14 luglio 2020

Sport

Chiudi

13.05.2020

Chievo, i tempi ora stringono E la A rischia di allontanarsi

Solo due partite finora per Alfredo Aglietti alla guida del ChievoJoel ObiL’ex Di Carlo allena il Vicenza
Solo due partite finora per Alfredo Aglietti alla guida del ChievoJoel ObiL’ex Di Carlo allena il Vicenza

L’attesa logora. Tempi incerti, interrogativi sparsi. Il Chievo osserva dal suo ottavo posto, seduto all’ultimo gradino dei playoff. Nella mischia. Tutto ancora avvolto nel silenzio, proprio nel campionato più importante. In testa il ritorno in A, la consapevolezza di avere un organico di vertice e la certezza di poter scavalcare le difficoltà dei primi periodi. Tutto congelato, con scenari tutti da scrivere. E freni in serie davanti, soprattutto se a settembre il Chievo sarà ancora dov’è. PALLONE SGONFIO. L’effetto paracadute sta per svanire, 25 milioni che hanno alleggerito i conti ma che resteranno confinati a questa stagione senza estendersi oltre. La leva creata per permettere alle società di B di attutire il colpo della retrocessione e il vuoto lasciato dai soldi dei diritti televisivi perderà ogni effetto a luglio quando il Chievo dovrà riprogrammare un nuovo cammino e tararlo con quel che ha in casa. Senza grandi margini di manovra se non quelli alimentati dalle idee, dal classico mercato creativo che in fondo è il sogno di tutti e dalla competenza derivante da una vita nel calcio. Dove spesso e volentieri in equilibrio alla fine si trova sempre, ma in un mondo in cui soprattutto stavolta non sarà così semplice navigare. Specie dopo tanto buio e tempeste che s’intravedono dietro l’angolo. GIUNGLA AFFOLLATA. Tremenda per di più la prossima Serie B, fra squadroni che potrebbero scendere dalla A e i soliti fastidiosissimi venti provenienti dalla Lega Pro dove negli ultimi anni a tanti è riuscita la doppia promozione di fila. Gli esempi sono innumerevoli. Dall’ultimo Lecce fino a Spal, Frosinone, Novara, Cesena, Napoli, Genoa più Modena e Como. Più tante altre in grado di prendersi con autorità almeno un posto nei playoff. Il Vicenza di Mimmo Di Carlo non s’accontenterà del minimo sindacale. La Reggina neanche, anche se il teorico scettro delle matricole spesso irriverenti è già in mano al Monza che la Serie C l’ha percorsa in carrozza ed ora ha tutti i mezzi per conservare la stessa velocità pure al piano di sopra. Corazzate una dietro l’altra potrebbero inoltre piombare dalla Serie A. Dalla Spal fino al Brescia, così come il Lecce ora terzultimo col Genoa. E leggermente sopra, nell’arco di appena tre punti, ci sono Sampdoria, Torino e Udinese. E poi l’arco con tutte le deluse della B odierna, in primis Empoli, Spezia, Salernitana e Cittadella dovessero salire le attuali prime tre fra Benevento, Crotone e Frosinone. La solita complicatissima corsa a ostacoli, ma ancor più dura. Col Monza che già adesso pare una sentenza, determinato a mettere già pressione a tutti. ROSA IN DIVENIRE. Il Chievo avrà sulle spalle anche per la prossima stagione i pesantissimi ingaggi di Obi, Giaccherini e Djordjevic, sotto contratto fino a fine giugno del 2021 e fardello quasi insostenibile per i livelli della B. Attorno gravita un’ossatura piuttosto tenera in cui Zuelli potrebbe diventare il prossimo ad entrare in una catena di montaggio che di recente ha prodotto eccellenti risultati. Come la cessione di Vignato al Bologna, pur sottodimensionata per il valore assoluto. Come quelle di Leris e Depaoli alla Samp, come Caprile volato per Leeds perché in scadenza ma comunque frutto di un ottimo lavoro di base. Un altro in rampa di lancio è Karamoko, in attesa di cogliere segnali da Rovaglia e Grubac. Saldamente nelle mani del Chievo c’è Garritano, con lui i vari Leverbe e Vaisanen, Morsay, Cotali e Rigione. In scadenza stanno per andare tre senatori come Cesar, Frey e soprattutto Meggiorini, 35 anni a settembre, disposto a rimanere ma con cui bisognerà comunq ue trovare un’intesa. Ci sarà tempo. Fra i pezzi forti impossibile tenere Segre ed Esposito, sicuri rientri di Torino e Spal che dal primo luglio si riprenderà Dickmann così come farà il Cagliari con Ceter. In sospeso l’opzione di Ongenda, quasi invisibile finora. Libero Renzetti perché l’accordo di gennaio era per sei mesi appena. Tutto finalizzato all’immediato, all’assalto alla Serie A oscurato all’improvviso. Con pochi paletti a cui aggrapparsi. Resta Aglietti, a Veronello ad aspettare di rimettere il Chievo in moto. Legato fino al 2021, il primo punto da cui ricominciare. Prima o poi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro De Pietro
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
75
Lazio
68
Atalanta
66
Inter
65
Roma
51
Napoli
51
Milan
49
Sassuolo
43
Hellas Verona
43
Bologna
41
Cagliari
40
Parma
39
Fiorentina
35
Udinese
35
Torino
34
Sampdoria
32
Lecce
28
Genoa
27
Brescia
21
Spal
19
Atalanta - Lazio
Bologna - Juventus
Fiorentina - Brescia
1-1
Genoa - Parma
Hellas Verona - Napoli
Inter - Sassuolo
Lecce - Milan
1-4
Roma - Sampdoria
Spal - Cagliari
Torino - Udinese