12 agosto 2020

Sport

Chiudi

22.06.2020

Hellas tra il Napoli e il Diavolo L’Europa nuovo obiettivo?

Il profe Barbero s’inginocchia a fine match davanti a Badu  FOTOEXPRESSSamuel Di Carmine finora ha segnato 5 reti  FOTOEXPRESS
Il profe Barbero s’inginocchia a fine match davanti a Badu FOTOEXPRESSSamuel Di Carmine finora ha segnato 5 reti FOTOEXPRESS

Il Verona è salvo, il Verona è a un passo dall’Europa. Eccola qui la realtà di catalana memoria che ci consegna il primo incontro dopo il lockdown. Che ne dica il bravo e scaramantico diesse D’Amico, l’Hellas è salva con dodici giornate di anticipo. La serie B è in fondo a 25 punti. Insomma i gialloblù potrebbero perdere tutte le partite, previsione non quotata dai bookmaker inglesi, e salvarsi ugualmente visto la quantità di scontri diretti da qui a fine campionato. EUROPA A UN PASSO. Leggere sui quotidiani nazionali che il Milan deve guardarsi dal Verona di Juric per un posto in Europa League, riporta la squadra gialloblù ai favolosi Anni Ottanta o più semplicemente alla prima stagione in serie A di Setti con mister Mandorlini. Col Napoli sarà uno scontro diretto per l’ex Coppa Uefa, anche se la formazione di Gattuso ha già il pass, per avere vinto la Coppa Italia. Trentotto punti con dodici partite ancora da giocare sono una buona dote per cercare l’impresa. L’Hellas, facendo due calcoli, dovrebbe fare ancora 25 punti per essere sicura di disputare una competizione internazionale dopo 32 anni. L’ultima volta fu a Brema, in una Coppa Uefa che non ha nulla a che vedere con l’attuale Europa League visto che in Champions (allora Coppa dei Campioni ndr) ci andavano solo i campioni nazionali e tutte le seconde o terze accedevano alla seconda Coppa. In quel Verona che uscì immeritatamente ai quarti di finale col Werder c’era, corsi e ricorsi del calcio, Stefano Pioli che è l’attuale tecnico del Milan. Lui e Dario Bonetti randellarono l’impossibile ma alla fine, Beppe Iachini, oggi in Viola, fallì il gol-qualificazione. UN NUOVO OBIETTIVO. Insomma non sappiamo se il club o Juric porranno al gruppo subito un nuovo obiettivo ma la storia della salvezza da raggiungere, con il Verona visto col Cagliari, ha fondamenta fragili. Serve un altro obiettivo per una squadra che fa dell’aggressività una delle sue armi migliori. Juric ha molti meriti ma non bisogna dimenticare che il club non ha sbagliato un colpo, in fatto di acquisti. E quando operi bene, sei pure fortunato. Già perchè nelle disgrazie di Badu, costellato per tutta la stagione da tragedie personali e infortuni, si è inserita la stella di Sofyan Amrabat. Il marocchino in questo Verona ha la stessa importanza che aveva Hans Peter Briegel in quello dello scudetto. La differenza? Il tedesco segnava ed aveva uno squadrone ma per andare in Europa League è sufficiente ciò che Juric ha a disposizione. BOMBER CALDO. E poi la riapertura ci ha consegnato un Samuel Di Carmine da copertina. Il bomber che adora le temperature elevate, condusse dapprima l’Hellas nei play off e poi giustiziò Pescara e Cittadella, ha segnato due gol di rara bellezza. Lui è fondamentale negli ultimi 18 metri. Lo dimostrano le due reti con il Cagliari. Tempo e colpo di testa vincente in area e conclusione secca ed improvvisa che nemmeno l’uomo ragno avrebbe potuto respingere, figuratevi un Cragno qualsiasi. Di Carmine è cresciuto molto in questo suo vero primo anno di serie A, grazie anche alla competitività della rosa e grazie ai consigli di Borini. All’ex cannoniere del Perugia manca ancora lo scarico al compagno e spesso quand’è lontano dall’area di rigore può trovarsi in difficoltà ma nei 18, 20 metri dalla porta può essere micidiale. È davvero un’arma in più per la squadra gialloblù. L’ORO DI BADU. Lasciatosi alle spalle un anno nefasto, il ghanese si è presentato in grande spolvero. Aggressività e tempi di giocate e inserimenti molto buoni. Badu deve trovare maggior incisività nel pressing e «rinculare» di meno quando attaccato. Questione di confidenza col campo e la partita. Badu e Di Carmine dovevano essere titolare indiscussi in questa stagione ma poi per problemi vari abbiamo visto l’attaccante toscano protagonista a singhiozzo e l’africano soltanto ora. Sono due giocatori che torneranno utili e soprattutto decisivi per il Verona di Juric che viaggia già alla grande. Testa e gambe sono in costante contatto nel Verona e soprattutto non si scollegano mai. Avanti così che la salvezza di Juric può essere davvero l’Europa di Setti. •

Gianluca Tavellin
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
77
Atalanta
71
Inter
71
Lazio
69
Roma
57
Milan
56
Napoli
53
Sassuolo
48
Hellas Verona
45
Bologna
43
Cagliari
42
Parma
40
Fiorentina
39
Sampdoria
38
Torino
37
Udinese
36
Genoa
30
Lecce
29
Brescia
21
Spal
19
Brescia - Spal
Cagliari - Sassuolo
1-1
Fiorentina - Torino
Genoa - Lecce
Hellas Verona - Atalanta
1-1
Juventus - Lazio
Milan - Bologna
5-1
Napoli - Udinese
Parma - Sampdoria
Roma - Inter