19 settembre 2020

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06.08.2020

Ora e... Semper, avanti Ceo Aglietti può sentirsi al sicuro

È il 43’ del secondo tempo di Chievo-Empoli: Semper devia sul palo il rigore calciato da Ciciretti, seminascosto da Garritano FOTOEXPRESSAglietti, gioia irrefrenabile
È il 43’ del secondo tempo di Chievo-Empoli: Semper devia sul palo il rigore calciato da Ciciretti, seminascosto da Garritano FOTOEXPRESSAglietti, gioia irrefrenabile

Gli attimi che fanno la differenza scorrono a un paio di giri dal 90’. È lì che la storia si fa poesia, che l’avventura assume contorni epici. Che l’improvvisa cappa di buio che era calata sul Bentegodi si dissolve in un bagliore e prepara un finale magico. Il protagonista - meglio, l’eroe - è Adrian Semper da Zagabria, 22 anni distribuiti lungo 192 centimetri di statura. Centimetri che lui sfrutta fino all’ultima tacca tuffandosi e intercettando il rigore di Amato Ciciretti, la faccia triste della vicenda. Il punto di svolta di Chievo-Empoli, quarti di finale playoff di martedì, si nasconde anche e soprattutto in quella parata lì. Quasi superfluo ribadirlo. Perché senza l’intervento di Semper quasi sicuramente l’Empoli avrebbe festeggiato già al termine dei regolamentari il passaggio del turno. E il Chievo avrebbe salutato a capo chino gli spareggi promozione, preparandosi già a un’altra annata di Serie B. Il traguardo resta lontanuccio, intendiamoci, ma sempre più raggiungibile. Quattro partite, se i gialloblù riusciranno ad eliminare lo Spezia - tra sabato e martedì prossimi - e a guadagnarsi una finale (sempre tra andata e ritorno) da superare di slancio. Perché è quello, lo slancio - inteso come entusiasmo, euforia contagiosa, elettricità collettiva - che può rivelarsi l’arma in più della banda Aglietti, quasi commosso al 120’ dell’ultima sfida. DENTRO LA PRESTAZIONE. Del passaggio a vuoto autunnale di Semper si è già detto, scritto, ricamato. Anche troppo probabilmente. Quel che conta è che - al netto dell’incertezza fatale di Castellammare di Stabia di un paio di settimane fa - l’aitante portiere croato sia risalito a livelli più che rassicuranti. Il penalty respinto sul muso a Ciciretti rappresenta del resto la classica punta dell’iceberg nel contesto di una recita apparsa anche martedì di primissimo livello. Semper è apparso quasi insuperabile fin dal principio, distillando abbondanti dosi di anestetico sulle voglie di un Empoli subito propositivo, baldanzoso. In rapida sequenza: prima l’uscita tempista sul cross basso di Fiamozzi (11’), poi il muro innalzato di fronte a Ricci, rimasto solo soletto al suo cospetto (16’). E ancora la risposta energica alla sventola di Bandinelli (19’) e il volo plastico sfoggiato sul destro da lontano di Henderson (39’). In altri termini: il rigore respinto in zona Cesarini è stato il capolavoro da inquadrare in una ricca rassegna di interventi decisivi. Sintesi di senso della posizione, mezzi tecnici prima ancora che atletici. E un’adeguata lettura delle situazioni più scabrose. Ma la sensazione, a dispetto dell’ancor giovane età, è che Semper si sia definitivamente calato nel ruolo di leader, più o meno silenzioso. Autorevolezza ed autorità nel tenere desti i compagni dal suo osservatorio privilegiato. Una guida in crescita. Più responsabile, più attento, più maturo. MERITO AL GRUPPO. Lui, il protagonista, nel dopogara si è caricato ovviamente dei complimenti, sapientemente redistribuiti però sul resto dell’allegra compagnia. «Il match è stato durissimo ma ci ha permesso di fare un passo molto importante verso l’obiettivo», ha raccontato in inglese ai radiocronisti ufficiali di casa Chievo. «Ma è stato un passo importante per tutta la squadra e non solo per me. La mia è stata una bella prova ma tutta la squadra si è espressa al massimo. Sono contento e guardo avanti», la sintesi ulteriore, tra un sorriso (quasi pudico) e l’altro. Quanto al rigore parato, «mi ero preparato in settimana» e «qualche momento prima del tiro sentivo di avere l’energia giusta per salvare la mia porta». E lo Spezia? «Un altro top team», si limita a dire Semper. «So che ci prepareremo al meglio per questa partita. Io credo nella finale». E il Chievo, adesso più che mai, crede in lui. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesco Arioli
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
83
Inter
82
Atalanta
78
Lazio
78
Roma
70
Milan
66
Napoli
62
Sassuolo
51
Fiorentina
49
Parma
49
Hellas Verona
49
Bologna
47
Cagliari
45
Udinese
45
Sampdoria
42
Torino
40
Genoa
39
Lecce
35
Brescia
25
Spal
20
Atalanta - Inter
0-2
Bologna - Torino
1-1
Brescia - Sampdoria
1-1
Genoa - Hellas Verona
3-0
Juventus - Roma
1-3
Lecce - Parma
3-4
Milan - Cagliari
3-0
Napoli - Lazio
3-1
Sassuolo - Udinese
0-1
Spal - Fiorentina
1-3