28 marzo 2020

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10.02.2020

Bentegodi come Anfield Bomber Borini va oltre «L’ Hellas, il mio mondo»

Borini con un tiro a giro di rara precisione batte Szczesny  FOTOEXPRESS
Borini con un tiro a giro di rara precisione batte Szczesny FOTOEXPRESS

Caldo, caldissimo, in ebollizione. Da Anfield all’Olimpico. Da Stamford Bridge a San Siro. Il Bentegodi come nuova casa. Grandi stadi, grandi genti, grande tifo. Fabio Borini si è fatto rapire dall’Hellas e dai veronesi. Chelsea, Liverpool, Roma, Milan nel suo passato. Verona lo splendido presente. «Mi hanno fatto emozionare. Mi sentivo la gente addosso». Remuntada gialloblù, battuta la Juve. Questa è già fredda cronaca. Resta costante la temperatura del cuore. Fabio su involontario assist di Pjanic, ha aperto il piatto destro riprendendo i bianconeri scappati con Ronaldo. «E la rimonta è partita da lì. Felice per il mio gol, e per tutto quello che è successo dopo». Borini, in poco tempo, è diventato uno dei tanti figli adottivi di Ivan Juric. «Impossibile non seguirlo. Ti mette in condizione di dare sempre il massimo. E anche qualche cosa di più». Oggi l’Italia pesca gli aggettivi più lusinghieri per descrivere l’Hellas. Qualcuno se n’è pure accorto tardi. Serviva, forse, una settimana così per convincere pure i più scettici. Pari al Meazza contro il Milan, museruola alla Lazio, vittoria contro i campioni d’Italia. «Chi ci conosce» racconta Borini «sa che non siamo figli del caso. Viaggiamo sempre a testa alta. La settimana è un continuo esame. Si lavora per alzare l’asticella». Profumo d’Europa, echi dal passato. Nomi che affiorano dalla memoria. Piacevole confusione: Stella Rossa, Sturm Graz, Paok Salonicco, pure la Juventus (e qui il ricordo resta amarissimo), lo Sportul, la Pogon, l’Utrecht e il Werder Brema. Pensa te, chi l’avrebbe mai detto? Verona condannata a retrocedere secondo le gelide previsioni di inizio stagione, capace di battere la Juventus e vivere - legittime - aspirazioni da Europa League. Borini non va oltre, si ferma. Il pensiero resta a galleggiare sulla notte del Bentegodi. «Perfetta, ma non solo per me. Ma per tutti. La notte di Verona e dei tifosi dell’Hellas. Ce la ricorderemo a lungo». Tra dieci anni, magari, aggiungendo un particolare al Grande Ricordo Hellas. La scarpa di Elkjaer, il pomeriggio di Bergamo, il 20 maggio ’73, che di solito affiorano subito. La corsa di Mandorlini, la rimonta con il Citta con Aglietti. E adesso anche la rimonta dopo il graffio di Ronaldo. «Sì, la ricorderemo a lungo» aggiunge Borini. Che ride. Dentro e fuori, «Qui è perfetto per me. Il posto giusto, la gente giusta, il club giusto. Ho scelto con il cuore e anche con la testa. Mi hanno accolto bene. C’ho impiegato un attimo ad inserirmi. Ci si aiuta tutti. In campo e pure fuori». Affinità elettive, che convergono tutte in direzione Juric. Dipinto come pirata, bucaniere, visionario, e tant’altro. Il credo di Ivan è: crederci. «E non c’abbiamo sempre creduto. Soprattutto quando Ronaldo ha portato in vantaggio la Juve». Fede Hellas, incrollabile. «Questione di mentalità. Che abbiamo acquisito in breve tempo». E tutto viene più facile. «Si è creato un feeling incredibile tra noi e la nostra gente. Quando ho visto in porta il pallone che avevo calciato, ho “sentito“ il richiamo della Curva. E sono andato». Pure il Pazzo lo ha fatto. «Qui al Verona non ti senti solo. Hai sempre qualcuno vicino. I compagni, il mister, la nostra gente. Sono felice di avere fatto la scelta migliore per me». Il limite è fissato a quota 40. I punti che servirebbero per garantire una salvezza che il Verona ha già in tasca. Il limite mentale, invece, per questo Hellas non sempre proprio esistere. «Abbiamo sempre avuto fame» chiude Borini. «E adesso vogliamo gustarci i ricordi di quanto è successo. Ci sono anch’io. E questo è diventato il mio mondo». Il suo mondo perfetto. •

Simone Antolini
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
63
Lazio
62
Inter
54
Atalanta
48
Roma
45
Napoli
39
Milan
36
Hellas Verona
35
Parma
35
Bologna
34
Sassuolo
32
Cagliari
32
Fiorentina
30
Udinese
28
Torino
27
Sampdoria
26
Genoa
25
Lecce
25
Spal
18
Brescia
16
Cagliari - Roma
3-4
Juventus - Inter
2-0
Lazio - Bologna
2-0
Lecce - Atalanta
2-7
Milan - Genoa
1-2
Napoli - Torino
2-1
Parma - Spal
0-1
Sampdoria - Hellas Verona
2-1
Sassuolo - Brescia
3-0
Udinese - Fiorentina
0-0