20 ottobre 2019

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21.09.2019

Chievo-Pisa
Marcolini vuole
un'altra vittoria

Marcolini sorride: «La mia prima scelta è il Chievo» FOTOEXPRESS/UDALI
Marcolini sorride: «La mia prima scelta è il Chievo» FOTOEXPRESS/UDALI

La sensazione, gradevolissimae, è che il buio più profondo sia alle spalle. E che questo Chievo, costruito con impegno e competenza (alla faccia delle difficoltà), possa ritagliarsi da qui in avanti più di un momento di gloria. Lo si è percepito sabato scorso a Venezia, si attendono immediate conferme oggi al Bentegodi dove i gialloblù aspettano il Pisa per la quarta giornata di andata del campionato. Nessun incrocio vitale, intendiamoci, ma una ricerca di continuità che - se corrisposta dai fatti - potrebbe davvero inaugurare un percorso assai virtuoso. A dispetto pure della malasorte, che ha tolto di mezzo per qualche settimana Giaccherini, bloccato da una grana muscolare proprio al “Penzo”: «Peccato perché Giak stava bene e stava dando un buonissimo contributo però queste cose nel calcio succedono. Ci saranno altri giocatori che cercheranno di non farlo rimpiangere». Il nome del sostituto (Vignato?) il tecnico non lo fa. Resta il fatto che «ho un gruppo che mi permette di dormire sonni tranquilli dal punto di vista numerico anche se quella di Giak è un’assenza pesante. Inutile negarlo».

FIDUCIA ED ENTUSIASMO. Ad agevolare i gialloblù il clima di rinnovata fiducia, uno squarcio di sereno proiettato a Veronello proprio dal 2-0 colto in laguna: «Quella vittoria ci voleva. Spero che ci dia un po’ di sprint dal punto di vista dell’entusiasmo perché l’ambiente ne ha bisogno», riconosce Marcolini. «Questa squadra finora ha dato tanto sul piano del lavoro e dell’impegno. E quando arrivi da una vittoria anche la ripresa degli allenamenti ha tutto un altro sapore». L’ingrediente sbagliato proveranno a mettercelo i toscani di Luca D’Angelo: «Il Pisa è una squadra forte, allenata bene da un allenatore molto preparato. Una squadra organizzata, fisica e che come il suo allenatore ha tanta grinta», la dipinge Marcolini. «E lascia poco spazio agli avversari, tanto è vero che ha preso solo un gol finora e sul 3-0 a favore... Quindi sarà una partita difficile, indipendentemente dal fatto che loro siano partiti alla grande e abbiano 7 punti in classifica». E allora, ribadisce l’allenatore della Diga, «la nostra forza deve essere quella di non accontentarci mai: abbiamo fatto una bella vittoria fuori casa e adesso dobbiamo cercare di dare continuità».

I SINGOLI. Marcolini, oltre a Giaccherini e al lungodegente Ceter, oggi non potrà impiegare neppure Vaisanen, bersaglio di un affaticamento muscolare. Rigione il probabilissimo sostituto. A confortarne le aspettative c’è in ogni caso la crescita di alcuni elementi, a cominciare da Joel Obi, dominante a Venezia: «Ha fatto una partita straordinaria», conferma arcolini. «E ve lo dice uno che non si sofferma spesso sui singoli. Joel era alla prima gara ufficiale con noi e ha dato spessore alla sua prova, cosa di cui ha beneficiato tutta la squadra. Molto applicato sia da mezzala che da centrocampista centrale. La sua presenza è costante e determinante per noi». Quanto al ruolo, «può fare la mezzala o il playmaker senza problemi proprio come Esposito, che trova la sua dimensione ideale in mezzo ma ha anche buonissima dinamicità e da mezzala potrebbe probabilmente andare di più alla conclusione portando in dote diversi gol», spiega il tecnico.

NIENTE RISCHI INUTILI. A proposito di Esposito, guai a pensare che il cambio di Venezia fosse dovuto a questioni tecniche: «La scelta è stata soprattutto disciplinare, visto il giallo che aveva già preso. Non mi andava di regalare una possibile parità numerica con la gara già orientata su un binario positivo per noi. Perché il pomeriggio era rimasta comunque teso». L’investimento fatto sull’ex Ravenna è viceversa massiccio: «Tutti noi ci aspettiamo tanto da lui che ha già dimostrato notevole personalità. I margini di crescita restano enormi e credo che nel prossimo futuro “Espo” si potrà divertire parecchio. Di più: se mantiene le premesse credo anche che la B tra poco la vedrà col binocolo...» Una battuta infine sull’ex compagno in gialloblù Davide Moscardelli, ancora in forza al Pisa ma alle prese con un vecchio infortunio: «Non l’ho sentito. Di certo Davide, oltre a essere un grande giocatore, si è creato un bel personaggio. Per le qualità che ha avrebbe potuto fare anche meglio in carriera. È arrivato un po’ tardi in A. Magari lo rivedessi: mi farebbe davvero tantto piacere». •

Francesco Arioli
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