23 febbraio 2020

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06.01.2020

Vignato, Bologna in pressing E il Chievo blocca Ongenda

Hervin Ongenda, a sinistra in maglia Psg, è il possibile sostituto di Vignato al ChievoAndrea Seculin
Hervin Ongenda, a sinistra in maglia Psg, è il possibile sostituto di Vignato al ChievoAndrea Seculin

Tutto in settimana. Vignato e il suo erede. Scelto dopo aver rastrellato il mercato d’Europa, finché il Chievo s’è fermato in Romania. Al Botosani, ai confini con la Moldavia. Bloccando Hervin Ongenda, 24 anni compiuti il 25 giugno, trequartista nato a Parigi - e trascorsi nel Psg - ma di origini congolesi diventato il favorito fra i potenziali sostituti di Vignato che il Bologna ha tutta l’intenzione di mettersi subito in casa. Senza attendere giugno, come vorrebbe invece il Chievo. Tempi stretti. Entro sabato sarà tutto risolto. In un senso o nell’altro, anche se il Bologna negli ultimi giorni s’è rasserenato non vedendo più alcun competitor all’orizzonte. Neanche il Cagliari, che non è andato oltre un timido sondaggio senza però neanche allertare la sfera tecnica, senza insomma preavvisare Maran e il suo staff che fra l’altro Vignato hanno già avuto modo di soppesarlo ai tempi di Veronello. Indizio chiaro di un interesse rimasto in superficie. Tanto più che sempre il Cagliari, secondo indizio, sta indirizzando verso Empoli il ventiduenne Pinna, il terzino a un certo punto individuato come la contropartita perfetta per arrivare più comodamente a Vignato. Niente da fare, troppo avanti il Bologna che verso il Chievo ha pure lanciato inequivocabili segnali. Lasciando intendere di volere Vignato in fretta. L’indirizzo è quello, anche se non ancora sentenza assoluta. PASSO SUCCESSIVO. A quel punto il Chievo ha dovuto mettersi a correre, in un quadro non facile perché l’ultimo Vignato non è facile da rimpiazzare e perché Torino e Sampdoria sono rimaste piuttosto fredde e non così sicure di prestare Edera e Maroni. Il primo certamente granata fino alla fine del mese, quando al tirar delle somme la società deciderà se prestarlo o tenerselo. L’altro non proprio convinto ad accettare la B, dopo essere arrivato a Genova con tante belle speranze e il marchio di fabbrica del Boca Juniors sulle spalle. Troppe esitazioni agli occhi del Chievo, deciso a fare in fretta e nel frattempo a cercare di convincere il Bologna a lasciargli Vignato fino alla fine del campionato. Binario parallelo, ma uno esclude l’altro. Nel frattempo aspetta anche Ongenda, senza particolare fretta perché il campionato rumeno ricomincerà solo il primo febbraio e perché il ragazzo è in scadenza a giugno. Col Botosani, attualmente settimo nella massima serie rumena, senza troppe armi per alzare il muro o pretendere chissà quanto. ENNESIMO BIVIO. Ongenda, nativo di Parigi e obiettivo del Chievo già l’estate scorsa, vanta trascorsi promettenti al Psg di Blanc che lo gettò nella mischia appena maggiorenne nella finale di Supercoppa di Francia, ripagato dal gol del vantaggio sul Bordeaux dopo essere entrato al posto di Pastore affiancandosi a Ibrahimovic, Lavezzi e Lucas Moura. Riserva senza mai decollare del Psg anche successivamente, compresa la stagione 2015-2016, quando realizzò contro il Lorient la prima rete in Ligue 1 guadagnandosi strada facendo anche quattro panchine in Champions League, compresa quella contro il Manchester City. Nelle giovanili capace di infilare oltre duecento gol in un anno, poi nelle mani anche di Ancelotti ma senza mai spiccare il volo. Sballottato quindi fra Bastia, Pec Zwolle in Olanda e Murcia in Spagna, fino al Botosani ed ora a caccia di un’altra occasione da prendere al volo. Magari in Italia, nei mesi scorsi cercato anche da Salernitana e Benevento. CAVALLI DI RITORNO. Su più tavoli il Chievo. Anche per sistemare la porta, non più così sicura fra le mani di Semper. Tanto da abbozzare una trattativa con la Samp per il ritorno di Andrea Seculin, eterno secondo a Veronello e dodicesimo anche alla Doria, carta spendibile anche se non così semplice da trasformare in un asso. Un tentativo il Chievo lo farà, rispettando i tempi dell’amica Doria che resterebbe senza dodicesimo e quindi con la necessità di intervenire ulteriormente in una rosa su cui c’è già tanto da operare. Le due parti si aggiorneranno a breve, con tempi più diluiti rispetto a Vignato ed Ongenda ma considerato nodo comunque strategico per consegnare qualche certezza in più a Marcolini. In sospeso Semper, che il Chievo potrebbe anche restituire subito alla Dinamo Zagabria lasciando quindi cadere il diritto di riscatto ad un milione e mezzo ora come ora ipotesi molto lontana. Seculin è un pensiero costante, anche se complicato da trasformare in realtà. Ma, soprattutto, prima va sciolta la matassa Vignato. E Ongenda aspetta una chiamata. Quella risolutrice, in un senso o nell’altro. •

Alessandro De Pietro
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