11 agosto 2020

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07.07.2020

Il Chievo prepara la volata Ora occhio alle pericolanti

Alfredo Aglietti allena il Chievo da  quattro mesi FOTOEXPRESS
Alfredo Aglietti allena il Chievo da quattro mesi FOTOEXPRESS

Tre delle ultime sei nelle prossime tre. Prima il Trapani, poi Cremonese e Juve Stabia. L’imperativo di entrare nei playoff con tutti e due i piedi. Per mettersi al riparo da ogni sorpresa. Tutto in sette giorni, tutto è nelle mani del Chievo. L’ora della verità, prima ancora di incrociare Cittadella, Benevento e Pescara. Le onde della B sono sempre più alte e minacciose. Per ora Aglietti è agli spareggi, ma da ottavo. Alla pari col Pisa e con l’Empoli alle calcagna. Ingolosito dai piani alti ma costretto a guardarsi indietro. Inevitabile. Feroce la concorrenza. Fra vecchie corazzate e fresche sorprese. Favorite designate da una vita tornate ad essere belle arzille e ultime arrivate parecchio pimpanti. ONDA TOSCANA. Alle spalle del Chievo clienti insidiosissimi. Due soprattutto. Per troppo tempo rimasto nascosto nelle pieghe del campionato, il valore del Pisa è emerso chiaro nell’ultimo mese. Nessuno ha fatto meglio da quando la B è ripartita, poche sono così in fiducia. Soprattutto dopo aver battuto Spezia e Cittadella, specie con un attaccante come Michele Marconi tornato ad incidere come nella prima parte di stagione. Perfetto guastafeste il Pisa, più deciso che mai ad entrare fra le prime otto. Abituato a stare in alto e a vincere alla distanza, come fu l’anno scorso nell’atto finale di Lega Pro a casa della Triestina. E in B le matricole di strada ne hanno sempre fatta tanta. In agguato rimane sempre il misterioso Empoli, fortissimo sulla carta ma molto meno sul campo. Spesso col braccino corto a dispetto di una rosa seconda solo a quella del Benevento. Il passaggio da Bucchi a Marino ha prodotto grandi effetti all’inizio, ma mai l’Empoli ha saputo rompere davvero il muro che lo tiene ancora oggi all’alta classifica. Un’incognita fino in fondo, ma con tanto potere fra le mani. La più grande delusione della Serie B, fino a questo momento. Ma di strada ce n’è ancora tanta. VENTO DA NORD EST. Il Cittadella sta molto bene. Mai così vicino alla promozione diretta, ora come ora forte di testa ma anche di gambe come testimoniano secondi tempi giocati spesso al massimo e comunque sempre in crescendo. Sereno nel conto alla rovescia per lo scontro diretto col Crotone di venerdì, forte di una manovra cementata negli anni e alimentata di continuo da un maestro come Iori. Anche se il termometro del Cittadella ora lo sposta soprattutto Diaw, fra movimenti e tagli che ne rendono i meccanismi ancora più oliati. Lavoro e calcio organizzato, così come ragiona da un po’ il Pordenone. Nessun grande nome, ma tanto sudore al servizio del bene comune. Tesser in Serie A c’è già andato col Novara. Due salti di fila, il solito calcio essenziale e la cura dei dettagli a far la differenza. Pisa e Crotone, una dietro l’altra, daranno le ultime verità sulla consistenza del Pordenone. I lasciapassare definitivi prima di una volata poi certamente non impossibile fra Cosenza, Ascoli, Salernitana e Cremonese. VARIABILI IMPAZZITE. Qualche guaio di troppo per lo Spezia, capace di tutto ma decisamente più fragile per i problemi che hanno frenato i gemelli Ricci così come Di Gaudio, Ramos, Reinhart ed ora Capradossi col naso rotto. Oltre all’addio di Bidaoui. Senza certi interpreti anche la qualità della manovra, cavallo di battaglia di Italiano, ne ha pagato le conseguenze. Nonostante la classe di Bartolomei, gli spunti di Gyasi e l’incidenza sottoporta dell’ultimo Galabinov. Ma non è ancora detta l’ultima parola. Non sta benissimo neanche la Salernitana, poco brillante e con una panchina per niente profonda per reggere l’urto di un calendario così compresso. Difetto acuito da acciacchi vari, fra cui quelli che hanno rallentato la marcia di Kiyine e Jaroszynski, più evitabilissime squalifiche che hanno ad esempio tolto a Ventura per la gara con l’Ascoli i vari Lombardi, Aya, Jallow, Dziczek e Maistro. E la difesa, il vero punto debole, continua a prendere troppi gol. FAVORITE VERE. La porta l’ha sigillata al meglio invece il Crotone, appena due subiti in quattro partite, di nuovo brillante e con tante garanzie su cui far leva. Vedi Simy e Messias davanti così come Benali e Barberis in mediana. Unico neo per Stroppa la necessità di far rifiatare a sinistra Molina, senza però averne il sostituto perché Mazzotta continua ad avere problemi fisici. Di alternative ne avrebbe ovunque invece il Frosinone, ancora serissima candidata al secondo posto ma non ancora perfettamente a regime. Senza mai aver potuto mettere nel motore Ciano e sempre troppo dipendente dal solito Dionisi. Senza mai aver espresso fino in fondo il suo notevolissimo potenziale. In ogni caso ancora capace di tutto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro De Pietro
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
77
Atalanta
71
Inter
71
Lazio
69
Roma
57
Milan
56
Napoli
53
Sassuolo
48
Hellas Verona
45
Bologna
43
Cagliari
42
Parma
40
Fiorentina
39
Sampdoria
38
Torino
37
Udinese
36
Genoa
30
Lecce
29
Brescia
21
Spal
19
Brescia - Spal
Cagliari - Sassuolo
1-1
Fiorentina - Torino
Genoa - Lecce
Hellas Verona - Atalanta
1-1
Juventus - Lazio
Milan - Bologna
5-1
Napoli - Udinese
Parma - Sampdoria
Roma - Inter