18 settembre 2019

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09.08.2019

Chievo-Stepinski, c’è feeling Il bomber snobba le sirene

Mariusz Stepinski sorride: il suo futuro prossimo potrebbe essere ancora al Chievo FOTOEXPRESS
Mariusz Stepinski sorride: il suo futuro prossimo potrebbe essere ancora al Chievo FOTOEXPRESS

Non vuole muoversi Stepinski. Sordo al mercato, fedele al Chievo. Detto e ridetto alla società. «Voglio tornare in Serie A con questa maglia», la sua idea di fondo, confermata giorno dopo giorno fra Veronello e sede. Due anni di contratto davanti, una dedizione totale alla causa, il senso di responsabilità per la retrocessione che ancora non ha digerito. Non ha dovuto neanche rifletterci Stepinski, con tutta l’intenzione di ricominciare dal basso senza dar retta ai suoi estimatori. Il Chievo ha apprezzato e applaudito, prendendolo a simbolo di quel che la società vorrebbe da tutti. Un passo indietro, anche in certi ingaggi, così come il vero attaccamento ai colori. Adesso non basta più baciare la maglia per guadagnarsi onore e rispetto. CHIODO FISSO. Stepinski ha prima circoscritto il suo terreno, ribadendo subito di non aver voglia di uscire dall’Italia ma anche di non voler necessariamente andarsene nonostante un profilo accattivante in un mercato che di attaccanti così ha sempre avuto bisogno. Qualcosa per lui si muove nel sottobosco di trattative però mai davvero avviate. Con rose piene e prezzi gonfiati. Il Brescia continua a puntarlo, anche se ancora senza aver affondato i colpi. La Spal l’ha già studiato in profondità ma prima deve far uscire Paloschi. E Stepinski? Mai davvero attaccato al telefonino in un’estate regolare come le altre. Senza neanche chiamare più di tanto il suo agente Marcin Kubacki, procuratore anche di altri attaccanti polacchi fra l’udinese Teodorczyk e l’ex doriano Kownacki oltre all’atalantino Reca. Stepinski non gli ha mai chiesto di bussare ad altre porte, non s’è mai davvero domandato se attorno a lui si stesse davvero muovendo qualcosa, non ha mai pensato per un attimo di voltare le spalle al Chievo soltanto perché caduto in Serie B. Tanto di cappello. PATTO SEGRETO. Ha bisogno di gente così Sergio Pellissier. Gente come lui. Fiera e irriducibile, combattenti al servizio della causa. Sempre e comunque, senza compromesso alcuno. Coerente fino in fondo Stepinski, perché c’è di mezzo un accordo fino al 2021 e perché rispettoso di una società che per lui ha speso due milioni e mezzo riscattandolo dal Nantes dopo l’iniziale prestito. Per prenderlo adesso ce ne vogliono almeno sei, probabilmente anche sette visti le cifre che girano in queste settimane. Con cinque non si fa nulla. Chiaro il Chievo, soprattutto gratificato dal modo di ragionare di Stepinski. Uno da tenere ad occhi chiusi, uno che alla fine dei conti potrebbe anche stare dov’è senza neanche forzare la mano. Molto dipenderà dal mercato degli altri. Dei vari Djordjevic ed Obi, Giaccherini ed Hetemaj, visto che Tomovic è ormai diretto verso la Spal insieme a Leris. Quattrocentomila euro l’ingaggio di Stepinski, decisamente più basso rispetto a molti altri. Sopportabile, seppur superiore ai limiti che s’è dato il Chievo cui piacerebbe tanto che il centravanti fosse proprio lui.E non solo per il valore tecnico. COMUNE RIPARTENZA. Vuole ricostruirsi Stepinski, tornare quindi quello che seppe meritarsi le convocazioni con la Polonia dei grandi ma anche l’Europeo con l’Under 21 che spinse poi il Chievo a prenderlo. Un lusso nella prossima B, giocatore di livello superiore per generosità, forza, spirito di sacrificio e presenza dentro e fuori dall’area. Uno che a 24 anni ha girato mezza Europa fra Germania, Francia e Italia. Lasciando ovunque il nitido ricordo. Di un bel calciatore e di una persona seria, anche più maturo della sua carta d’identità. In grado in cadetteria di far da prima e da seconda punta, di attaccar la profondità e fare a sportellate in attesa di crescere nella fase di accompagnamento all’azione che non sempre segue alla perfezione. Dettagli. Di Stepinski prima di tutto il Chievo s’è fatto conquistare dall’anima, dal suo voler rimettersi in discussione, dalla normalità di una decisione già presa a meno che non dovesse arrivare una super offerta per adesso difficile anche solo da scorgere in lontananza. Stepinski non ha distribuito colpe ma se le è assunte tutte, in debito adesso con una società che nel bene e nel male gli ha dato 57 presenze in A ricambiate da 11 gol. Meglio il primo anno, meno il secondo ma come tutto il resto del Chievo. Lontana la chiusura delle trattative per tirare certe somme, per essere sicuri che Stepinski sarà ancora una delle grandi colonne di Veronello. Lui l’ha scelta l’ha già fatta. E non ha nessuna intenzione di fare marcia indietro. •

Alessandro De Pietro
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Inter
9
Bologna
7
Juventus
7
Napoli
6
Atalanta
6
Torino
6
Milan
6
Roma
5
Lazio
4
Genoa
4
Hellas Verona
4
Sassuolo
3
Cagliari
3
Brescia
3
Parma
3
Spal
3
Udinese
3
Lecce
3
Fiorentina
1
Sampdoria
0
Brescia - Bologna
3-4
Fiorentina - Juventus
0-0
Genoa - Atalanta
1-2
Hellas Verona - Milan
0-1
Inter - Udinese
1-0
Napoli - Sampdoria
2-0
Parma - Cagliari
1-3
Roma - Sassuolo
4-2
Spal - Lazio
2-1
Torino - Lecce
1-2