18 settembre 2019

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17.08.2019

Marcolini ha già l’elmetto: «Chievo, impara a soffrire»

Michele Marcolini prevede battaglia a Cagliari: «Dimostriamo di saper soffrire»  FOTOEXPRESSAdrian SemperMassimo Bertagnoli
Michele Marcolini prevede battaglia a Cagliari: «Dimostriamo di saper soffrire» FOTOEXPRESSAdrian SemperMassimo Bertagnoli

Vietato farsi illusioni. Il Cagliari, oggi, è una corazzata costruita per procurare fastidi anche alle grandi della Serie A mentre il Chievo rappresenta un gruppo ancora in cerca di un assetto stabile. Cresce, certo, accompagnato dall’occhio paterno di Michele Marcolini. Però ha ancora confini precari e margini di sviluppo variabili, sempre ovviamente tarati sulla futura B. Altro habitat. Ovvio dunque che la sfida di Coppa Italia di domani sera, terzo turno, sul prato della Sardegna Arena, si annunci con un vincitore scritto o molto probabile. Altrettanto pensabile però che i gialloblù siano pronti a dar battaglia con tutte le migliori intenzioni e la voglia matta di rendere la vita durissima all’ex Rolando Maran, coltivando pure la folle idea di uno sgambetto che sarebbe clamoroso. Lui, Marcolini, ha già in mente la scena: «La partita vale molto sui concetti del saper soffrire, del saper lavorare assieme, del saper essere squadra compatta, tutti determinati dall’inizio alla fine contro una squadra che era già forte l’anno scorso e si è ulteriormente rinforzata quest’estate», spiega da Veronello. «Sarà una partita complicata per cui - oltre al risultato, che è importante e che resta la cosa cui dobbiamo mirare sempre - mi interessa lo spirito di gruppo. Bisognerà cercare di andare oltre la fatica, che ci sarà. E ce ne sarà tanta», annuncia il tecnico gialoblù. «Spesso la palla ce l’avranno loro, giocatori che hanno qualità, per cui dovremo saper lavorare bene tutti insieme». VIETATO VOLARE. Resta sempre il pensiero, pur nascosto, di poter sconvolgere i pronostici. Marcolini non la butta via ma si preoccupa soprattutto di tenere la linea umile: «Tutto quello che di positivo verrà da Cagliari ci potrà dare una bella spinta sul piano emotivo, accrescere la consapevolezza e la coscienza ma ricordiamoci sempre che questo resta un anno di ricostruzione. Una eventuale vittoria non cambierà la nostra identità e le nostre idee sugli obiettivi di questa squadra. Passare il turno sarebbe stupendo per tutti, dopo un’annata difficile, ma è anche giusto mantenere l’equilibrio». Attesi miglioramenti, comunque, al di là di quanto di buono già apprezzato col Ravenna: «Dal punto di vista della condizione mentale sono molto, molto contento di come è stata affrontata la partita di domenica scorsa. È vero che abbiamo pareggiato nei 90’ e il risultato non ci deve soddisfare - perché volevamo vincere e meritavamo di farlo anche nettamente - ma consideriamo che non siamo stati bravi a sfruttare le occasioni mentre abbiamo preso il gol sull’unica loro... Questo è il neo ma lo spirito c’è stato e la squadra si è espressa molto bene. Diciamo che preferisco che queste cose mi succedano adesso piuttosto che più avanti». E di sicuro «la gara col Cagliari dà tanti stimoli sotto tanti punti di vista. Credo che ci sarà tanta gente e un ambiente caldo. Dovremo dimostrare di avere già dimestichezza con le tensioni di stadi importanti». CONTINUITÀ. Sopravvive la linea della coerenza. Quindi l’idea di tenere in panchina i veterani ancora sul mercato: «Sì, cercherò di mescolare un po’ le carte cercando però di dare più spazio a quelli che credo possano rimanere. Ma valutando anche gli equilibri legati ad esperienza e gestione del gruppo». Quanto ai giovani, continua a stupire in positivo la crescita di Semper e Bertagnoli: «Diciamo che finora sono quelli che hanno avuto più possibilità di mettersi in mostra», commenta Marcolini. «Adrian è un giovane... vecchio perché ha un modo di gestire la gara e gli allenamenti molto maturo. Tranquillo e sicuro di se. A “Berta” sto chiedendo dei sacrifici perché so che quello di terzino non è il suo ruolo. Spero al più presto di potergli offrire spazio a metà campo ma credo che nel momento del bisogno è giusto che i giovani si dimostrino elastici e disponibili a giocare anche in altri settori, proprio come sta facendo lui». L’ultima suggestione trasporta al grande ex Maran: «Mi fa molto piacere di poterlo incontrare. Lui è un allenatore importante e probabilmente finora ha ottenuto meno di quello che avrebbe meritato. Tutti anche qui al Chievo me ne hanno parlato molto bene. Tecnico preparato, organizzato e capace di dare alle sue squadre un gioco definito e un equilibrio importante, una delle cose che nel calcio premiano di più». •

Francesco Arioli
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Inter
9
Bologna
7
Juventus
7
Napoli
6
Atalanta
6
Torino
6
Milan
6
Roma
5
Lazio
4
Genoa
4
Hellas Verona
4
Sassuolo
3
Cagliari
3
Brescia
3
Parma
3
Spal
3
Udinese
3
Lecce
3
Fiorentina
1
Sampdoria
0
Brescia - Bologna
3-4
Fiorentina - Juventus
0-0
Genoa - Atalanta
1-2
Hellas Verona - Milan
0-1
Inter - Udinese
1-0
Napoli - Sampdoria
2-0
Parma - Cagliari
1-3
Roma - Sassuolo
4-2
Spal - Lazio
2-1
Torino - Lecce
1-2