11 agosto 2020

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29.08.2019

Pellissier, piovono macigni «Stepinski? Mi ha deluso»

Sergio Pellissier, agenda piena sul mercato FOTOEXPRESS
Sergio Pellissier, agenda piena sul mercato FOTOEXPRESS

Le parole diventano macigni in un attimo. Sergio Pellissier va dritto al cuore della questione. Quindi da Mariusz Stepinski, che al Chievo ha detto di non voler più restare. Col Verona spettatore parecchio interessato. «Mi ha deluso, credevo che avesse il mio spirito. Ma ora che vedo il calcio fuori dal campo mi rendo conto che l’anomalo ero io. Per avere qualcosa, al di là del lato romantico, una volta dovevi prima dimostrare di valere. Anche a costo di rinunciare a qualcosa pur di dare una mano a chi ha sempre creduto in te. Questa è la cosa che mi fa più star male», l’amarezza di Pellissier, quasi tenero ma anche lucido e crudo, perché se così va il mondo lui ad adeguarsi ci ha messo un attimo. «Non regaleremo Stepinski a tre milioni, sarebbe una perdita per noi. Lui non vuol rimanere, ma senza un ritorno economico non lo cederemo. E finché non si muoverà dal Chievo», i paletti di Pellissier, «è tenuto a dare il massimo, intanto per meritarsi il rispetto della società e della squadra. Sono giorni in cui tutti fanno delle enormi promesse, anche istigando i giocatori perché vadano contro il proprio club. Valuteremo ogni offerta, poi deciderà il presidente. Vedo una marea di trasferimenti di gente che non ha mai calcato i campi di calcio e che tuttavia va via a nove o dieci milioni. Non volevamo cedere Stepinski, non era nei nostri piani. Se dovesse andarsene perciò lo farà alla giusta valutazione». Fra le priorità del Chievo in entrata quella del terzino destro, mattonella adesso piuttosto scoperta. Una lacuna che a Pellissier suggerisce subito un chiaro parallelo. «Non voglio rovinare Bertagnoli così come abbiamo rovinato Depaoli. Era uno dei nostri centrocampisti più forti, invece l’allenatore lo mise a destra perché bisognava accantonare altri», il riferimento a Maran che due estati fa arretrò Depaoli quando Frey venne di fatto messo fuori rosa. «Non voglio che accada di nuovo, anche perché Bertagnoli nel suo vero ruolo di mezzala può fare molto bene», la certezza di Pellissier, con un’agenda piena come non mai e tante questioni ancora in sospeso. Come Vignato, ormai della Samp. Come un mercato ancora piuttosto silenzioso attorno ai vari Hetemaj, Giaccherini, Djordjevic ed Obi. Tutti con contratti complicatissimi da reggere. «Qualche voce c’è, anche se non per tutti, ma quelle non contano nulla. Purtroppo ad ora non ci sono vere e proprie richieste», il quadro di Pellissier, costretto a vedere il suo Chievo ancora in sospeso su tanti fronti. «Difficile creare una squadra in un contesto come questo. Siamo ancora un cantiere, siamo anche in tanti. Per un po’ bisognerà adattarsi», l’altra sua istantanea, «ma domenica a Perugia la prestazione è stata ottima. Pecchiamo ancora d’esperienza, certi errori non vanno fatti perché altrimenti vieni punito ma l’impegno di tutti fin dal primo giorno è stato massimale». •

Alessandro De Pietro
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