29 maggio 2020

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08.03.2020

Il Verona torna in ballo E Juric spinge il gruppo «Serve riaccendersi»

Gianluca Tavellin Si ricomincia. Dopo ventidue giorni il Verona torna in campo. Lo farà al Luigi Ferraris di Genova senza pubblico. Avrebbe dovuto essere una festa tra tifosi blucerchiati e gialloblù ma la voglia di ridere e far festa nel nostro Paese è sempre merce più rara. Il coronavirus ha cambiato tutte le nostre abitudini. Meglio parlare di calcio e allora eccole qui le dichiarazioni ufficiali di mister Ivan Juric. Quelle con la mascherina, quelle uguali per tutti. «Blucerchiati in cerca di punti? Anche per noi è una partita chiave per la lotta-salvezza. La Samp in casa va forte, per giocarcela alla pari dovremo andare forte almeno quanto loro. Da quando è arrivato Ranieri, un maestro della fase difensiva, la Samp è molto migliorata e - eccezion fatta per le ultime uscite - ha subìto pochi gol. Loro saranno attenti, “cattivi“ e vogliosi di fare risultato: dovremo farci trovare pronti. Di assenti ne avremo, tra squalifiche e infortuni: questo è il momento in cui deve emergere il gruppo. Dobbiamo essere solidi e pronti a sopperire alle assenze. Eravamo in un momento molto positivo, ora vogliamo affrontare al meglio il ciclo di partite ravvicinate che ci attende: dobbiamo “riaccenderci“, così come ci è già successo ad inizio anno contro la Spal, dopo la sosta». IL COMMENTO. Tante cose condensate in poche dichiarazioni. La cosa più importante è far emergere ancora una volta il gruppo, un po’ come avvenne all’andata quando andò a segno il piccolo, si fa per dire, Kumbulla. Verona che deve sopperire ad assenze di rilievo. Su tutti quella del suo regista Veloso e poi dell’esterno Faraoni. Due pilastri nello scacchiere di Juric. Oltre a questo da sottolineare l’infortunio a Borini. L’ex milanista era diventato il naturale vertice offensivo dell’attacco gialloblù. SALCEDO O DI CARMINE? Ed eccoci alla probabile formazione gialloblù. Basandoci sul modo di mettere in campo il Verona da parte di Juric, l’unico dubbio rimane proprio la maglia di centravanti. Dietro confermatissimi i «Tre dell’Ave Maria»: Rrahmani, Gunter e Kumbulla. Come gli abili pistoleri del film cult del passato, eviteranno che le pallottole sparate da Gabbiadini e Quagliarella possano far male a Silvestri. Nella linea di metà campo ci sarà l’esordio a destra per Adjapong. Difficile pensare che Juric stravolga l’assetto mandando Lazovic a destra per schierare Dimarco a sinistra. E poi c’è anche una specie di debito morale verso un ragazzo, come Adjapong, che da mesi lavora sodo col gruppo. Finalmente è arrivato il momento per l’ex del Sassuolo che sostituirà proprio Faraoni. In mezzo a fianco di Amrabat nel ruolo di play ci sarà Pessina mentre a sinistra confermato Lazovic. Con due mezz’ali come Zaccagni e Verre, punta centrale dovrebbe tornare Salcedo. Come accade a San Siro con l’Inter. Lui sembra essere in vantaggio rispetto a Di Carmine. TORNA IL PAZZO. Proprio contro una delle squadre più importanti della sua carriera tornerà Giampaolo Pazzini. Complici i vari rinvii per la grave epidemia che sta attraversando il Paese, il capitano gialloblù si è rimesso in carreggiata e a Marassi ci sarà, in panchina, ma ci sarà. Questo è un recupero importante in vista anche degli impegni ravvicinati con Napoli e Cagliari. NEL 1972 SEGNÒ MAZZANTI. L’unica volta che il Verona espugnò Marassi, sponda blucerchiata, fu nel lontano dicembre del 1972. A battere Cacciatori, portiere della Samp, fu Roberto Mazzanti. Quella squadra, guidata da Cadè, giunse decima su sedici squadre in serie A. In totale, nel massimo campionato, si contano 47 precedenti fra Sampdoria e Verona tra Marassi e il Bentegodi. Sono 12 le vittorie scaligere contro le 18 blucerchiate, 17 sono i pareggi. Le due formazioni hanno fatto valere quasi sempre il fattore casalingo. Tra le curiosità, c’è da annotare, come Samp e Fiorentina siano le squadre con le quali l’Hellas Verona ha ottenuto più successi in serie A. Ben (14) con la Fiorentina e (12) con la Samp. La squadra di Juric è alla ricerca della decima partita senza ko. Solo il Vertona di Bagnoli, in epoca moderna, ha fatto meglio dell’attuale, non perdendo per 14 giornate. È accaduto nel girone d’andata del campionato 1984/’85, quello dello scudetto. Chissà quale Verona ritroveranno i tifosi costretti a guardarsi la partita alla televisione. La curiosità è tanta anche per il porte chiuse. •

PARLA JURIC.
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
63
Lazio
62
Inter
54
Atalanta
48
Roma
45
Napoli
39
Milan
36
Hellas Verona
35
Parma
35
Bologna
34
Sassuolo
32
Cagliari
32
Fiorentina
30
Udinese
28
Torino
27
Sampdoria
26
Genoa
25
Lecce
25
Spal
18
Brescia
16
Cagliari - Roma
3-4
Juventus - Inter
2-0
Lazio - Bologna
2-0
Lecce - Atalanta
2-7
Milan - Genoa
1-2
Napoli - Torino
2-1
Parma - Spal
0-1
Sampdoria - Hellas Verona
2-1
Sassuolo - Brescia
3-0
Udinese - Fiorentina
0-0