20 febbraio 2020

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24.12.2019

Santo Stefano da brividi Chievo, ora alza l’asticella

Arriva la capolista: Marcolini raccomanda la massima attenzione
Arriva la capolista: Marcolini raccomanda la massima attenzione

Giù la maschera, fuori l’anima. Stavolta più che mai. Per dare vigore alla rincorsa promozione, per mettere sostanza nel serbatoio dell’autostima, per accendere segnali buoni per la concorrenza e regalare uno squillo alla tifoseria, ultimamente raggiunta da messaggi altalenanti. Il Chievo prepara il suo Santo Stefano di (sana) passione, la gente un pomeriggio speciale, magari utile per riattizzare l’orgoglio e riscoprire sentimenti un po’ sbiaditi causa retrocessione. Altri due giorni di lavoro - per Michele Marcolini e la sua squadra - prima di rituffarsi nel campionato che dopodomani, appunto, programma la sfida casalinga col Benevento cannibale, leader da tempo della B e schizzato, a dicembre, su una piattaforma sempre più solida, nove punti distanti dal Pordenone secondo. NUMERI DI LUSSO. E non bastasse la posizione in graduatoria, occhio a tutti gli altri parametri dei campani. Più che luccicanti, molto più che indicativi. Per dire: la squadra di Pippo Inzaghi ha l’attacco più prolifico della categoria (28 centri) e la difesa più solida (appena 8 reti subite in 17 partite). Di più: ha già vinto quattro volte fuori casa (sui dodici successi totali) e arriva al Bentegodi forte di una striscia di cinque exploit consecutivi. Non basta? L’ultimo gol incassato risale al 3 novembre e all’1-1 maturato a Castellammare di Stabia. Poi 450’ - recuperi esclusi - senza raccogliere un solo pallone dalla sua rete. RIECCO I NOSTRI. Michele Marcolini avrà studiato e preso atto, consapevole anche delle qualità del suo organico. In particolare delle virtù di chi, da qualche mese a questa parte, ha trascorso purtroppo gran parte del suo tempo tra riposo forzato e terapie. Ma che giovedì potrebbe tornare buono e offrire impulsi non banali. Il riferimento riguarda soprattutto Emanuele Giaccherini, troppo spesso finora vittima dei capricci dei suoi muscoli. Dura immaginare un suo impiego dal 1’ - visto che marca visita dal 10 novembre e che ancora sabato era fuori dalla lista dei convocati di Cittadella - ma è molto probabile che Marcolini pensi a un suo impiego part time. Presumibilmente alla possibilità di cavare l’asso dalla manica in corsa per scuotere l’inerzia della partita. AVVICENDAMENTI. La sfida al Benevento dovrebbe però già permettere a bomber Djordjevic di tornare tra i titolari - cosa che non gli capita addirittura dal 5 ottobre, a Livorno - per ricostituire il tandem d’attacco dimostratosi più affidabile, quello con Meggiorini. Per il resto - ferme restando le variabili legate ai due giorni di allenamento - è facile immaginare il ricorso a un turnover mirato. Marcolini potrebbe dare campo e minuti a Brivio e a Garritano, concedendo un turno di riposo a Di Noia e a Cotali. Più arduo ipotizzare un pomeriggio di relax per Segre ed Esposito, anche alla luce dell’indisponibilità di Joel Obi. Altra potenziale variante al centro della difesa: ancora ai box Bostjan Cesar (che torni il 29 a Pescara?) c’è Leverbe deciso a insidiare Vaisanen o Rigione. PROVE DI CAMPO. Altre quarantott’ore per sciogliere le riserve: Marcolini guiderà un primo allenamento a porte chiuse oggi pomeriggio alle 14,30 e la rifinitura - sempre a porte chiuse - il giorno di Natale. Seduta anticipata alle 11, contrariamente a quanto stabilito fino all’altro ieri. Poi il campo, lo scontro, la necessità di ottenere risposte e di rivalutare il fattore Bentegodi. In attesa dell’ultimo sforzo del 2019, a Pescara. •

Francesco Arioli
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
57
Lazio
56
Inter
54
Atalanta
45
Roma
39
Hellas Verona
35
Parma
35
Milan
35
Napoli
33
Bologna
33
Cagliari
32
Sassuolo
29
Fiorentina
28
Torino
27
Udinese
26
Lecce
25
Sampdoria
23
Genoa
22
Brescia
16
Spal
15
Atalanta - Roma
2-1
Bologna - Genoa
0-3
Cagliari - Napoli
0-1
Juventus - Brescia
2-0
Lazio - Inter
2-1
Lecce - Spal
2-1
Milan - Torino
1-0
Sampdoria - Fiorentina
1-5
Sassuolo - Parma
0-1
Udinese - Hellas Verona
0-0