29 settembre 2020

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27.07.2020

Chievo, giri al massimo Battere il Benevento per crederci ancora

Il Chievo torna in campo a Benevento: per credere ancora nella A è necessario vincere FOTOEXPRESS
Il Chievo torna in campo a Benevento: per credere ancora nella A è necessario vincere FOTOEXPRESS

Testa, muscoli, cuore. In ordine sparso ma con gli indicatori rigorosamente tarati sui valori massimi. Vietato risparmiarsi, vietato tirare indietro la gamba. Chiamatela finale (un classico, anche se di fatto è qualcosa di diverso) oppure sfida senza appello. Chiamatela come volete, più semplicemente partita da portare a casa a tutti i costi, con tutti i mezzi, senza ricamarci troppi calcoli perché grandi alternative non ce ne sono più. Insomma, è con lo spirito di chi sa di avere un’unica opzione disponibile - quella da tre punti - che il Chievo di Alfredo Aglietti è volato ieri pomeriggio verso Napoli in vista della sfida di stasera al «Ciro Vigorito» di Benevento. A beneficio dei distratti: le partite della stagione regolare ancora in programma sono due - inclusa quella odierna - e la distanza dalla zona dei playoff promozione, in pratica dall’ottava posizione, ridotta a un solo punto. Una sciocchezza o, magari, un’immensità se i gialloblù non riusciranno a spremere tutto il possibile dalla partita. Contando naturalmente sul fatto che, su qualche altro campo, un paio di concorrenti perdano terreno. A MENTE SERENA. Aglietti non ha voluto ribadire, alla vigilia, messaggi già esternati venerdì, dopo l’abbondante affermazione sul Cittadella. Né sarebbe probabilmente servito granché vista la chiarezza della situazione. L’atteggiamento è parso quello di chi vuole mantenere il gruppo sul pezzo alleggerendo al contempo possibili pressioni in eccesso: «Ci rilanciamo in queste due partite per un posto nei playoff», la sintesi. Altrimenti spiegata: «Andiamo a giocarci queste due partite con la testa libera anche perché finalmente dietro non ci sono più quei problemi che avremmo potuto avere perdendo col Cittadella. Perché, anziché lottare per la Serie A, avremmo potuto anche trovarci invischiati in una situazione molto pericolosa, vicini ai playout». Difesa praticamente bloccata sugli uomini di venerdì, attacco più o meno altrettanto, gli unici margini di manovra il tecnico del Chievo li ha a metà. Chiunque andrà in campo dal 1’, potrà risultare determinante l’atteggiamento mentale: «Fisicamente stiamo bene, ora recuperiamo bene e andiamo a giocare contro il Benevento che - complimenti a loro - non sta regalando niente. Dovremo sudarci il risultato anche lì», l’anticipazione di “Aglio”. Confortato dal fatto che «i ragazzi ci tengono, si vede che ci tengono e - lo dicevo anche a loro - sappiamo che una partita può cambiare una stagione. E quella col Cittadella può essere stata davvero quel tipo di partita lì». Insomma, «andiamo a fare queste due partite sereni, con la consapevolezza che ce la possiamo giocare». DENTRO O FUORI. Un fattore, in volata, può rivelarsi anche l’eccezionale assembramento di squadre costrette in pochi punti. Più precisamente di sei squadre tutte comprese tra la quota 53 del Frosinone quinto e i 50 di Chievo e Pisa, none appaiate. Aglietti evita la calcolatrice, pur sapendo che non tutti i piazzamenti, all’interno della griglia playoff, sono uguali. Ma oggi come oggi bisogna mirare al bersaglio grosso. Inopportuno sottilizzare: «In questa stagione la squadra si è abituata a ballare tra la settima, l’ottava, la nona posizione», ricorda a tutti quanti. «Adesso siamo fuori dalle otto e invece conta essere dentro. E conterà soprattutto tra 180 minuti». TITOLARI E RISERVE. Come anticipato (e come capita da qualche settimana a questa parte) il ventaglio di opportunità a disposizione dell’allenatore non è propriamente ricchissimo. Soprattutto dietro (dove è ancora ai box Vaisanen e Cotali è appena rientrato) e davanti (perso Giaccherini, che ha comunque voluto decollare coi compagni alla volta della Campania). Quindi turnover ridotto all’essenziale, Dickmann e Renzetti terzini, Leverbe e Rigione centrali e il tridente formato da Ceter, Djordjevic e Vignato. A meno che Aglietti non decida di investire Garritano - fresco di rientro dalla squalifica - degli antichi compiti offensivi. Diversamente il calabrese tornerà a fare la mezzala assieme a Segre e Obi. Con qualche chance, lungo l’asse mediano, anche per Esposito e Di Noia. Tutti con quel pensiero fisso in testa: vincere per poterci credere ancora. •

Francesco Arioli
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Napoli
6
Milan
6
Hellas Verona
6
Juventus
4
Sassuolo
4
Atalanta
3
Lazio
3
Inter
3
Bologna
3
Benevento
3
Fiorentina
3
Genoa
3
Cagliari
1
Roma
1
Udinese
0
Torino
0
Spezia
0
Sampdoria
0
Crotone
0
Parma
0
Bologna - Parma
4-1
Cagliari - Lazio
0-2
Crotone - Milan
0-2
Inter - Fiorentina
4-3
Napoli - Genoa
6-0
Roma - Juventus
2-2
Sampdoria - Benevento
2-3
Spezia - Sassuolo
1-4
Torino - Atalanta
2-4
Hellas Verona - Udinese
1-0