15 ottobre 2019

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30.08.2019

Chievo, operazione riscatto
«Ora i punti, li meritiamo»

Michele Marcolini cerca rivincite dopo il ko di Perugia FOTOEXPRESS
Michele Marcolini cerca rivincite dopo il ko di Perugia FOTOEXPRESS

Lo slogan è antico ma mai come oggi efficace: «Riprendiamoci quel che abbiamo perso per strada». Concetto, espresso più o meno in questi termini, che arriva dritto dalla voce di Michele Marcolini alla vigilia di Chievo-Empoli, seconda giornata del campionato di Serie B che è anche esordio interno dei gialloblù. I temi dell’anticipo, in realtà, abbondano ben oltre il lacerante ricordo del ko di domenica scorsa a Perugia. Perché c’è il confronto con una delle candidate più autorevoli - la più autorevole? - alla promozione, perché ci sono gli incastri (e le grane) di mercato a dettare le scelte di formazione, perché lo stesso Marcolini ci terrebbe da matti a bagnare la sua prima panchina di B nel teatro alleato del Bentegodi con una performance di squadra bella, gagliarda e soprattutto fruttifera. In sostanza, insomma, c’è da far punti e dare una logica al lavoro fatto e un seguito alle preziose, promettenti indicazioni seminate in modo particolare nelle ultime settimane: «Mi aspetto una squadra vogliosa di riprendersi sul campo quanto perso a Perugia più per ingenuità o mancanza di precisione che per demeriti», attacca in conferenza stampa il tecnico gialloblù. «Credo che domenica meritassimo un risultato positivo. A Perugia abbiamo sofferto poco e niente e costruito molto. Purtroppo poi è il campo che dice davvero cosa meriti o no e noi siamo tornati a casa col sacco vuoto. È una cosa che non dobbiamo accettare. Bisogna invece essere consapevoli di quel che abbiamo fatto sul campo e cercare di non ripetere quegli errori, anche veniali, che ci sono costati la partita.

 

LO STATO DELL’ARTE. Marcolini, che resta l’architetto di un progetto ancora in via di completamento, non vuole guardare troppo oltre la scadenza: «a L’Empoli darà un’indicazione di come siamo in questo momento della stagione, indipendentemente dall’obiettivo stagionale, che poi resta quello di dare il massimo mettendo tutto sul piano fisico e mentale. Poi bisognerà aspettare quel che saremo lunedì sera». Di certo «a oggi incontriamo una delle favoritissime per la promozione in A. Una squadra che ha cambiato molto ma con grande qualità, aggiungendo giocatori con esperienza e che secondo me starà in alto per tutto il campionato». Quindi «il focus ora è sulla partita, sull’idea di conquistare i primi tre punti e su quella di essere convincenti nei confronti dei nostri tifosi, di chi ci vuol bene. Ho voglia di fare punti perché questa squadr« se li merita e perché ne ha bisogno. Fattore importante», sottolinea ancora, «sarà quello di cercare di recuperare entusiasmo anche se purtroppo il risultato di Perugia non ci ha aiutato. Ma questa squadra ha bisogno di tornare a gioire per poter mettere le cose più in discesa». L’INGHIPPO. Quindi l’inevitabile deviazione sul caso-Stepinski, la spina di fine agosto: «Purtroppo nel calcio di oggi situazioni come queste succedono spesso, è successo la settimana scorsa anche a una società di Serie A. Sono situazioni spiacevoli che non fanno bene alla squadra e neanche al singolo, che tra l’altro aveva sempre lavorato bene, con grande impegno fin dall’inizio del ritiro. Adesso, come ha già detto Sergio Pellissier, dico che questa per noi è una grande perdita e una grande delusione. Contavamo su di lui, vedremo alla fine del mercato se “Step” potrà essere ancora uno di noi. Di certo se resterà dovrà riconquistarsi tutto», l’avviso. «Perché ha fatto un certo tipo di scelta e ora ne deve essere responsabile». E ancora: «Ho sempre puntato su di lui e la sua marcia indietro mi mette in difficoltà. Spiace perché l’atteggiamento che ha assunto è sbagliato anche nei confronti dei compagni». Non convocato il polacco, sarà Filip Djordjevic a guidare l’attacco gialloblù assieme a Meggiorini e Pucciarelli: «Il reparto è comunque coperto, non sono preoccupato», rassicura Marcolini. PANORAMICA. Quindi il tecnico passa un po’ in rassegna la situazione di alcuni singoli, a partire da Jacopo Segre, probabile dal 1’: «Jacopo ha caratteristiche che si sposano bene con la mia idea di mezzala e caratteristiche fisiche che lo differenziano un po’ dagli altri compagni di reparto, il che in certe partite può avere la sua importanza. Cesar? “Bos” sconta il fatto di aver saltato praticamente tutto il ritiro, lavorando sempre a parte: bisogna metterlo nelle condizioni di presentarsi alla gara ufficiale con la serenità di essere pronto a reggere i 90’». Da escludere, dunque, un suo impiego da titolare. Al suo posto dovrebbe toccare a una new entry come Sauli Vaisanen: «Sì», informa Marcolini. «Lui è entrato bene, è un ragazzo sveglio e dotato fisicamente anche se probabilmente è più abituato e giocare più a cinque che a quattro. Ma non è uno sprovveduto. Ha lavorato bene e ha buone qualità anche sul piano della personalità». Come un’investitura.

Francesco Arioli
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