17 settembre 2019

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06.03.2019

Schelotto choc: crociato ko Chievo, la jella non dà tregua

Ezequiel Schelotto lascia il campo in lacrime a Torino: per lui la stagione è conclusa FOTOEXPRESS
Ezequiel Schelotto lascia il campo in lacrime a Torino: per lui la stagione è conclusa FOTOEXPRESS

Mancava solo questa. La stagione di Ezequiel Schelotto è finita a Torino, con quel movimento innaturale del ginocchio destro che ieri Mimmo Di Carlo ha mimato fedelmente a Veronello, prima di allargare le braccia e cominciare l’allenamento. Crociato, diagnosi immediata ad occhio nudo confermata anche dagli esami di rito. Quasi certificata, già a caldo, dalle prime sensazioni dei medici. Brutto guaio, l’ennesimo di un’annata nera. Proprio a lui poi, subito dentro il Chievo. In condizione in un attimo, dopo il gelo al Brighton. Accantonato dalla Premier, accolto nella sua vecchia casa. Presto titolare, alternativa di lusso di Depaoli ma anche l’ideale per il cambio di marcia. Troppo facile prevedere il resto, dopo la barella di Torino e la certezza già dal campo che si trattasse di qualcosa di molto serio. Domenica la sua quarta e ultima partita di una stagione maledetta anche per lui. Meglio è andata a Pawel Jaroszynski: il fastidio che l’ha tolto di mezzo al «Grande Torino» potrebbe essere riassorbito in tempo per il Milan. SCALATA REPENTINA. Relegato in terza fila in Inghilterra, costretto ad alzare bandiera bianca dopo le promettenti finestre con Di Carlo che la foga di Schelotto ha provato a sfruttarla appena possibile nonostante caratteristiche non proprio aderentissime con le reali necessità del Chievo. Inutile andare per il sottile però, meglio prenderlo. Per di più quasi a costo zero. Prestito e basta, con la promessa di riaggiornarsi a giugno. Uno così è sempre meglio comunque averlo dalla propria parte. Generoso, instancabile, positivo. Ha convinto Di Carlo prima a parole e poi coi fatti, quando il profilo e la sua sete di riscatto erano buone argomentazioni ma non del tutto sufficienti per essere sicuri di aver fatto un buon affare. D’accordo la riconoscenza, ma c’era bisogno di molto altro. Le perplessità invece si sono subito trasformate in certezze, fino al crack di domenica. Fino a vedere ieri la faccia di Di Carlo. Tutta un programma, pur senza scalfire di una virgola la voglia di lottare e di crederci finché ci sarà anche il minimo spiraglio. MAI IN PACE. Schelotto è l’ultimo capitolo di mesi terribili. Di un elenco infinito cominciato quest’estate, quando D’Anna - per costruire la linea di difesa a Pejo - doveva spesso ricorrere a Tanasijevic e Valjent. La mazzata è stata Tomovic, una sola partita intera da fine settembre in avanti. Un tempo col Frosinone, novanta minuti con la Juventus, mezzora con la Fiorentina e quindi un'altra lesione muscolare. Martoriata la difesa, sotto forma di molteplici freni che hanno tolto ritmo e continuità anche nelle altre zone. Colpi bassi in serie, come a tutto il Chievo. Probabilmente non proprio di ferro già in partenza. Basti pensare al rischio Obi, costato appena un milione ma piuttosto incline a farsi male con quelle fibre parecchio fragili che già a Torino gli avevano tolto tempo e spazio. Ancora senza un minuto all’Alanyaspor in Turchia, fermo dal giorno di Santo Stefano quando uscì da Marassi dopo un quarto d’ora. Grande innesto se solo le gambe l’avessero sorretto a dovere. In teoria una delle principali fonti di energia di una mediana spesso col fiatone. Resa ancor più leggera dai malanni di Rigoni. Ma non solo. Basti pensare alle difficoltà anche nel rimettere in moto Djordjevic, dopo oltre un anno di soli allenamenti alla Lazio. Letargo agonistico pagato nel medio periodo, quando era necessario forzare. Con due stop passati anche sottotraccia ma deleteri per chi stava prendendo la rincorsa per ricongiungersi agli altri. Sul più bello è toccato pure a Pellissier, il capitano di ferro. L’uomo della provvidenza. Fermato ad Empoli, fermo ancora oggi. Specchio fedele di un’agonia mai così profonda. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro De Pietro
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Inter
9
Bologna
7
Juventus
7
Napoli
6
Atalanta
6
Torino
6
Milan
6
Roma
5
Lazio
4
Genoa
4
Hellas Verona
4
Sassuolo
3
Cagliari
3
Brescia
3
Parma
3
Spal
3
Udinese
3
Lecce
3
Fiorentina
1
Sampdoria
0
Brescia - Bologna
3-4
Fiorentina - Juventus
0-0
Genoa - Atalanta
1-2
Hellas Verona - Milan
0-1
Inter - Udinese
1-0
Napoli - Sampdoria
2-0
Parma - Cagliari
1-3
Roma - Sassuolo
4-2
Spal - Lazio
2-1
Torino - Lecce
1-2