31 maggio 2020

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16.03.2020

Ricette, figli e addominali «Così restiamo in forma»

Nicolas Frey palleggia e cucina due uovaEmanuele Giaccherini nella sua abitazione
Nicolas Frey palleggia e cucina due uovaEmanuele Giaccherini nella sua abitazione

Alessandro De Pietro Sei palleggi mentre con la coda dell’occhio controlla la cottura di due uova al tegamino. Nicolas Frey ha tutta l’aria di fare sul serio. «Anche davanti ai fornelli mi tengo allenato. Bisogna sì mantenere la forma, ma sempre in famiglia», la raccomandazione fra una serie di addominali e l’altra, dopo aver servito le uova alle piccole Sophie ed Emilie. Dodici anni di Verona, ma mai così, in Italia solo di passaggio quando col fratello Sebastien andò in vacanza a Forte dei Marmi ritrovandosi quasi con la sabbia ancora fra i piedi a fare un provino per il Legnano perché di tornare al Cannes, dove aveva rotto col suo allenatore, proprio non ne voleva sapere. Fu l’inizio di un’affascinante avventura, come il ciclo infinito col Chievo fatto di 236 presenze, il quinto di sempre in Serie A. Il capitano per eccellenza, dopo Sergio Pellissier. Palleggia Frey, come fan tanti suoi colleghi fra cucina, salotto e camere varie. LA PORTA CHIUSA. Aspetta il Chievo. Il pallone che non rotola più lascia però spazio alle storie. Adrian Semper apre la finestra del suo appartamento quando sente dal balcone del condominio a fianco le note a tutto volume di «Su di noi», successo di Pupo uscito nel 1980 che di certo non lo avrà accompagnato durante l’infanzia a Zagabria, ma che nel silenzio che avvolge Verona dev’essergli sembrata la musica più bella del mondo. Zitto di solito Semper, poco abituato alle vetrine social, sempre più immerso dalla sua incrollabile fede. L’ultimo suo tatuaggio, a coprirgli tutte le spalle, è l’immagine di tre cavalli che rimandano ai principi sacri di forza, lealtà ed umiltà. Ne ha tanti Semper, tutti ispirati alla Bibbia. Compreso uno, istantanea dell’Ultima Cena. RICORDI E SOGNI. Ogni pallina che rotola è lo spunto per rimettersi in moto, per trasformare una stanza in un’area di rigore ed un corridoio in un campo quasi regolamentare. Lorenzo Dickmann s’arrangia con una pallina da tennis, sufficiente per ispirargli quattro palleggi in attesa di rimettersi a correre per davvero sulla fascia destra. Faceva il raccattapalle, da ragazzo del settore giovanile del Novara, la sera del 2 febbraio del 2012 quando Pellissier, oggi il suo direttore sportivo, segnò il centesimo gol in Serie A. Giocava negli Allievi, sedicenne pieno di sogni uno dei quali vorrebbe coronarlo proprio al Chievo. Vincendo il campionato. Ma la strada s’è interrotta sul più bello. E chissà quando si riaprirà. «Continuiamo a donare agli ospedali italiani, in questo momento così difficile», l’appello di Dickmann, senza neanche il suo mito Nadal ad allietarlo davanti alla tv perché pure il tennis ha ormai scelto di fermarsi. Se ne sta volentieri in cucina Segre, provando ricette varie, fra un libro e l’altro di Scienze motorie. «Un po’ dolce e un po’ salato, fra torte e pizze. Senza dimenticare di pulir casa. Ci siamo riempiti di disinfettanti», racconta uno dei grandi motori del centrocampo del Chievo, il più presente di tutti coi suoi 2349 minuti senza saltare nessuna delle 28 giornate di B. Adesso però bisogna far altro. «Mi alleno e poi ci confrontiamo tramite FaceTime coi compagni e col preparatore atletico. Mi manca la mia famiglia, mi mancano i miei amici. Mi manca il campo, ma la salute adesso viene prima di tutto», il messaggio di Segre, raccattapalle a San Siro quand’era al vivaio del Milan, quel rossonero in bella mostra a casa sua fra la maglietta di Kaka e la foto scattata con David Beckham, il suo idolo assoluto, conosciuto durante un evento extracalcistico in cui anche Segre era fra gli invitati. LA BICI ED EDOARDO. Meggiorini nel frattempo non si separa mai dall’amata bicicletta, stavolta senza il panorama della Costa Azzurra ad accarezzarlo fra salite e discese affrontate nell’ultima sosta di campionato. Per adesso va benissimo anche correre al chiuso, sul rullo. Giaccherini invece si gode il piccolo Edoardo, arrivato a fine ottobre, il terzo figlio che gli ha dato la moglie Dania dopo Maria Giulia e Caterina. «Tanta tv, cartoni animati, playstation, abbracci», la giornata tipo di Giaccherini, prima e dopo l’allenamento di rito. Proprio ad Edoardo, poche ore dopo essere nato, la dedica di Giaccherini dopo il gol decisivo al Crotone rimontato al Bentegodi dopo una dura battaglia. Proprio l’avversario di ieri, un girone dopo. Uno degli esami decisivi sulla strada della promozione, data sottolineata in rosso da un bel po’. Quando nessuno sapeva che la vera partita da lì a poco sarebbe diventata un’altra. Non resta che aspettare. •

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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
63
Lazio
62
Inter
54
Atalanta
48
Roma
45
Napoli
39
Milan
36
Hellas Verona
35
Parma
35
Bologna
34
Sassuolo
32
Cagliari
32
Fiorentina
30
Udinese
28
Torino
27
Sampdoria
26
Genoa
25
Lecce
25
Spal
18
Brescia
16
Cagliari - Roma
3-4
Juventus - Inter
2-0
Lazio - Bologna
2-0
Lecce - Atalanta
2-7
Milan - Genoa
1-2
Napoli - Torino
2-1
Parma - Spal
0-1
Sampdoria - Hellas Verona
2-1
Sassuolo - Brescia
3-0
Udinese - Fiorentina
0-0