01 ottobre 2020

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27.02.2020

L’agente Segre...to del Chievo Lo stakanovista di Marcolini

Jacopo Segre, 23 anni, due reti finora con la maglia del Chievo FOTOEXPRESS
Jacopo Segre, 23 anni, due reti finora con la maglia del Chievo FOTOEXPRESS

Sognava Beckham. Aveva 12 anni Jacopo Segre, raccattapalle a San Siro e uno dei tanti delle giovanili del Milan. Quando già provava ad imitare il suo idolo, fino a conoscerlo di persona due estati fa. Stretta di mano e un paio di battute veloci, confidandogli anche il suo desiderio di diventare un giorno forte come lui. Sarà dura riuscire a giocare 553 partite fra Manchester United e Real Madrid, ma l’ultimo Segre brilla sempre più di luce propria. «Sembra Tardelli», il grido di un tifoso appena uscito domenica dalla Dacia Arena di Udine, dove il ragazzo ha imperversato sulla destra per tutti i novanta minuti davanti al Pordenone. Cavallo di razza come pochi, almeno in Serie B. Il Milan gli diede solo un paio di partite nella Primavera di Brocchi in cui in cima alla piramide è arrivato il solo Calabria. Meglio al Torino, parentesi ancora aperta perché il suo cartellino rimane tutto granata e quella di Veronello, da prestito secco, in teoria è solo un parcheggio prima del ritorno alla base. Poi chissà. Magari mettendo radici al Toro dove oggi c’è Moreno Longo che tanta fiducia gli diede alla Primavera, magari al Chievo che a bocce più ferme e con scenari più chiari una trattativa per provare a tenerselo ha intenzione di aprirla. Tutto dipenderà dalla categoria del Chievo, dalle intenzioni del Toro ma anche dalla volontà di Segre che una buona parola potrebbe anche metterla. Giusto per oliare il lavoro di Pellissier. STAKANOVISTA. Non avesse sfondato nel calcio avrebbe fatto il modello, almeno l’idea quella era. La realtà racconta invece di un bel centrocampista di inserimento e un ragazzo con la testa sulle spalle, col calcio in testa ma anche lo studio. Media del 26, ma anche picchi di 30, nella partita che sta giocando con Scienze Motorie. Viaggia forte Segre, sognando Beckham e la Serie A col Chievo. «Dobbiamo riportare questa società ai livelli che le competono», il ritornello che continua a recitare, missione a cui sta contribuendo senza sosta. Nel vero senso del termine. Venticinque presenze in 25 giornate e 2.079 minuti giocati, più di tutti gli altri. Davanti a Semper, Dickmann, Meggiorini e Cesar. Per fermarlo ci vorrà la squalifica, comunque dietro l’angolo perché in diffida dopo il quarto giallo con la Salernitana. Marcolini nelle ultime settimane ha fatto due conti, ha visto come il serbatoio di Segre non fosse esattamente pieno. Ha pensato di farlo riposare, ma alla fine non è riuscito a farne a meno. Per l’emergenza della mediana ma anche e soprattutto per valore assoluto. Oggi Segre sarebbe titolare anche in qualche piazza di A, frontiera che non è riuscito ancora a varcare. Il tempo certo non gli manca. ALTRA MARCIA. Ama i thriller, rapito da Troy che ha visto un sacco di volte e da Alessia, la sua fidanzata. Tipo semplice Segre. A Veronello ha molto legato con Dickmann, suo partner di fascia destra a lungo arma affilatissima nelle mani di Marcolini. Ha tutto Segre, gli manca solo il gol. Due finora, l’ultimo quasi un girone fa col Livorno di fronte al Chievo proprio nella prossima di campionato. Il primo al Pisa, poi la replica due settimane dopo, quindi un digiuno che resiste dal 5 ottobre. Troppo tempo per uno come lui capace di crear superiorità numerica, di attaccare lo spazio, di inserirsi quando meno le difese se l’aspettano e di far valere un piede anche piuttosto educato. Nel Chievo terza miglior difesa ma solo il decimo attacco della B qualche suo acuto in più non guasterebbe. La prestazione di Udine promette bene. Fra i migliori in campo, incontenibile per tutti dalla sua parte, perfetto attore in un ruolo in cui è rimasto unico interprete. Quando Giaccherini era ai box e Garritano faticava a trovare il passo giusto. Il periodo di calo, inevitabile per chi ha corso per mesi all’impazzata, l’ha superato giocando. Stringendo i denti e continuando a sgambettare. Senza mai fermarsi un attimo. Un diesel inesauribile, energie dal valore inestimabile per Marcolini che a luglio l’ha cercato e voluto a tutti i costi. Galoppa Segre. Sempre più in fiducia, sempre più determinante. Dagli angoli più nascosti di San Siro al Bentegodi. Sognando Beckham. •

Alessandro De Pietro
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Napoli
3
Sassuolo
3
Bologna
3
Atalanta
3
Lazio
3
Milan
3
Inter
3
Benevento
3
Hellas Verona
3
Juventus
1
Roma
1
Fiorentina
0
Sampdoria
0
Udinese
0
Torino
0
Cagliari
0
Crotone
0
Parma
0
Spezia
0
Genoa
0
Bologna - Parma
4-1
Cagliari - Lazio
0-2
Crotone - Milan
0-2
Inter - Fiorentina
4-3
Napoli - Genoa
6-0
Roma - Juventus
2-2
Sampdoria - Benevento
2-3
Spezia - Sassuolo
1-4
Torino - Atalanta
2-4
Hellas Verona - Udinese
1-0