19 giugno 2019

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04.01.2019

Chievo e il mercato creativo Romairone ago della bilancia

Il direttore sportivo Giancarlo RomaironeMariusz Stepinski piace soprattutto alla Spal di Leonardo Semplici FOTOEXPRESSMoise KeanAlberto PaloschiValter Birsa in azione contro il Frosinone
Il direttore sportivo Giancarlo RomaironeMariusz Stepinski piace soprattutto alla Spal di Leonardo Semplici FOTOEXPRESSMoise KeanAlberto PaloschiValter Birsa in azione contro il Frosinone

Tre mosse. Cessioni mirate. Forse il sacrificio di un pezzo da novanta. Per provare a staccare il pass salvezza il Chievo dovrà inventarsi qualcosa di speciale. Una sorta di mercato creativo. Che tenga conto, anche, della possibilità concreta di poter scendere di categoria. Impostando, per certi versi, una sorta di “piano B“ nel definire la strategia legata ad acquisti e cessioni invernali. Di sicuro si parte da un assunto di Luca Campedelli: «Ci crediamo e ci crederemo fino in fondo. Seppur accerchiati combatteremo la nostra guerra». Al Chievo servono qualcosa come 27 o 28 punti per mettere a segno un’altra impresa salvezza. Questo almeno, dicono numeri e tendenza. Poi magari il campo potrà dire altro. Intanto, però, tocca al mercato dare nuove indicazioni e al direttore sportivo Giancarlo Romairone muovere nuove pedine per consegnare a Mimmo Di Carlo un Chievo ancora più equilibrato in ogni zona del campo. Tre innesti potrebbero essere considerati essenziali per rinvigorire in ogni reparto la squadra gialloblù. Serve un difensore. Meglio: uno specialista della banda di sinistra. Barba è riadattato. La crescita di Jaroszynski ancora in divenire. Il reparto ha sofferto le assenze di Cacciatore e Tomovic che hanno creato non pochi disagi. In mediana il Chievo può scegliere (dipenderà da portafogli e opportunità) se mettere una o due pedine. Un vice Radovanovic che abbia meno doti da incontrista ed interditore e più qualità di sviluppo dei ritmi di gioco. Uno alla Corini per intendersi. L’infortunio di Obi, la giovinezza di Kiyine, le sirene di mercato che tentano Hetemaj, fanno pensare invece alla necessità di trovare un interno fisico, esperto e per questo pronto all’uso. Davanti serve una spalla per Pellissier. Che avrà bisogno di sostegno, ricambio e giusti tempi di recupero. Sul piano realizzativo, e alla soglia dei 40 anni, Sergio resta sempre il più affidabile. Ma nella corsa pazza alla salvezza Mimmo Di Carlo necessità di ulteriore garanzie. Serve un uomo gol. Pronto, prontissimo, alla ricerca magari di riscatto e nuova visibilità. In questi giorni si è parlato soprattutto di Alberto Paloschi. Che già in estate, però, aveva orientato la sua bussola altrove rispetto a Chievo. Lo chiede anche il Bologna. Di sicuro non potrebbe esserci scambio alla pari con la Spal. Stepinski, infatti, è giocatore la cui cessione va monetizzata in maniera importante. Dalla Germania (si era interessato l’Hannover) nessun segnale. In Italia, oltre alla Spal, si è mossa la Fiorentina. Ma anche qui solo voci e niente di più. Da Firenze, poi, era giunto il sussurro di un possibile interessamento del club della Diga per Cyril Thereau, che in viola non trova più spazio. Ma il francese sembra essere destinato altrove. L’attacco ha bisogno di un colpo di spessore, tenendo conto che sul piano realizzativo, medie alla mano, Meggiorini, Djordjevic e Pucciarelli non possono garantire quell’impennata decisiva per far salire le quotazioni del reparto offensivo di Di Carlo. In queste ore, ma in controtendenza a quanto detto fin qui, si è parlato pure di un interesse del Chievo per Moise Kean, attaccante della Juve finito nel mirino del Bologna e passato pure dall’Hellas Verona. Capitolo addii anticipati: c’è Valter Birsa? Cessione sostenibile? Tanti i punti di domanda. Prima vanno capite le reali intenzioni del club della Diga in merito allo sloveno. Lo vuole Rolly Maran, e questo non è più un mistero. Il contratto è garantito nel lungo periodo in casa Chievo. Ma il trasferimento a titolo definitivo alla corte di Rolly potrebbe portare denari freschi da reinvestire prontamente sul mercato di gennaio. E poi, c’è un piano B? Il Chievo deve tenere pure conto del peso specifico del monte ingaggi rapportato ad un possibile scenario tra i cadetti. E in B cambierebbe l’anima di squadra. Ma questo è il tempo della lotta. •

Simone Antolini
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
90
Napoli
79
Atalanta
69
Inter
69
Milan
68
Roma
66
Torino
63
Lazio
59
Sampdoria
53
Bologna
44
Sassuolo
43
Udinese
43
Spal
42
Fiorentina
41
Cagliari
41
Parma
41
Genoa
38
Empoli
38
Frosinone
25
Chievoverona
17
Atalanta - Sassuolo
3-1
Bologna - Napoli
3-2
Cagliari - Udinese
1-2
Fiorentina - Genoa
0-0
Frosinone - Chievoverona
0-0
Inter - Empoli
2-1
Roma - Parma
2-1
Sampdoria - Juventus
2-0
Spal - Milan
2-3
Torino - Lazio
3-1