10 luglio 2020

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18.02.2020

Il Verona più bello? A Udine Amrabat, che campione...

Il nostro BeppeVit ha visto così Ivan Juric in quel di Udine. È lui il Sire dell’HellasSofyan Amrabat, a fine stagione lascerà il Verona per la Fiorentina
Il nostro BeppeVit ha visto così Ivan Juric in quel di Udine. È lui il Sire dell’HellasSofyan Amrabat, a fine stagione lascerà il Verona per la Fiorentina

La partita più bella? Lo zero a zero di Udine. Non è una boutade oppure un giudizio controcorrente alla Vittorio Sgarbi. L’opera più importante, gli uomini di Juric, l’hanno messa in scena alla Dacia Arena. Perfino i tifosi avevano abdicato all’estemporaneità del momento e del carnevale. Una festa che è iniziata a Verona ed è proseguita con fiumi di birra e San Daniele nella terra strappata all’Austria tanti anni fa. A proposito: è più grave l’irresponsabile e stolto travestito da Hitler o il delinquente che ha preso a cinghiate alle spalle un tifoso del Verona? Ai salottieri benpensanti schiavi dell’Auditel, l’ardua sentenza. Visto che si perfino provveduto ad invitare un «Br» in un talk show, per poi allontanarlo in nome degli ascolti e dei like. Noi preferiamo le ex Brigate Gialloblù colorate a Udine, che hanno capito e sostenuto un’armata stanca e provata. NEL NOME DI IVAN. Il Verona sta inanellando la serie più lunga della serie A. Nemmeno Inter e Juve stanno tenendo il passo dei gialloblù. Nove incontri, avete letto bene, positivi. Quattro vittorie e cinque pareggi. A Udine si è visto l’anima e il carattere del tecnico. Juric è un finto burbero. È un tecnico di valore e di comprovata rettitudine. Aiuta il prossimo ma pretende sincerità. Insomma se lo intervistasse Gianni Minà, parlerebbe di Hombre Vertical. L’abbiamo scritto maiuscolo perché il richiamo è automatico: H.V. Come Hellas Verona. Juric ha saputo far riposare la propria armata dopo le fatiche con Milan, Lazio e Juventus. Un tour de force che avrebbe messo ko chiunque. Il mister ha convinto i suoi ragazzi a non mollare. Ha riproposto più o meno gli stessi. Ha cancellato in loro le umane e naturali distrazioni del dopo Juve e ha convinto i «panchinari» che pur restando ai margini, avrebbero potuto aiutare i compagni. Il gruppo ha dato una grandissima prova di maturità. Nemmeno i risultati del sabato di Lecce e Genoa, ulteriore benzina per accendere il fuoco in casa Udinese, hanno potuto mettere in difficoltà Silvestri e compagni. Il ring era pronto e nell’angolo c’erano tanti Primo Carnera, pronti a mettere al tappeto i ragazzi in completo giallo. Canarini che hanno cantato meno del solito ma hanno rischiato ugualmente di uscire da quella gabbia acquistata da Gotti e portata al centro del campo da Fofana. SOFYAN, IL GRANDE. Ha ragione Marco Bucciantini, penna abile e buon opinionista, quando racconta che a volte si è persa la buona abitudine di essere cronisti e andare in profondità. Tutto è figlio del risultato, della vittoria. Ma nel gioco più bello del mondo, il pareggio ha ancora il proprio valore. Così come non sono solo i goleador o i portieri colorati a determinare le partite. Nella casa che fu di Zico, non si è visto ma si è sentito in campo, eccome, Sofyan Amrabat. Niente corse spericolate per catturare l’applauso o farsi bello davanti alla macchina del fotografo, ma un partita di rara sostanza. Fofana, gigante africano che non ha avuto nemmeno rispetto dell’arbitro Abbattista, ha vinto contro tutto e tutti ma ha perso il confronto con Amrabat. Il lavoro del marocchino è stato oscuro d’accordo, ma ha saputo fare l’incontrista, il regista e perfino l’uomo di fascia. La sua capacità polmonare, e a questo punto crediamo il battito cardiaco rallentato, ne fanno una specie di robot. Juric nel secondo tempo l’ha spostato qualche metro più avanti e per l’Udinese è stata dura. Sono arrivati meno palloni a Silvestri e Amrabat ha sorretto Veloso e Pessina, in debito di ossigeno. Sofyan il Grande insieme al Verona per la più bella partita del 2020. •

Gianluca Tavellin
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
72
Lazio
68
Inter
64
Atalanta
60
Roma
48
Napoli
45
Milan
43
Hellas Verona
42
Cagliari
39
Parma
39
Bologna
38
Sassuolo
37
Fiorentina
31
Udinese
31
Torino
31
Sampdoria
29
Genoa
26
Lecce
25
Spal
19
Brescia
18
Atalanta - Lazio
Bologna - Juventus
Fiorentina - Brescia
1-1
Genoa - Parma
Hellas Verona - Napoli
Inter - Sassuolo
Lecce - Milan
1-4
Roma - Sampdoria
Spal - Cagliari
Torino - Udinese