04 luglio 2020

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28.05.2020

Contratti, la variabile folle L’Hellas spinge per la deroga

Sofyan Amrabat, la vera grande rivelazione del Verona targato 2019/’20 FOTOEXPRESSAmir Kadri Rrahmani Matteo PessinaGiampaolo Pazzini ieri all’allenamento di Peschiera
Sofyan Amrabat, la vera grande rivelazione del Verona targato 2019/’20 FOTOEXPRESSAmir Kadri Rrahmani Matteo PessinaGiampaolo Pazzini ieri all’allenamento di Peschiera

Se il Napoli convocasse Rrahmani il Primo luglio? O se l’Atalanta dicesse a Pessina: “Matteo vai pure in vacanza”? Insomma se Amrabat, Gunter e Verre finissero il 30 giugno il loro impegno col Verona, che cosa accadrebbe? Se lo domandano in tanti, visto che a oggi non ci sono ancora delle indicazioni in merito alla contrattualistica dei calciatori. In pratica un vuoto legislativo. NESSUNA IDEA. Il governo ha dato più potere alle varie federazioni. Molte hanno chiuso i battenti decretando la fine della stagione, non la Figc. Il presidente, Gabriele Gravina - «Non sarò mai il becchino del calcio» - ha sempre creduto nella possibilità di terminare la stagione. Il prolungare il campionato di serie A 2019/2020, ha di fatto dipanato alcuni dubbi. Altri restano sul tavolo più che mai. Prendete uno dei tanti casi limite. Il Genoa mai avrebbe pensato, probabilmente, di giocarsi un posto salvezza col Lecce. In caso contrario difficilmente avrebbe concesso ai salentini il prestito del consumato bomber, Gianluca Lapadula. Ad oggi il protarsi del campionato mette al riparo il Lecce dalla possibilità che la punta non vesta dal Primo luglio la maglia rossoblù ma non dal fatto che il club di Preziosi possa pretendere che il giocatore resti ancora fermo. Il vuoto legislativo di oggi dice esattamente questo. Se non arriveranno delle norme scritte chiare e in tempi stretti, qualcuno potrebbe decidere di obiettare sull’impiego di un prestito. D’accordo, Lapadula non giocherà al Genoa ma finirà il suo rapporto, come da contratto, pure col Lecce. L’unica reale indicazione, finora, l’ha data la Fifa. «C’è la necessità di trovare un accordo tra le parti: federazioni, leghe e calciatori». I GIALLOBLÙ CHE FARANNO? Se si analizza la questione prettamente dal punto di vista professionale, ovvero lasciando perdere il carico emotivo, passionale e d’appartenza che entra ed esce nel mondo del calcio a seconda della convenienza, un giocatore in prestito al Verona, come Amrabat ad esempio, potrebbe decidere dopo il 30 giugno di fermarsi ed attendere la nuova stagione. Lui è stato acquistato lo scorso gennaio dalla Fiorentina, che potrebbe decidere di farlo allenare, visto che è normativamente impossibile che il marocchino scenda in campo a luglio e agosto con i viola. Magari non accadrà, conoscendo tra l’altro la professionalità di tutti i calciatori dell’Hellas in prestito da altro club, ma in assenza di una norma scritta e precisa. Secondo alcune indiscrezioni che filtrano da ambienti milanesi, il Verona sarebbe tra quei club che spingono per un’entrata a gamba tesa della Figc, che dovrebbe congelare o se preferite prolungare sino al 31 agosto tutti i vari prestiti. In tal caso i club dovrebbero provvedere al pagamento di altre due mensilità al calciatore in prestito, salvo diversi accordi tra atleta e società. I “FINE CONTRATTO”. Tutte queste difficoltà potrebbero diventare insormontabili se alimentate dagli interessi di classifica e contrattuali di club e giocatori. Sono tante le società che avrebbero preferito chiudere in anticipo la stagione. E molte quelle che avranno problemi di natura economica. In questa situazione ingarbugliata si inserirebbero i calciatori a fine contratto. Non sarà il caso di Pazzini ma è chiaro che il suo contratto quinquennale con il Verona, terminerà a giugno. Club e diretto interessato hanno già abbozzato un probabile scenario futuro ma se il Pazzo reclamasse altri due mesi di stipendio? L’Aic calciatori l’ha già fatto intendere. Poco e magari non al massimo ma durante il lockdown “gli eroi della pedata” si sono comunque allenati. Sembra impossibile ma sono un esercito i calciatori professionisti in scadenza di contratto tra A, B e C. Per la maggior parte di loro altri due mesi di contratto potrebbe significare molto, come del resto per le società. In Lega Pro o serie C, fate voi, la crisi è nera. Squadre anche blasonate, hanno lasciato andare i fine contratto, allenatori compresi. Ora che faranno? Richiameranno calciatori e allenatori per eventuali playoff o playout? Per questo serve al più presto che la Federazione si pronunci e decida arbitrariamente il da farsi, visto che il governo le ha concesso il potere di farlo. •

Gianluca Tavellin
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
72
Lazio
68
Inter
64
Atalanta
60
Roma
48
Napoli
45
Milan
43
Hellas Verona
42
Cagliari
39
Parma
39
Bologna
38
Sassuolo
37
Fiorentina
31
Udinese
31
Torino
31
Sampdoria
29
Genoa
26
Lecce
25
Spal
19
Brescia
18
Atalanta - Lazio
Bologna - Juventus
Fiorentina - Brescia
1-1
Genoa - Parma
Hellas Verona - Napoli
Inter - Sassuolo
Lecce - Milan
1-4
Roma - Sampdoria
Spal - Cagliari
Torino - Udinese