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22.04.2020

Tre volte «Pelo», poi Sardo Chievo, che punture alla Juve

5 aprile 2009, minuto 90 di Juve-Chievo: Pellissier firma di testa la rete del definitivo 3-3 FOTOEXPRESS
5 aprile 2009, minuto 90 di Juve-Chievo: Pellissier firma di testa la rete del definitivo 3-3 FOTOEXPRESS

Lo sgarbo di Gennaro Sardo e i tre graffi - tutti in una volta sola - di Sergio Pellissier. Un unico contesto per celebrare gli affronti più pesanti riservati dal Chievo alla Vecchia Signora, un’unica traccia per ricordare alcuni dei momenti più felici della storia gialloblù. Imprese da copertina, soddisfazioni da conservare e coltivare, a futura memoria. Sorrisi che ancora i tifosi si portano in un angolo del cuore nonostante siano trascorsi rispettivamente dieci e undici anni da quelle partite. Non le uniche, nel percorso del Chievo, costate bile alla Juve, intendiamoci. Però quelle cui i fan della Diga si sentono più affezionati, come testimoniato dai numerosi messaggi recapitati alla redazione de L’Arena. L’INCUBO DI BUFFON. Quel pomeriggio del 5 aprile 2009 Pelobomber scappava dappertutto per ricomparire regolaramente nelle zone meno indicate... per il nemico. Prima volta al vecchio Comunale - già Olimpico - per Mimmo Di Carlo e i suoi e primo centro assoluto dopo 25’ per il futuro capitano, che legge alla perfezione il lancio di Sardo, si infila tra Chiellini e Mellberg, aggira Buffon e trova la porta. La Juve ferita replica prontamente proprio con Chiellini ma Pellissier è in giornata di grazia a mette a referto il bis poco prima della fine del primo tempo scattando ancora a destra sulla proposta di Luciano: di nuovo lo svedese Mellberg sulla sua strada, ancora troppo svelto l’attaccante gialloblù e ancora un dolore per Supergigi. URLO IN ZONA CESARINI. Dopo l’intervallo Claudio Ranieri, tecnico bianconero, pretende l’accelerata e lì è Sorrentino a salire in cattedra con due, tre interventi da gatto - anzi da tigre - prima del beffardo autogol di Morero. La Signora carica, gialloblù alle strette ed è Iaquinta a saltare in testa a Yepes per il 3-2 che pare suonare a prematura condanna. Per tutti ma non per Pellissier, che a cavallo del 90’ sbuca sul secondo palo a raccogliere l’assist dolce di Langella: tris completato e festa grande negli spogliatoi. CI PENSA GENNARO. Passano otto mesi appena, sulla panchina gialloblù c’è sempre Mimmo di Carlo, su quella della Juve il testimone di Ranieri è stato raccolto da Ciro Ferrara, con risultati peraltro assai deludenti. La Juve insomma arranca, il Chievo è viceversa in condizione brillante e fin dai primi minuti, nel freddo del Bentegodi, la gente assiste a una sorta di monologo gialloblù. Al minuto 27 Chiellini avrebbe già spedito nella sua porta un cross basso di Pinzi ma l’assistente segnala una trattenuta di Abbruscato sul difensore della Juve. Juve che peraltro ha sempre poco fiato e poche idee, tanto che al 33’ il vantaggio di quelli della Diga è realtà. Stavolta senza dubbi, discussioni o correzioni arbitrali. C’è Luca Rigoni a manovrare palla sulla sua tre quarti, la difesa arroccata degli ospiti poco reattiva, ancor meno De Ceglie, molle sull’assalto di Sardo: controllo, dribbling e destro rasoterra dai venti metri che supera Buffon nell’angolo opposto. Il Bentegodi vestito di gialloblù esplode, i tifosi ospiti abbassano la testa e non la rialzeranno più. Anche perché la Vecchia Signora non potrà rivendicare una reazione sufficientemente intraprendente. Gennaio amaro e nuova delusione per Ferrara, che da lì a qualche settimana verrà esonerato. Resta, quella, l’unica vittoria finora collezionata dal Chievo contro la Juve. Preziosa, entusiasmante. Indimenticabile, appunto. •

FR. AR.
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
75
Lazio
68
Atalanta
66
Inter
65
Roma
51
Napoli
51
Milan
49
Sassuolo
43
Hellas Verona
43
Bologna
41
Cagliari
40
Parma
39
Fiorentina
35
Udinese
35
Torino
34
Sampdoria
32
Lecce
28
Genoa
27
Brescia
21
Spal
19
Atalanta - Lazio
Bologna - Juventus
Fiorentina - Brescia
1-1
Genoa - Parma
Hellas Verona - Napoli
Inter - Sassuolo
Lecce - Milan
1-4
Roma - Sampdoria
Spal - Cagliari
Torino - Udinese