12 agosto 2020

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15.06.2020

Chievo, quattro assi per la A Giak è la chiave per il sogno

Emanuele Giaccherini, 35 anni, terza stagione al Chievo FOTOEXPRESSRiccardo MeggioriniEmanuel Vignato
Emanuele Giaccherini, 35 anni, terza stagione al Chievo FOTOEXPRESSRiccardo MeggioriniEmanuel Vignato

E poi scopri che l’assist man di questo Chievo è Filip Djordjevic. E le ultime dieci partite del campionato diranno se l’attaccante serbo si è ritrovato una volta per tutte. La serie A, le ambizioni di riscatto del club di Luca Campedelli passano anche da Filip. Ma non solo da lui. Perché sono quattro gli uomini destinati a fare la differenza. Alfredo Aglietti ha scelta. Può mescolare le carte, può ripescare dal passato, può affidarsi all’usato sicuro. Dovrà, questo è sicuro, far emergere al momento giusto il talento di una squadra che ha giocatori – almeno sulla carta – extralusso per il torneo cadetto. Storia antica, non confermata fino in fondo dalle cose di campo. TRA I SOSPESI. Perché il Chievo, oggi, è in bilico. In mano ha l’ottavo posto, l’ultimo valido per accedere ai play off. Alle spalle, però, c’è gente che si spinge e non si è arresa. In più, alla ripresa, i gialloblù sono attesi da quattro sfide incandescenti contro Crotone, Spezia, Frosinone ed Entella. Il tempo è poco, i margini di errore bassi. E, una volta di più, dovranno essere gli uomini d’attacco a fare la differenza. Ora o mai più. IL MONDO DI FILIP. Dunque, Djordjevic. Servono i suoi gol. Aiutano i suoi assist. Pure Aglietti pare intenzionato a scommettere su di lui. Il gol gli è mancato a lungo. Finito nel dimenticatoio alla Lazio. In lotta con infortuni che gli hanno scarnificato l’anima. Il Chievo – è accaduto per molti – è diventata terra di redenzione. Ma il treno per il paradiso passa adesso. La B va stretta. La B ti ingoia. Djordjevic ha vissuto una stagione complicata: partenza a razzo, stop, ripartenza. Venti presenze fino alla sosta, sei reti e sei assist. Le dieci gare che lo aspettano diranno molto sulla sua dimensione aurea. Trentadue anni sono il momento giusto per trovare la scelta giusta al bivio. Pure il Chievo ha bisogno di trovare la combinazione giusta per aprire la cassaforte che offre in dono i play off. Filip può avere in mano la soluzione perfetta. E pure arrivare in doppia cifra al termine della stagione. Sarebbe come rigenerarsi. NESSUNO COME GIAK. Al top di condizione, in questa categoria, può offrire ancora il meglio. L’impressione è che Aglietti voglia puntare molto su di lui. Evitando, però, di vederlo evaporare nella calda estate cadetta. Emanuele Giaccherini andrà gestito. Fino ad un certo punto. Trentacinque anni in punta di talento valgono ancora una scommessa da vincere. Sedici presenze, quattro reti, due assist non sono la proiezione del suo reale valore. Ma questo è. E dopo il lockdown il Chievo andrà da Giak per prendersi punti indispensabili per tenere viva la speranza. Giaccherini viaggia fuori copione. Non ha spartiti da imparare da memoria. Ma dovrà entrare in scena al momento giusto. UN NUOVO MEGGIO. Forse rinnoverà. E questo potrebbe essere motivo in più per riappropriarsi di un ruolo da protagonista nel Chievo di questo finale di stagione. Aglietti non può non tenere in considerazione il Meggio. Pure i numeri ricordano che l’attaccante veronese merita minuti e chance importanti da qui alla fine. Pure la vena realizzativa, quest’anno, ha visto Meggiorini particolarmente ispirato. Otto reti in ventisei presenze regalano a Riccardo il podio del gol in casa Chievo. Quattro assist impreziosiscono il suo stare in campo. Pareva defilarsi. Adesso potrebbe risultare utilissimo alla causa nel momento in cui ci sarà da spingere sull’acceleratore e fare a spallate con nemici che spingono da dietro e non vogliono farsi riprendere davanti. L’ULTIMA RECITA. E poi c’è Vignato, il cui futuro è già scritto. Andrà al Bologna, per lui la A è sicura. Aglietti dovrà riuscire a pescargli dall’anima il meglio del meglio. O decidere di passare altrove. Vignato ha talento cristallino, 19 anni, ed un futuro che promette bene. Il Chievo, però, oggi gli chiede di non specchiarsi nel suo talento ma di uscire allo scoperta quando ci sarà da abbandonare la trincea per prendere campo. Ventidue presenze, tre reti, colpi di genio, qualche pausa, due assist. Sissignori, pure di Vignato c’è bisogno. Quattro assi. Per fare poker. Per provare a prendersi la A. L’UOMO DEI MIRACOLI. Il mazzo, con gli assi, adesso è in mano ad Aglietti. Che a Verona, sponda Hellas, ha realizzato qualcosa di grande, forse troppo grande per essere ripetuto. Al Chievo, oggi, gli si chiede di strappare il pass play off. E poi di viaggiare dentro allo stesso caos calmo che lo ha visto silenzioso protagonista della promozione del Verona. Ma tutto non è mai come prima. Di certo, se a Aglietti riuscisse un’altra impresa, meriterebbe un posto d’onore nell’olimpo del calcio veronese. E sabato si comincia a Crotone. •

Simone Antolini
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
77
Atalanta
71
Inter
71
Lazio
69
Roma
57
Milan
56
Napoli
53
Sassuolo
48
Hellas Verona
45
Bologna
43
Cagliari
42
Parma
40
Fiorentina
39
Sampdoria
38
Torino
37
Udinese
36
Genoa
30
Lecce
29
Brescia
21
Spal
19
Brescia - Spal
Cagliari - Sassuolo
1-1
Fiorentina - Torino
Genoa - Lecce
Hellas Verona - Atalanta
1-1
Juventus - Lazio
Milan - Bologna
5-1
Napoli - Udinese
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Roma - Inter