14 luglio 2020

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16.04.2020

Lampo di Lazarevic nel buio Chievo, l’estasi in extremis

Lazarevic, a sinistra nella foto, subito dopo la conclusione vincenteLazarevic festeggiato dai compagni dopo il gol vittoria nel derby del novembre 2013 FOTOEXPRESS
Lazarevic, a sinistra nella foto, subito dopo la conclusione vincenteLazarevic festeggiato dai compagni dopo il gol vittoria nel derby del novembre 2013 FOTOEXPRESS

Un bagliore nella notte, il passaggio del bisturi dritto nel cuore dell’Hellas, lo squillo che rimette viceversa in corsa il Chievo, partito a handicap nei primi mesi di campionato. La data è quella del 23 novembre 2013, il colpo di Dejan Lazarevic quello che sconvolge il destino del derby proprio quando il derby medesimo pareva ormai avviato a un salomonico pareggio. Gode insomma il Chievo di Corini, schiuma rabbia il Verona di Mandorlini, beffato al fotofinish. E sorridono ancora, al ricordo, i tifosi della Diga, che hanno messo quella stracittadina in cima alla lista delle partite più belle della storia del club. A prescindere dall’estetica del gioco, chiaro, perché spesso il brivido - quello più violento, autentico - fa più effetto del virtuosismo tecnico, dell’armonia tattica, della funzionalità d’assieme. FAVORITI NEL SACCO. Anche quella volta la storia applicò alla perfezione la legge non scritta che penalizza i favoriti. L’Hellas dei Jorginho e degli Hallfredsson, del tridente Gomez-Toni-Iturbe pare pronto e perfettamente attrezzato a divorarsi il nemico, che da una decina di giorni ha ritrovato sulla panchina il suo «Genio», sostituto di Beppe Sannino. Corini però è più bravo e la vince con le idee e con la pazienza, facendo leva sull’energia e sull'orgoglio dei suoi. Ma anche col gioco perché nell’anticipo notturno del Bentegodi Toni & soci fanno pochino per meritarsi il risultato, alla faccia dei 22 punti che li collocano sesti in classifica, a due tacche dall’Europa, sorretti da grande forma e una prima parte di campionato davvero sontuosa. E il Chievo? Ultimo con appena sei punti in tasca, elementi e pronostico necessariamente contrari. Proprio come i 24mila assiepati sugli spalti, nella stragrande maggioranza sostenitori dell’Hellas, che tra l’altro è pure squadra ospitante. MUSCOLI E CORAGGIO. Il Chievo mostra subito i muscoli, attacca con coraggio. Va persino a segno dopo 4’ con Cesar ma l’arbitro Guida vanifica la prodezza sulla scorta di un fuorigioco soltanto presunto. Non sarà l’unica contestazione nell’arco della gara perché lo stesso Cesar, nell’area opposta, qualche minuto più tardi, si lascia scivolare un pallone sul braccio destro. Iturbe protesta, Guida non si accorge di nulla. L’Hellas in ogni caso è timido, pure intorpidito. E non riesce a cambiare l’andatura neppure dopo l’intervallo, quando invece il Chievo rintraccia ulteriori conferme, punge con sempre maggiore frequenza, sa osare raddoppiando gli attaccanti (fuori l’esterno Estigarribia, dentro bomber Paloschi) fino a trovare la soluzione a tempo regolamentare abbondantemente scaduto. ELETTRICITÀ. La zona Cesarini è elettrica:la mette in porta Iturbe, il cui controllo di palla (favorito da un tocco di braccio) non è però abbastanza astuto per Guida. Il boato del Bentegodi sfuma così in pochi secondi. La sfida pare ormai conclusa, non fosse per l’iniziativa di Hetemaj a sinistra, per il suo tocco all’indietro per l’accorrente Lazarevic che ha giusto il tempo di aggiustare la mira e spedire il cuoio alle spalle di Rafael. «Una sensazione unica», avrebbe raccontato lo sloveno in sala stampa, mezz’ora più tardi. «Abbiamo cercato per tutti e novanta i minuti di fare gol e il gol è arrivato proprio alla fine». Una scossa sul percorso dei gialloblù della Diga, un messaggio alla concorrenza, l’inizio della clamorosa rimonta-salvezza: «Noi dobbiamo solo stare calmi, allenarci bene e ascoltare l’allenatore», l’ulteriore riflessione di Lazarevic. «Finalmente è arrivata la vittoria: adesso il nostro campionato può davvero ricominciare». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesco Arioli
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
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75
Lazio
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Atalanta
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Inter
65
Roma
51
Napoli
51
Milan
49
Sassuolo
43
Hellas Verona
43
Bologna
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Cagliari
40
Parma
39
Fiorentina
35
Udinese
35
Torino
34
Sampdoria
32
Lecce
28
Genoa
27
Brescia
21
Spal
19
Atalanta - Lazio
Bologna - Juventus
Fiorentina - Brescia
1-1
Genoa - Parma
Hellas Verona - Napoli
Inter - Sassuolo
Lecce - Milan
1-4
Roma - Sampdoria
Spal - Cagliari
Torino - Udinese