18 settembre 2019

Sport

Chiudi

29.07.2019

Karamoko, volata dell’Inter Guerra di nervi per Vignato

Ibrahim KaramokoMatteo Meggiorini: dovrà riaggiornare la sua posizione con il ChievoIl mister Michele MarcoliniEmanuel  Vignato: è un momento delicato per il futuro del giovane
Ibrahim KaramokoMatteo Meggiorini: dovrà riaggiornare la sua posizione con il ChievoIl mister Michele MarcoliniEmanuel Vignato: è un momento delicato per il futuro del giovane

Quattro milioni. L’Inter ha lanciato la sua volata per prendersi Ibrahim Karamoko. Proposta concreta, con una valutazione finale variabile a seconda di eventuali contropartite. I primi sussurri già a gennaio, adesso le ultime finiture. In netto vantaggio l’Inter rispetto alla Juventus, un’altra che su Karamoko aveva messo gli occhi. A vincere, al di là della cifra messa sul piatto, saranno anche i rapporti fra le società da sempre molto buoni. Sfociati in tanti momenti di forte intesa, compreso l’antico patto firmato per Andrea Pinamonti e l’assicurazione che il Chievo ne avrebbe ricavato un giorno la metà della successiva rivendita. Nove milioni quindi, visti i 18 sborsati dal Genoa per averlo. Karamoko sta disputando un’ottima preparazione con Michele Marcolini, sistemato a centrocampo ma anche in difesa in una posizione non sua dove però ha mostrato senso tattico e il solito gran piede oltre a doti fisiche fuori dalla norma. Il suo contratto col Chievo scade nel 2021, l’idea dell’Inter è di allungarglielo ulteriormente e fare di Karamoko il perno di una squadra che darà l’assalto al titolo italiano Primavera presentandosi parecchio competitiva pure alla Youth League, la Champions dei giovani. La cessione di Karamoko dovrebbe escludere quella di Rovaglia, altro 2001 di prospettiva che potrà così proseguire la sua maturazione a Veronello. CONTRO IL TEMPO. Tante salite ancora davanti al Chievo. Costretto a subire il mercato, più che a poterlo costruire. E ad attendere le scadenze altrui. La Spal prima di pensare di prendere Mariusz Stepinski deve far uscire Alberto Paloschi, passo complicato considerati i suoi due anni di contratto e ottocentomila euro di ingaggio a stagione. Se lui non si muove le porte resteranno sigillate, nonostante il notevole gradimento sul piano tecnico verso Stepinski. Qualche spiraglio s’è aperto al Brescia, che di una punta di categoria ha assoluto bisogno e per di più non proprio entusiasta per adesso del francese Ayè preso dalla Ligue 2 francese. Dovranno riaggiornarsi inoltre il Chievo e Riccardo Meggiorini, con un accordo che si esaurirà nel 2020 e una bozza di rinnovo fino al 2022 finora soltanto ipotizzata. Il resto è ancora tutto in ballo. Il Brescia tiene vivo soltanto Stepinski, ma nel frattempo ha scartato definitivamente Giaccherini che non è proprio la prima scelta del presidente Cellino e non ha mostrato grande entusiasmo nemmeno per Hetemaj, nonostante l’infortunio di Ndoj e quindi la necessità di tempi rapidi nella caccia a una mezzala affidabile. Silenzio, almeno in Italia, attorno ad Obi. Per lui qualcosa si sta muovendo in Turchia, ma senza particolare fretta. Anche nel Bosforo, come in Italia, il mercato chiude il 2 settembre. In entrata inarrivabile per ora Matteo Bianchetti, svincolato dopo il Verona, ma con una richiesta di ingaggio troppo alta per quelli che sono i tetti del Chievo. A centrocampo chiuso ogni discorso per Schiattarella, libero dalla Spal ma già del Benevento. GUERRA DI NERVI. Sempre farraginosa la questione di Vignato, anche contro l’Arzignano sabato rimasto fuori per tutta la partita così come col Cagliari. Rigido il Chievo così come il giocatore che, sotto le direttive dell’agente Tullio Tinti, non ha intenzione di allungare un contratto in scadenza fra un anno appena. Una firma che doveva arrivare molto prima per evitare scenari così rischiosi. Per questo il Bayern, la principale pretendente al suo talento, ha fatto un’offerta sottodimensionata al valore di Vignato, che però in una condizione così potrebbe in teoria ricavarne più soldi e una strada più libera verso la Baviera. Nell’operazione non entrerà invece il fratello Samuele che a 15 anni è troppo giovane per trasferirsi all’estero, a meno di un cambio di residenza della famiglia che però richiederebbe un periodo piuttosto lungo fra necessari tempi burocratici e passaggi vari. Vignato rimane in sospeso a Veronello, mentre il Bayern osserva da lontano. Forte della volontà del ragazzo, senza però aver fatto fino in fondo i conti col Chievo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro De Pietro
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Inter
9
Bologna
7
Juventus
7
Napoli
6
Atalanta
6
Torino
6
Milan
6
Roma
5
Lazio
4
Genoa
4
Hellas Verona
4
Sassuolo
3
Cagliari
3
Brescia
3
Parma
3
Spal
3
Udinese
3
Lecce
3
Fiorentina
1
Sampdoria
0
Brescia - Bologna
3-4
Fiorentina - Juventus
0-0
Genoa - Atalanta
1-2
Hellas Verona - Milan
0-1
Inter - Udinese
1-0
Napoli - Sampdoria
2-0
Parma - Cagliari
1-3
Roma - Sassuolo
4-2
Spal - Lazio
2-1
Torino - Lecce
1-2