20 agosto 2019

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28.01.2019

Chiffi e Fiorentina Il poker è servito Chievo, che sberla

La partita? Pazzesca. La mazzata? Terrificante. Novanta minuti complicati da raccontare, impossibili da interpretare in prospettiva. Il Chievo vive una domenica bestiale, annaspa, torna a galla, si illude e crolla proprio quando il copione del thriller pareva girato a suo favore. Cose di altri tempi, scosse (emotive) di altri tempi. E uno schiaffo difficile da lenire in... tempi brevi. Tanto che Mimmo Di Carlo sarà costretto a questo punto a mettere da parte il pallone e a lavorare piuttosto da affettuoso padre di famiglia sul gruppo per liberarlo dalle tossine della sconfitta e rimetterlo da subito in corsa. Vietato insomma pensare al passato, necessario azzerare i veleni, obbligatorio proiettarsi a un domani che dovrà per forza essere meno amaro se si vuole tenere ancora viva la disperata corsa per la salvezza. Comunque sia al Bentegodi fa festa la Fiorentina, risorta quand’era a sua volta al limite di un imprevedibile avvitamento, sostenuta dagli strappi dell’astro nascente Chiesa, lanciata nel primo tempo dalle incertezze (eufemismo) dell’arbitro Chiffi e, nella incredibile ripresa, dalle ingenuità dei gialloblù. Vittime dalla loro stessa generosità, castigati dall’eccesso di foga, ingannati dalla sagoma di quei tre punti che a un certo punto erano davvero a portata di mano ma sono evaporati dolorosamente nel finale al fiele. Luca Campedelli, a partita esaurita, se la sarebbe presa con l’improprio utilizzo della video assistenza. Incazzatura corretta, anzi sacrosanta, fermando il tempo all’intervallo. Meno se si vuole far dipendere il risultato, in tutto e per tutto, dall’arbitraggio, visto che comunque il Chievo aveva avuto la forza per riaggiustare la gara, costruendosi coraggiosamente un epilogo da disputare sul punteggio di parità e con il prezioso vantaggio della superiorità numerica. Evidentemente era una giornata dall’esito scritto. A cominciare dall’annuncio delle formazioni, con relativa constatazione dell’assenza di Ivan Radovanovic, virtualmente già imbarcato per Genova. Un fattore che, però, non smonta il Chievo. Voglioso, determinato, a tratti molto brillante nonostante l’inciampo di Depaoli che, dopo appena 4’, manda in porta il temuto Muriel. Di Carlo aveva reclamato, ancora una volta, coraggio, mentalità, quella «sana follia» che è diventata uno dei suoi marchi di fabbrica. E la squadra lo segue, ispirata da un Giaccherini in grande vena, con Pellissier e Stepinski attentissimi a ghermire ogni mezza palla, la mediana registrata da Rigoni e assistita da Leris ed Hetemaj. Tanto che, su uno sciagurato alleggerimento di Lafont, proprio «Giak» si inventa la palla dell’1-1, annullato oltre un minuto dopo su una segnalazione crudelmente pignola del Var. Basta così? Macchè perché poco dopo Pezzella serve il maligno colpo d’anca a Pellissier, trovatosi davanti alla porta spalancata. Niente rigore, niente rosso, Bentegodi incollerito e Fiorentina che, in ripartenza, firma il bis. Diluvia sul bagnato, e sul Chievo che, per colmo di jella, a stretto giro perde pure Tomovic, infortunato. Sembra impossibile scorgere scorci di sereno. E allora ci pensa Stepinski a catapultarsi sul cross perfetto di Depaoli per firmare l’1-2. La ripresa è pirotecnica: Benassi ribatte a mano aperta il tiro a colpo sicuro di Leris: qui non serve la moviola per assegnare il rigore che il glaciale Pellissier trasforma. Continua a piovere sul Bentegodi eppure al popolo gialloblù il cielo deve sembrare terso, anche perché Benassi si è beccato pure il rosso. Il ribaltone però sfuma sulle devastanti controgiocate di Chiesa, più svelto dell’offside, più preciso dello stesso Pellissier che, sul 2-3 spreca tra le braccia di Lafont ila nuova, possibile parità. Coronarie a dura prova, depressione incombente sul bis di Chiesa, la fiammella che si riaccende - invano - sulla prima meraviglia stagionale del redivivo Djordjevic. A 97’ consumato gli applausi del Bentegodi a qualcuno devono sembrare graffi sulle ferite gialloblù. Il cielo sopra Verona lacrima ancora, la giornata racconterà di un’occasione perduta. •

Francesco Arioli
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Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
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0
Carpi
0
Cesena
0
Fano A.j.
0
Feralpi Salò
0
Fermana
0
Gubbio
0
Imolese
0
L.r. Vicenza Virtus
0
Modena
0
Padova
0
Piacenza
0
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Vis Pesaro
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