29 settembre 2020

Sport

Chiudi

29.07.2020

Tutti con Aglio, Aglio per tutti Chievo risorto in due mosse

Il Chievo ha ripreso il volo. E anche Aglietti si gode il sesto posto in classifica FOTOEXPRESSGarritano (a destra) festeggia con Djordjevic il gol partita
Il Chievo ha ripreso il volo. E anche Aglietti si gode il sesto posto in classifica FOTOEXPRESSGarritano (a destra) festeggia con Djordjevic il gol partita

Processi finiti, capi d’imputazione sotto il tappeto, i malesseri di ieri (meglio, dell’altro ieri) improvvisamente macerati dalla prova di maturità offerta a Benevento. Due mosse per tornare in corsa, due successi di fila per ribadire a tutti che, sulla strada della Serie A - che resta lunga, perigliosa, fitta di ostacoli - c’è ancora e sempre il Chievo. E che col Chievo bisognerà in qualche modo fare i conti per guadagnarsi il pass che porta al paradiso. L’imprevedibilità del calcio, una condanna a Castellammare di Stabia appena dodici giorni or sono, si è fatta fiaba a Benevento, qualche decina di chilometri più in là. Fermo restando il passaggio (fondamentale) dal 4-1 servito al Cittadella. Tutti per uno e uno per tutti, tutti con «Aglio» e «Aglio» per la causa, verrebbe da commentare. Perché quella del «Vigorito», tana fino a lunedì inespugnata della capolista, è conquista che chiama in causa l’intero gruppo dal quale, tuttavia, emerge più nitida la figura del condottiero. IL MASSIMO COL MINIMO. Vale qui la pena di sottolinearlo, una volta di più: l’allenatore gialloblù da tempo si trova costretto a ragionare su un organico ricco sul piano numerico ma non proprio testato su quello dell’affidabilità rispetto alla categoria. Nel Chievo tornato brillante, e assestato oggi in sesta posizione, si sono visti anche lunedì giocatori impiegati con incredibile (ma indispensabile) continuità. Infortuni, indisponibilità varie di breve o lungo periodo hanno obbligato Aglietti a ricorrere spesso agli stessi interpreti, alcuni dei quali titolari di curricula non esattamente di primo livello. Ma il capoclasse evidentemente qualche esperienza se l’è fatta e ha trovato così il modo di responsabilizzare tutti, adattando giocatori a compiti non abituali, ricavandone pure apprezzabili conferme. Ha pagato pure la coerenza sul modulo. Ma soprattutto ha pagato il rispetto rigoroso dei concetti di gioco. E ha fatto la differenza l’umiltà del gruppo, tutto stretto attorno ai suoi leader, due sere fa, per difendere un exploit troppo importante per lasciarselo sfuggire. PROGRAMMI DI VIAGGIO. Il compito, adesso, è solo apparentemente più semplice. I gialloblù, quantomeno, sanno di essere tornati padroni del proprio destino (come si dice), artefici del proprio futuro. Vincendo ancora la corsa può proseguire senza che si debba dipendere dal cammino altrui. Peccato che da qui in avanti saranno tutte sfide da dentro o fuori, senza alternativa alcuna, con l’eccezione (possibile) del match di venerdì col Pescara. Perché le disavventure combinate di alcune concorrenti - Empoli e Frosinone in testa - potrebbero permettere ai gialloblù di qualificarsi ai playoff anche col pareggio. E, in caso di particolare arrivo multiplo, persino col ko. Ipotesi, non certezze, intendiamoci. I tre punti garantirebbero comunque l’attuale sesto posto e un primo turno di spareggio agevolato. Occasione da non farsi sfilare da sotto il naso anche se gli abruzzesi non potranno concedere alcunché impegolati come sono, tuttora, nella lotta per la salvezza. I CRUCCI. Le incognite maggiori riguardano di fatto le grane fisiche di alcuni giocatori di peso specifico enorme, confinati ai box per periodi più o meno lunghi. Aglietti, rassicurato peraltro dal rendimento di Rigione, aspetta per esempio notizie da Vaisanen, fuori dallo scorso inverno. Le angustie maggiori arrivano dall’attacco: il risentimento inguinale di Vignato potrebbe costringerlo a una pausa già col Pescara mentre Giaccherini, malgrado la presenza in panchina a Benevento, è alle prese con un problema assai più serio che dovrebbe - salvo miracoli - escluderlo anche dal possibile percorso dei playoff. Quindi occhio alla meglio gioventù della Diga perché Aglietti non ha altro serbatoio al quale rifornirsi. La A rimane obiettivo arduo, il sentiero per raggiungerla tortuoso. Però il tecnico toscano qualche numero di magia l’ha già sfoggiato. Saranno ancora necessari la testa, i muscoli, il cuore. E una dose extra di fiducia: smarrirla proprio oggi sarebbe follia. •

Francesco Arioli
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Napoli
6
Milan
6
Hellas Verona
6
Juventus
4
Sassuolo
4
Atalanta
3
Lazio
3
Inter
3
Bologna
3
Benevento
3
Fiorentina
3
Genoa
3
Cagliari
1
Roma
1
Udinese
0
Torino
0
Spezia
0
Sampdoria
0
Crotone
0
Parma
0
Bologna - Parma
4-1
Cagliari - Lazio
0-2
Crotone - Milan
0-2
Inter - Fiorentina
4-3
Napoli - Genoa
6-0
Roma - Juventus
2-2
Sampdoria - Benevento
2-3
Spezia - Sassuolo
1-4
Torino - Atalanta
2-4
Hellas Verona - Udinese
1-0