13 luglio 2020

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11.05.2020

Finalmente si gioca a pallone Il Chievo è sempre nel cuore

Gelson Fernandes, 33 anni, svizzero di origini capoverdiane, una stagione al ChievoFernandes in rete a Napoli, il Chievo passa 3-1
Gelson Fernandes, 33 anni, svizzero di origini capoverdiane, una stagione al ChievoFernandes in rete a Napoli, il Chievo passa 3-1

Tornano a giocare. La Bundesliga riparte sabato prossimo. Spalle larghe contro il Covid-19. Il calcio che torna sugli schermi ma che s’è arreso ancora a stadi vuoti. La cancelliera Angela Merkel ha dato l'ok. I club tedeschi si sono messi a sudare già un mese fa, e la Germania oggi diventa modello da studiare. Sara la curva dei contagi (all’interno del mondo ovattato dei calciatori) a stabilire se il protocollo sanitario applicato in terra tedesca ha funzionato. Ma intanto si gioca. E tra gli altri, spunta Gelson Fernandes. Giramondo del calcio. Passato anche dal Chievo nove anni fa (29 presenze e due reti per il centrocampista), sotto la gestione di Stefano Pioli. L’ex nazionale svizzero di origine capoverdiana, oggi gioca nell'Eintracht Francoforte, che sabato sarà di scena contro il Borussia Monchengladbach. Gelson, avete giocato d’anticipo con il virus? Mi aspettano sei giorni di quarantena. Resteremo tutti in hotel. E sabato prossimo si tornerà a giocare. Avete tracciato il solco? Abbiamo iniziato ad allenarci in gruppo da una settimana. Per un mese i club ci avevano fatto svolgere lavoro individuale sul campo. Non erano previsti contatti e contrasti. Abbiamo lavorato bene. Il protocollo è stato rispettato. Non vi siete mai sentiti in pericolo? I club hanno lavorato molto bene. Da parte mia, ho visto grande attenzione in tutto quello che è stato fatto. La base di partenza è stata questa: fare al meglio quello che si poteva fare adesso, per non dover far fronte a problemi più avanti. E credo davvero che sia stato fatto tutto quello che era nelle possibilità delle società per tutelarci e per permetterci di allenarci al meglio. In Italia il dibattito è infinito Qui la Lega ha messo grande energia. Protocollo rigido e massima attenzione. Adesso che si riprende, la speranza è che tutto possa andare per il meglio. Sarà comunque una Bundesliga diversa, perché tutto il calcio sarà diverso. Qualcuno l’ha definito uno spettacolo dentro ad un teatro vuoto e muto. Senza gente, senza pubblico. Purtroppo lì non possiamo fare nulla. Viverla dal... palco sarà quantomeno strano. Non trova? Certo, manca la gente. E in Bundesliga la gente si fa sentire. Brutto viverla così. Cambia l’atmosfera, mancheranno i suoni. Ma la stagione è questa. Lo dobbiamo accettare. Abbiamo fatto tanti sforzi per arrivare fino a qui. Una luce nella tempesta generata dal Covid? Esatto. Dobbiamo ritenerci fortunati di poter tornare a giocare. Di questi tempi ogni cosa positiva va presa per quello che è. Sabato alle 18.30 l’Eintracht trova il Borussia ’Gladbach Finalmente potremo tornare a parlare di calcio. Prima, dopo e durante? Siamo sempre sotto test. Li facciamo ogni due giorni: sangue e coronavirus. Siamo controllatissimi. Ormai ci siamo abituati. Ma questo è il percorso da fare per poter ricominciare. Anche il Chievo vorrebbe ricominciare. Ha lasciato in sospeso la sua corsa per la A Spero per loro possano davvero tornare in campo. Per il Chievo è fondamentale giocarsi fino in fondo questa stagione. Troppo importante strappare il pass per i play off per andare poi a prendersi la serie A. Perchè è lì che deve tornare in club. Restare in B creerebbe non poche difficoltà. Lei c’è stato un anno al Chievo. Passaggio veloce ma intenso Il Chievo mi è rimasto nel cuore. Ed è ancora lì. Il ricordo della mia esperienza è molto buono. Undicesimi in classifica, lei più volte protagonista Appunto, il ricordo è quello di una stagione senz’altro positiva. Mi sono divertito. Abbiamo giocato un buon calcio, e chiudemmo il campionato in maniera più che positiva. Il Chievo per lei è? Sergio Pellissier. Lo considero un amico. Ma non è rimasto solo lui. Gelson, siete pronti allora a provarci? Siamo qui, ci prepariamo. Intanto, adesso, ci aspetta una settimana di quarantena in hotel. Ma, per tornare a giocare si fa anche questo. Poi...lasciateci giocare e vediamo quello che succede. Ripartire è già bello.

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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
75
Lazio
68
Atalanta
66
Inter
65
Roma
51
Napoli
51
Milan
49
Sassuolo
43
Hellas Verona
43
Bologna
41
Cagliari
40
Parma
39
Fiorentina
35
Udinese
35
Torino
34
Sampdoria
32
Lecce
28
Genoa
27
Brescia
21
Spal
19
Atalanta - Lazio
Bologna - Juventus
Fiorentina - Brescia
1-1
Genoa - Parma
Hellas Verona - Napoli
Inter - Sassuolo
Lecce - Milan
1-4
Roma - Sampdoria
Spal - Cagliari
Torino - Udinese