28 settembre 2020

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05.08.2020

Domato l’Empoli Il Chievo esulta e va in semifinale

Il Chievo esulta dopo il gol SERVIZIO FOTOEXPRESS
Il Chievo esulta dopo il gol SERVIZIO FOTOEXPRESS

Fino all’ultimo respiro, fino all’ultimo brivido, fino all’ultimo urlo di gioia. Coi muscoli sovraccarichi di tossine ma il cuore che fatica a contenere i palpiti. Il Chievo non perde l’occasione, domina i quarti playoff, elimina l’Empoli e guadagna una semifinale di notevolissimo valore. Perché dà ulteriore senso alla stagione, perché anche ieri gli toccava di duellare con un’avversaria assai attrezzata. E perché - questo va sottolineato più di tanti altri aspetti - per venire a capo del nemico ha dimostrato di possedere nerbo, carattere, temperamento. Eccezionali virtù nervose più ancora che tecniche. Il successo di Alfredo Aglietti nasce soprattutto da lì. Dalla capacità cioè che ha avuto di rendere la squadra - giorno dopo giorno - un corpo unico. Un unico manipolo di guerrieri in grado di mettere più di una pezza anche alle difficoltà di organico, ai limiti fisici, pure ai pronostici, non così favorevoli. Al fresco del Bentegodi è bastato un pareggio per estromettere i toscani dalla corsa alla Serie A. Pareggio raggiunto dopo 120 minuti e una serie interminabile di sussulti. Pareggio sufficiente, visto il bonus assegnato già alla vigilia dalla classifica, che spalanca ora ai gialloblù le porte di un’affascinante semifinale contro lo Spezia, avversario sabato ancora al Bentegodi nella gara d’andata. Sussulti, si diceva. Sì perché la partita è immediatamente viva. È l’Empoli a prenderla di petto, è il Chievo a scoprirsi a tratti fragile. Rischiando un paio di volte di andare sotto. Non succede perché Semper è attento e perché qualche volta gli episodi possono girare pure a favore. Non succede e il Chievo si corregge presto. Rialza la testa, la rimette nelle zone di competenza ospite. Rilancia e punge, alza la velocità e la quota di intraprendenza. Qualcosa ancora rischia ma anche Brignoli inizia ad avere le sue ansie. Che si fanno incubo in avvio di secondo tempo, quando l’assistente Var - tecnologia ieri al debutto in Serie B - segnala all’incerto Ghersini che c’è del marcio sul tocco di braccio in scivolata di Ricci. Djordjevic la mette sul dischetto e spara forte ma Brignoli indovina il lato e ci mette i guanti. È l’avvisaglia che il carosello sta per entrare nel vivo. Solo la paura di ritrovarsi nudi all’improvviso frena lo slancio degli uni e degli altri. Fino al pasticcio dell’88’: ingenuità di Zuelli, rigore per gli azzurri, Ciciretti che mira l’angolino, Semper che gli risponde da par suo. Pasquale Marino Marsica acido. E ai supplementari la battaglia si accende, tra continui capovolgimenti di fronte. Garritano pesca l’angolo magico, La Mantia spreca il secondo rigore di serata dei suoi (alto), Tutino la riaccende per l’1-1. Devono trascorrere 13’ (recupero compreso) di inferno prima di bearsi del triplice fischio dell’arbitro. Tutti braccia al cielo. La corsa alla A non è ancora finita. •

Francesco Arioli
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Napoli
6
Milan
6
Hellas Verona
6
Juventus
4
Sassuolo
4
Atalanta
3
Lazio
3
Inter
3
Benevento
3
Fiorentina
3
Genoa
3
Cagliari
1
Roma
1
Udinese
0
Bologna
0
Parma
0
Torino
0
Spezia
0
Sampdoria
0
Crotone
0
Bologna - Parma
Cagliari - Lazio
0-2
Crotone - Milan
0-2
Inter - Fiorentina
4-3
Napoli - Genoa
6-0
Roma - Juventus
2-2
Sampdoria - Benevento
2-3
Spezia - Sassuolo
1-4
Torino - Atalanta
2-4
Hellas Verona - Udinese
1-0