04 luglio 2020

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01.05.2020

Hellas, tredici dubbi nel limbo contrattuale Cosa succede a luglio?

Pazzini, Veloso e Pessina, tutti possibili addii a fine stagione. I primi due sono in scadenza di contratto, il terzo potrebbe riaccasarsi all’Atalanta, club cui appartiene il cartellino del giocatore FOTOEXPRESSRrhamani andrà a NapoliFabio Borini in allenamento a PeschieraAmrabat andrà a Firenze
Pazzini, Veloso e Pessina, tutti possibili addii a fine stagione. I primi due sono in scadenza di contratto, il terzo potrebbe riaccasarsi all’Atalanta, club cui appartiene il cartellino del giocatore FOTOEXPRESSRrhamani andrà a NapoliFabio Borini in allenamento a PeschieraAmrabat andrà a Firenze

Un limbo contrattuale dentro il quale galleggia anche il Verona. Ripartire? Non si sa come, non si sa quando. Ma poi? Se il campionato dovesse riprendere a metà giugno, con fine designata per i primi di agosto, come verrà gestita la situazione dei giocatori in scadenza e di rientro da fine prestito al 30 giugno? A oggi non c’è una norma, non c’è ancora regolamentazione. E l’assenza di una codificazione di questa situazione imprevista, rischia di creare non pochi paradossi. TREDICI IN USCITA. L’estate precaria del calcio italiano, complice il Covid-19, ha generato questo vuoto clamoroso. E il Verona, tra tutte le squadre di A, è quella che presenta più giocatori in uscita a fine giugno. Sono tredici, tenendo conto di contratti a scadenza, e fine prestito. Borini, Veloso e Pazzini “scadono” al 30 giugno. Rientrerebbero alla casa madre dai prestiti: Radunovic, Gunter, Adjapong, Verre, Salcedo, Dimarco, Eysseric e Pessina. Di rientro dal prestito pure Rrhamani e Amrabat, già venduti a Napoli e Fiorentina, e in attesa di iniziare (non si sa quando) la loro nuova avventura. Un mese di vuoto contrattuale, oggi crea non poche perplessità nell’analisi di quello che realmente dovrebbe accadere per tutti questi giocatori nel caso il campionato riprenda nella fascia giugno-agosto. PENSIERI. In una recente intervista alla Gazzetta dello Sport, Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, aveva dichiarato in merito a questo argomento: “La proroga di prestiti e contratti non è ancora stata affrontata: serve un’autorizzazione della Fifa e poi l’accordo tra società e atleta. In teoria un club potrebbe non volersi avvalere più di un giocatore in scadenza, evitando di pagare ulteriori mensilità. O un giocatore voler passare ad altro club con il quale magari ha già firmato, guadagnando di più. Servirebbe una regola che valga per tutti”. PARADOSSI. Dunque, assimilando il pensiero di Tommasi – ipoteticamente – l’Hellas potrebbe anche decidere di non avvalersi dal 30 giugno in poi dei servizi tre suoi tre giocatori in scadenza (che a loro volta potrebbero decidere di accasarsi altrove). E Amrabat e Rrahamani? Gli scherzi del calendario, dentro a questa situazione assurda, potrebbero metterli di fronte alle loro nuove squadre, Fiorentina e Napoli. Avversari, dunque, in un momento dell’anno in cui (luglio) entrambi avrebbero già iniziato il ritiro con i nuovi club. Paradossi stranissimi da accettare. Per questo serve riempire il vuoto che si è creato in materia contrattuale. IPOTESI. Deve parlare la Fifa. L’indicazione che prende piede oggi è quella di fissare la (nuova) scadenza dei contratti in essere al termine della stagione, semmai dovesse ripartire. Discorso che vale per i contratti a fine vincolo e per i tanti prestiti in essere. Per garantire la regolarità del campionato, al di là del percorso che i club stanno affrontando con Governo e Comitato Medico Scientifico, serve una codificazione certa e difficile da impugnare dalle parti. LA SITUAZIONE IN SERIE A. Detto del Verona, che insieme alla Spal, prevede il maggior numero di giocatori in “uscita” (tredici in totale) al 30 giugno, non mancano le situazioni spinose anche le big. Alla Juve scadono Buffon e Chiellini. La Roma, per fine prestito, rischia di perdere Mkhitaryan e Smalling. Petagna, della Spal, che è già del Napoli, cosa farà? Altro giocatore in sospeso è Nainggolan. Antonio Conte se lo riprenderebbe volentieri all’Inter, magari, per il finale di stagione. Ma il belga è del Cagliari fino al termine del prestito. E la situazione può surriscaldarsi anche a Napoli, dove non hanno ancora rinnovato Mertens e Callejon. A Parma c’è Kulusevski, promosso sposo alla Juve la prossima stagione. In prestito ai ducali, certo. Ma senza regole, cosa accadrebbe il 30 giugno? ULTIMATUM LEGA. La Lega considera il 14 giugno l’ultima data utile per far ripartire il campionato e i club chiedono almeno quattro settimane per rimettere in condizione i calciatori. Tra polemiche tra Governo, Leghe e club si procede a rilento. E si fa i conti con virus e tempo. Dodici giornate da giocare, più quattro recuperi (tra gli altri anche Verona-Cagliari). Restano dubbi sospesi. •

Simone Antolini
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
72
Lazio
68
Inter
64
Atalanta
60
Roma
48
Napoli
45
Milan
43
Hellas Verona
42
Cagliari
39
Parma
39
Bologna
38
Sassuolo
37
Fiorentina
31
Udinese
31
Torino
31
Sampdoria
29
Genoa
26
Lecce
25
Spal
19
Brescia
18
Atalanta - Lazio
Bologna - Juventus
Fiorentina - Brescia
1-1
Genoa - Parma
Hellas Verona - Napoli
Inter - Sassuolo
Lecce - Milan
1-4
Roma - Sampdoria
Spal - Cagliari
Torino - Udinese