18 luglio 2019

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20.01.2019

Hellas a caccia
di punti nella
tana del Padova

Fabio Grosso
Fabio Grosso

L’idea più intrigante di questo derby? Vedere Pazzini e Di Carmine in campo insieme con Laribi alle spalle dei due bomber. Meglio non pensarci troppo perchè Fabio Grosso non è un mister che regala tante sorprese. Infortunato Ragusa, in ritardo di condizione Cissè, in Coppa d’Asia con la nazionale coreana Lee, il tecnico dell’Hellas dovrà «ritoccare» il suo tradizionale tridente offensivo nella sfida dell’Euganeo con il Padova. È già scattato il ballottaggio tra Pazzini e Di Carmine per una maglia da titolare al centro dell’attacco - anche se il capitano parte da favorito visto che l’ex punta del Perugia si è fermato a lungo per un infortunio - mentre Matos non ha rivali sulla fascia.

 

A questo punto toccherebbe a Laribi giostrare sulla corsia esterna per dare estro e fantasia alla manovra offensiva. In mezzo al campo Colombatto riprenderà in mano la bacchetta del direttore d’orchestra con due motorini come Zaccagni e Gustafson a sostegno anch se non si può escludere fin dalla vigilia Henderson. Qualche problema in più in difesa. Caracciolo è già a Cremona, Crescenzi infortunato, Dawidowicz s’è allenato senza continuità, il tecnico potrebbe gettare nella mischia fin dal primo minuto Davide Faraoni con Marrone e Dawidowicz centrali e Balkovec a sinistra. Una mossa che garantirebbe maggior solidità in difesa, soprattutto sulle corsie esterne e buon dinamismo in mezzo al campo. Anche perchè non sarà facile portare a casa punti da Padova.

 

Sì, è vero, la squadra biancoscudata naviga in cattive acque ma il mercato di riparazione ha portato un sacco di facce nuove alla corte di Bisoli e il ritorno in panchina del grintoso condottiero romagnolo ha portato entusiasmo e stimoli nuovi in tutto l’ambiente. Oltretutto non manca gli ex nella rosa patavina, un organico rinforzato dall’arrivo proprio in questi giorni di Cherubin e Calvano. «Li rispettiamo ma non abbiamo paura», ha detto il tecnico biancoscudato Pierpaolo Bisoli. «La classifica è brutta ma la squadra ha la voglia di risalire la china - spiega -. Tanti volti nuovi? Sono arrivati giocatori di spessore umano e tattico. Da ultimi bisogna avere una grande umiltà e sapere che ci sarà tanto da soffrire. Dobbiamo portare a casa punti».

 

Non sarà facile, dunque, per il Verona. La squadra di Grosso non può far altro che puntare alla vittoria in trasferta alla luce dei risultati delle partite che si sono giocate ieri e l’altro ieri. Il Palermo resta in vetta ma ha perso in casa con la Salernitana, il Brescia ha strappato una vittoria pesantissima in casa del Perugia, Lecce e Benevento si sono fermate sull’uno a uno. In attesa del Pescara - che giocherà stasera con la Cremonese - con un un successo all’Euganeo il Verona sorpasserebbe il Lecce, si porterebbe a quattro punti dal Palermo capolista, a due dal Brescia. In caso di pareggio, o peggio ancora di sconfitta, potrebbe allontantarsi la zona della promozione diretta in Serie A, un rischio che l’Hellas non può correre. Siamo solo alla prima partita del ritorno ma le gerarchie in vetta alla graduatoria sono ormai chiare e non si possono gettare al vento occasioni d’oro per mantenere il contatto con le prime della classe anche perchè questo potrebbe essere un mese decisive per le squadre che puntano al salto di categoria.

 

Dopo aver messo insieme sei risultati utili consecutivi il gruppo di Grosso deve dare continuità a questo cammino per riportare un po’ d’entusiasmo anche nei tifosi gialloblù che - nonostante un girone d’andata non esaltante e un mercato di gennaio povero di colpi da novanta - continuano a seguire con passione le sorti di Pazzini e compagni e saranno mille e cinquecento anche all’Euganeo. «Sentiamo l’esigenza di fare una bella prestazione - ha detto Grosso presentando la partita -, anche perché ci saranno molti tifosi che ci seguiranno. Ripartire con il piede giusto potrebbe significare tanto per questo girone di ritorno. Il nostro obiettivo rimane sempre lo stesso e sappiamo di avere le qualità per centrarlo, ma alle volte non basta e per questo serve pretendere tanto da noi stessi». Calvano e Cherubin hanno appena lasciato Verona e l’Hellas se li trova già di fronte, da avversari. «Due ragazzi ai quali dobbiamo fare un grande “in bocca al lupo“ - conclude il mister -, ci farà piacere rivederli perché sono stati esemplari in questo periodo insieme. Ovviamente li troveremo come avversari agguerriti e avranno molta voglia di fare bene, mentre noi abbiamo intenzione di dare continuità a quello che abbiamo fatto nelle ultime sei partite del 2018». •

Luca Mantovani
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43
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41
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41
Parma
41
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38
Empoli
38
Frosinone
25
Chievoverona
17
Atalanta - Sassuolo
3-1
Bologna - Napoli
3-2
Cagliari - Udinese
1-2
Fiorentina - Genoa
0-0
Frosinone - Chievoverona
0-0
Inter - Empoli
2-1
Roma - Parma
2-1
Sampdoria - Juventus
2-0
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2-3
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