18 luglio 2019

Sport

Chiudi

10.06.2019

Il Toro si muove per Bani Chievo, rivoluzione in difesa

Fabio DepaoliMattia Bani sulle tracce di Mauro Icardi durante l’ultima Inter-ChievoNenad Tomovic
Fabio DepaoliMattia Bani sulle tracce di Mauro Icardi durante l’ultima Inter-ChievoNenad Tomovic

Il Torino ci aveva provato a gennaio, alla ricerca di un difensore futuribile e quindi di uno come Mattia Bani. L’estate scorsa il primo approccio, quando il Chievo dal Toro prese Obi. Due chiacchiere vennero spese anche per altro. Per Leris, per Kiyine, soprattutto per Bani perché era piuttosto chiaro che Moretti da lì a poco avrebbe smesso. Una sorta di prenotazione con un certo anticipo quella del Torino, seguendo una linea consolidata nel tempo. Da buon imprenditore Urbano Cairo ama prima sondare il terreno, senza agire subito. E soprattutto, altra regola ferrea, torna puntualmente su obiettivi già sondati nella sessione precedente di mercato. Sirigu il caso più eclatante, granata subito dopo aver risolto il contratto col Psg. TANTO TRAFFICO. Bani è, insieme a Depaoli, il pezzo pregiato di una difesa che il Chievo dovrà ricostruire quasi per intero. Retta per adesso, in teoria, soprattutto da Tomovic e Cesar. Uno disposto a rimanere pur sapendo che dovrà asciugarsi di parecchio il suo ingaggio parecchio alto ereditato dai tempi della Fiorentina, l’altro usato sicuro a portata di mano da vecchia bandiera legatissima al Chievo. In scadenza a fine giugno Cesar, ma disposto a rinnovare a qualsiasi cifra. Sulla carta più laborioso trovar l’intesa con Tomovic. Campedelli e Pellissier nei prossimi giorni vedranno Andrea Mantovani, possibile innesto nella batteria dei centrali e probabile ritorno dopo sei anni di Chievo fra il 2005 e il 2011, giocando in mezzo e da terzino sinistro. Mantovani viene da una stagione di Lega Pro a Vicenza. La prima della sua carriera dopo 179 partite di Serie A e 198 di B, le ultime a Novara. E per il ritiro potrebbe partire pure il francese Thaddee Kaleba, ventenne gigante fra i fuoriquota della Primavera di Paolo Mandelli. Da tempo fuori dal piani invece Rossettini, che il Chievo non ha mai davvero pensato di riscattare dal Genoa. LUNGA ESTATE. Per Fabio Depaoli è tutto congelato, perché gli allenatori vengono prima dei giocatori e finché la Sampdoria non avrà il suo tutte le altre trattative messe in cantiere rimarranno bloccate. Il finale non è in dubbio, ma le scadenze verranno per forza dilatate a seconda dei tempi della panchina della Samp. Depaoli garantirà al Chievo una cifra attorno ai sei milioni, prima vera plusvalenza dell’estate. L’altra potrebbe essere Barba, verso cui l’Udinese continua a guardare per la sua linea a tre. Cercando di confezionare un pacchetto con Stepinski per il quale c’è stato però l’improvviso ritorno di fiamma del Parma. Non rimarrà Barba, con l’agente Federico Pastorello pronto a cogliere l’occasione più favorevole. L’Udinese l’aveva accerchiato già a gennaio, prima che il Chievo alzasse il muro. Adesso la storia è molto diversa. Alla base rientrerà lo slovacco Martin Valjent, eclettico centrale ma all’occorrenza anche mediano titolare col Maiorca quinto nell’ultima annata di seconda divisione spagnola. Immediatamente cercato dal Pescara che s’è ricordato delle sue 137 presenze in cinque stagioni in B con la Ternana. Non male per uno di appena 23 anni. Perfetto in teoria anche per il Chievo, testato pure l’estate scorsa da D’Anna nel ritiro di Pejo prima di volare verso il prestito alle Baleari. RIFLESSIONI VARIE. Da valutare la posizione di Marco Andreolli, prestito necessario di gennaio quando mezza difesa era al tappeto ma adesso col contratto scaduto e quindi libero di andare dove gli pare. Chi ha già più volte ripetuto di non volersi muovere è invece Nicolas Frey, anche lui libero dal primo luglio senza mai aver buttato l’occhio però verso angoli diversi da Veronello. Rimesso di nuovo in rosa da Di Carlo dopo un lungo periodo fuori lista e cinque mesi di Venezia, adesso Frey vuole ritagliarsi l’ultimo spicchio di carriera e farlo dove in fondo gioca dal 2008. Soluzione al risparmio che alla fine potrebbe accontentare tutti. Da soppesare Strahinja Tanasijevic, enigmatico difensore serbo lontanissimo dai livelli della Serie A dove ha avuto spazio solo per una manciata di minuti con Ventura contro il Sassuolo. A 21 anni il suo percorso è ancora tutto da disegnare. Tanti punti di domanda anche attorno a Pawel Jaroszynski, il cui inserimento nel calcio italiano è stato più complicato del previsto. A suo favore hanno giocato soprattutto atletismo ed un buon sinistro, attivati però solo a sprazzi. Negativo il bilancio, senza grande feeling con Maran ma nemmeno con Di Carlo. Lontani i tempi dell’Europeo Under 21 con la Polonia, carta spendibilissima in B a patto di eliminare amnesie troppo frequenti mostrare lungo due anni piuttosto bui. Ai lati il Chievo in compenso ha visto crescere rapidamente Angelo Ndrecka, diciassettenne mancino in questi giorni con l’Under 21 d’Albania e fra i perni della Primavera. C’è anche lui nell’elenco di Campedelli e Pellissier. •

Alessandro De Pietro
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
90
Napoli
79
Atalanta
69
Inter
69
Milan
68
Roma
66
Torino
63
Lazio
59
Sampdoria
53
Bologna
44
Sassuolo
43
Udinese
43
Spal
42
Fiorentina
41
Cagliari
41
Parma
41
Genoa
38
Empoli
38
Frosinone
25
Chievoverona
17
Atalanta - Sassuolo
3-1
Bologna - Napoli
3-2
Cagliari - Udinese
1-2
Fiorentina - Genoa
0-0
Frosinone - Chievoverona
0-0
Inter - Empoli
2-1
Roma - Parma
2-1
Sampdoria - Juventus
2-0
Spal - Milan
2-3
Torino - Lazio
3-1