20 luglio 2019

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30.05.2019

La Samp sprinta per Depaoli L’esterno saluta il Chievo

Fabio Depaoli, 22 anni, nel corso del match di sabato scorso tra Chievo e Frosinone FOTOEXPRESS
Fabio Depaoli, 22 anni, nel corso del match di sabato scorso tra Chievo e Frosinone FOTOEXPRESS

Anche Depaoli sta per svuotare per sempre l’armadietto di Veronello. Liberato quasi del tutto già a gennaio, quando la Sampdoria era pronta a prenderlo per sei milioni. Frenato in extremis dalla voglia del Chievo di giocarsi ogni carta possibile per la salvezza, rassicurato dalla società che gli fece capire che l’affare era solo rimandato di qualche mese. Proprio così, perché la Doria s’è fatta avanti ancora e a meno di improbabili colpi di scena si prenderà Depaoli anche piuttosto velocemente. Vuole fare in fretta la Samp, anticipando eventuali concorrenti dopo il sorpasso sul Genoa che s’era intromesso di prepotenza vista la cessione di Romulo alla Lazio cercando di sfruttare il feeling nato dalle operazioni legate a Radovanovic e Nuno Nunes. Quando il canale fra il Chievo e il Grifone pareva fosse una delle poche vie per far mercato. IN DIRITTURA D’ARRIVO. Vale Depaoli, al di là della sua seconda parte di stagione in cui le distrazioni del mercato e la situazione di classifica del Chievo non erano certo il terreno migliore per vederlo lievitare ancora. Ci sarebbe voluto molto di più di qualche passaggio a vuoto però per intaccare il profilo di chi a 22 anni appena compiuti ha alle spalle 58 partite di Serie A sufficienti anche a garantirgli convocazioni in serie con l’Under 21 compreso il preritiro per l’Europeo dal 16 al 30 giugno che l’Italia giocherà in casa. Una vetrina in più. A Formello nel centro sportivo della Lazio da ieri Depaoli, uno dei 27 chiamati dal cittì Gigi di Biagio che asciugherà la rosa a 23 giovedì prossimo. Non impiegato negli ultimi test, tornato invece in corsa ora. La Samp vuole chiudere il prima possibile, assicurandosi Depaoli prima che l’eventuale Europeo possa farne oscillare verso l’alto la quotazione. L’accordo in linea di massima c’è già, stretto fra Luca Campedelli e il direttore sportivo doriano Carlo Osti. Col presidente in prima linea, senza più Romairone e con Pellissier per adesso solo nelle vesti di riferimento tecnico ma senza ruoli immediatamente operativi. La cessione, ampiamente prevista, sarà ossigeno puro per i conti del Chievo. Mossa preventivata, ora ad un passo dall’ufficialità. Figlio del lavoro e della fatica Depaoli, avanti e indietro da Trento al Bottagisio per anni. Finché il Chievo si rese conto una volta per tutte di avere in mano un giocatore vero. Di un altro passo nella Primavera, a correr nella zona di destra ma non da terzino come l’avrebbe più avanti educato Maran. Preso a zero, in età esordienti. Venduto ora alla Samp per una bella cifra. Quesi sei milioni di gennaio dovrebbero essere ancora attuali. Il tempo di sistemare le ultime sfumature. STEPINSKI & C. Depaoli è il primo di una lunga serie. Di gente di Serie A che in B non può scendere. Di giocatori che hanno mercato e che quindi bisogna vendere. Come Stepinski, per il quale è rimasto in piedi il castello provato a costruire col Parma a gennaio. Con basi tuttavia timide, affievolite ancor di più dalla distanza fra la richiesta originaria di almeno cinque milioni molto distanti dalla prima offerta salita di poco oltre la metà. Complicato trovare la quadra a queste condizioni, considerato il suo finale di stagione tutt’altro che esaltante. Senza quei gol che l’avrebbero avvicinato o attaccato alla doppia cifra, tetto che avrebbe fatalmente cambiato molti scenari. A Stepinski guarda comunque con interesse il Brescia di «Genio» Corini, da tempo sulle tracce di Sorrentino ormai libero dal Chievo ma anche di Hetemaj che invece un altro anno di contratto ancora ce l’ha. E proprio Hetemaj apre lo spinoso libro dei giocatori dall’ingaggio spropositato per i tetti della Serie B, quindi non facilissimi neanche da posizionare. A partire da Giaccherini e Djordjevic passando per Obi e Tomovic che però vorrebbe tanto rimanere anche a costo di un sensibile sacrificio. ALTRE USCITE. Dalla Serie A non si muoverà Federico Barba, tentato dall’Udinese così come a gennaio. Il suo bel campionato l’ha rimesso di nuovo al centro del mercato dei difensori dove in bella mostra c’è finito da un bel pezzo anche Bani per cui certo non mancano le pretendenti. Come il Bologna, come la stessa Sampdoria che per prima s’era fiondata su di lui spingendo il Chievo a fargli firmare il prolungamento fino al 2023. Tanti contratti lunghi nella lista. A parte Hetemaj, a parte Riccardo Meggiorini che da Veronello di certo non vorrà muoversi e per il quale non dovrebbe essere complicato trovare l’intesa, magari estendendo l’accordo di un altro anno. Dal 2020 al 2021. Ipotesi, una delle tante di un’estate che si annuncia piena di sospiri. •

Alessandro De Pietro
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
90
Napoli
79
Atalanta
69
Inter
69
Milan
68
Roma
66
Torino
63
Lazio
59
Sampdoria
53
Bologna
44
Sassuolo
43
Udinese
43
Spal
42
Fiorentina
41
Cagliari
41
Parma
41
Genoa
38
Empoli
38
Frosinone
25
Chievoverona
17
Atalanta - Sassuolo
3-1
Bologna - Napoli
3-2
Cagliari - Udinese
1-2
Fiorentina - Genoa
0-0
Frosinone - Chievoverona
0-0
Inter - Empoli
2-1
Roma - Parma
2-1
Sampdoria - Juventus
2-0
Spal - Milan
2-3
Torino - Lazio
3-1