29 settembre 2020

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20.07.2020

Marcolini meglio di Aglietti Il Chievo s’è perso per strada

Alfredo Aglietti non si capacita del ko di Castellamare FOTOEXPRESSMichele Marcolini, tecnico del Chievo fino alla 26esima giornata
Alfredo Aglietti non si capacita del ko di Castellamare FOTOEXPRESSMichele Marcolini, tecnico del Chievo fino alla 26esima giornata

I fantasmi del lockdown, la rosa striminzita, la sindrome che fa diventare il Chievo piccolo piccolo con le piccole della B. Il dramma è servito. I gialloblù scivolano al decimo posto. Tre punti dietro la zona play off. Situazione non irrimediabile, ma tendenza più che preoccupante. In più, il cambio in corsa avvenuto alla ventiseiesima giornata tra Michele Marcolini e Alfredo Aglietti non ha portato reali benefici. Solo un’illusione prima dello stop del lockdown, quando Aglio aveva esordito in maniera brillante, pareggiando ad Ascoli e vincendo in casa contro il Cosenza. NUMERI. Il confronto tra i due allenatori merita una premessa: situazioni ambientali diversi, momenti della stagione diversi, rosa pure diversa. Al netto di tutto questo, però, l’effetto Aglietti non ha portato miglioramenti. Anzi, Marcolini, era stato sollevato dall’incarico di responsabile della guida tecnica in seguito al ko interno contro il Livorno, quando il Chievo era comunque ottavo e dentro i play off. Oggi il Chievo è decimo e fuori dalla zona A. Reduce da due sconfitte consecutive contro avversari in lotta per la salvezza. In crisi di identità. Debolissimo nelle rotazioni, fragile (lo si è visto nel finale di gara di Castellamare) sul piano caratteriale e costretto a recuperare il terreno con a disposizione pochissimo tempo. MEGLIO MICHELE. Marcolini, in fatto di media punti, ha fatto meglio di Aglietti. Michele viaggiava con una media di 1.42 a gara. La sua proiezione lo avrebbe portato a raggiungere quota 54 punti al termine della stagione regolare. Aglietti, fin qui, ha viaggiato al di sotto delle medie di Marcolini, fermandosi a 1.1 di media punti a gara. Non sufficienti, da qui al termine della stagione, per strappare un posto nei play off. Certo, la realtà dice che ci sono ancora nove punti a disposizione per Aglietti. Ma l’ultimo Chievo, Jekyll e Hyde, non offre garanzie di nessun tipo. LONTANO DALLA A. Tra l’ultima di Marcolini con il Livorno e la sconfitta pesante di Castellamare sotto la gestione Aglietti, sono passate dieci partite. Se si considera solo questo mini campionato, il Chievo oggi sarebbe quindicesimo in classifica, quattro punti sotto la zona play off. Corsa non sufficiente per garantire futuro alla speranza. Se si accorciano, invece, i tempi di analisi, nelle ultime cinque giornate Giak e compagni migliorano di una sola posizione il loro rendimento, chiudendo, con cinque punti appena, al quattordicesimo posto. CORTI E DOLENTI. Ma il Chievo è corto. Aglietti deve fare a meno di Cesar, Frey e Meggiorini, finiti fuori dai giochi al 30 giugno. E una volta di più vien da pensare: non sarebbero serviti tutti e tre alla causa? Soprattutto in un momento delicato come questo, nel quale il Chievo pare non avere reali alternative agli undici titolari. Costretto a fare a meno ancora dell’infortunato Vaisanen, di Obi (verso il rientro) e adesso anche di Giaccherini, uscito in lacrime al Menti, dopo l’infortunio al ginocchio. MISTER MIRACOLO. Aglietti, un anno fa, di questi tempi era fresco di miracolo sportivo. Ma è impossibile creare un parallelismo tra le situazioni di Hellas e Chievo. Aspetti ambientali e tecnici troppo distanti tra loro. Di sicuro, tra assenze, lockdown e addii anticipati, il tecnico toscano non ha potuto lavorare al meglio. La partita contro il Cittadella di venerdì prossimo diventa, a questo punto, impegno severissimo, da non sbagliare. Perchè a tre giornate dalla fine, un altro passo falso, potrebbe risultare decisivo per uscire definitivamente dalla corsa per la A. Il Chievo deve riscoprirsi grande con le big. Ora o mai più. •

Simone Antolini
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Napoli
6
Milan
6
Hellas Verona
6
Juventus
4
Sassuolo
4
Atalanta
3
Lazio
3
Inter
3
Bologna
3
Benevento
3
Fiorentina
3
Genoa
3
Cagliari
1
Roma
1
Udinese
0
Torino
0
Spezia
0
Sampdoria
0
Crotone
0
Parma
0
Bologna - Parma
4-1
Cagliari - Lazio
0-2
Crotone - Milan
0-2
Inter - Fiorentina
4-3
Napoli - Genoa
6-0
Roma - Juventus
2-2
Sampdoria - Benevento
2-3
Spezia - Sassuolo
1-4
Torino - Atalanta
2-4
Hellas Verona - Udinese
1-0