09 aprile 2020

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02.02.2020

«Ma stavolta ce la giochiamo alla pari»

Rosso ad Aramu nella gara d’andata: le proteste dei veneziani
Rosso ad Aramu nella gara d’andata: le proteste dei veneziani

Due pedine fresche. Longo per l’attacco, mai sbocciato davvero dopo gli esordi all’Inter, ma soprattutto Firenze, dopo mesi titubanti alla Salernitana ma anche con l’ottimo ricordo lasciato al Crotone. Il Venezia vuole essere molto diverso da quello visto col Trapani, dov’è arrivato il terzo risultato utile di fila ma anche un passo indietro su molti fronti. Soprattutto quello dell’identità. «Non siamo stati concepiti per essere attendisti e giocare di rimessa. Partite così ci mettono in seria difficoltà», la preoccupazione di Alessio Dionisi, rivale in Lega Pro di Marcolini in tante battaglie, bravo a guadagnarsi la chiamata della B dopo la sfavillante stagione all’Imolese. Stenta il Venezia, in piena zona playout ma in grado di risollevarsi a cavallo fra andata e ritorno, con cinque punti fra Perugia, Cremonese e Trapani più la sensazione di avere buone armi per poter duellare con tutti. «Non vedrete mai il nostro centrocampista basso sorvegliare la mezzapunta o il nostro trequartista che prova a impedire al metodista avversario di far partire l’azione. Vogliamo avere noi la palla, anche per evitare di doverci difendere. Conosciamo il valore del Chievo e la consistenza della sua rosa, ma noi dobbiamo dare continuità ai nostri risultati perché tutte le altre la classifica la stanno muovendo», l’avvertimento di Dionisi. Stanno bene Firenze e Longo, a digiuno però nelle 13 presenze col Deportivo La Coruna nella Seconda divisione iberica. Il Venezia riavrà in compenso due elementi chiave come Maleh e Fiordilino, fuori col Trapani, ma dovrà rinunciare a Molinaro. Ringhia Dionisi, dopo aver ricevuto qualche rassicurazione in più dal mercato. «Firenze lo conosciamo, sappiamo quel che tecnicamente ci può garantire. E Longo darà maggior profondità all’attacco», i valori supplementari del Venezia agli occhi di Dionisi che ieri al Taliercio ha visto arrivare il presidente Tacopina per la rifinitura. Nessun discorso alla squadra, per uscire dalla zona pericolosa d’altronde le parole non servono. Ci vuole ben altro. Magari il miglior Aramu, all’andata espulso già nel primo tempo. «Quell’episodio aveva finito per condizionare l’intero incontro, stavolta vogliamo giocarcela alla pari», la speranza di Dionisi, davanti pronto a lanciare nella mischia l’eterna promessa Monachello, ancora di proprietà dell’Atalanta e reduce da mesi a corrente alternata al Pordenone. Con lui Montalto. A testa alta il Venezia, deciso ad arginare il Chievo da subito. A costo di lasciarsi tanto campo alle spalle. •

A.D.P.
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
63
Lazio
62
Inter
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Atalanta
48
Roma
45
Napoli
39
Milan
36
Hellas Verona
35
Parma
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Cagliari
32
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30
Udinese
28
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27
Sampdoria
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Genoa
25
Lecce
25
Spal
18
Brescia
16
Cagliari - Roma
3-4
Juventus - Inter
2-0
Lazio - Bologna
2-0
Lecce - Atalanta
2-7
Milan - Genoa
1-2
Napoli - Torino
2-1
Parma - Spal
0-1
Sampdoria - Hellas Verona
2-1
Sassuolo - Brescia
3-0
Udinese - Fiorentina
0-0