28 settembre 2020

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04.08.2020

Chievo dentro
o fuori: corsa alla A
Sfida con l'Empoli

Mister Alfredo Aglietti di fianco a Giorgio De Giorgis FOTOEXPRESS
Mister Alfredo Aglietti di fianco a Giorgio De Giorgis FOTOEXPRESS

Il gioco si fa ancora più duro? Niente lacrime, niente strepiti. Il Chievo, questo Chievo, ormai ci ha fatto il callo. In cartellone c’è la prima dei playoff (stasera alle 21 al Bentegodi), con l’augurio che non sia l’ultima. Ma, soprattutto, c’è l’ennesimo appuntamento senza scappatoie. Dentro o fuori. O si procede o ci si ferma. O si mantiene la rotta per la Serie A, insomma, oppure ci si dovrà accontentare di un’altra stagione tra i cadetti.

 

Non proprio una novità, si diceva, per i gialloblù di Alfredo Aglietti, che da mesi ormai (al lordo del lungo lockdown) vivono in rincorsa e di rincorsa. Costretti, più o meno regolarmente, a spremere il massimo da ogni singolo confronto. Consapevoli di essere più o meno impossibilitati a gestire il risultato, sistematicamente appesi alla speranza che debba esistere un nuovo capitolo della storia. Era capitato, per restare agli ultimi giorni, con Cittadella, Benevento e Pescara. La squadra ha però brillantemente superato tutti gli esami e può così intraprendere il suo nuovo percorso cominciando dall’Empoli, ospite questa sera al Bentegodi per i quarti di finale degli spareggi promozione.

 

LA FORMULA. Si gioca in gara secca, nessuna possibilità di ulteriore rientro. Col vantaggio - non trascurabile - di avere due risultati su tre a disposizione, seppur con le avvertenze del caso. Tradotto: Chievo in semifinale se vincerà la partita al 90’ oppure se dovesse soltanto pareggiarla, ma al 120’. In sostanza l’Empoli è obbligato a prevalere, anche ai supplementari, a condizione che alla conclusione dei tempi regolamentari la sfida sia ancora in equilibrio. La certezza è che chi sarà stato più bravo guadagnerà, nel turno successivo, la possibilità di affrontare lo Spezia, con gara d’andata in casa e ritorno in Liguria. Ma quella è già un’altra storia. L’attualità rivela che i playoff si affrontano una tappa alla volta e che stasera il programma prevede già un ostacolo particolarmente impegnativo.

 

«VALORI AZZERATI». Aglietti, da Veronello, racconta la sua opinione in coincidenza con l’ultimo allenamento. Messaggi di buon senso, come al solito, innaffiati dalla consueta, indispensabile dose di spirito: «Dobbiamo giocare la partita senza fare troppi calcoli», spiega al cospetto dei suoi addetti stampa. «Abbiamo combattuto, sofferto lottato tanto per arrivare fino a questo punto ma ora parte un mini-campionato in cui i valori si azzerano. E, come dimostrato ultimamente, conta poco anche il fattore campo. L’unico vantaggio è quello del doppio risultato ma noi non possiamo assolutamente ragionare in quest’ottica». Vietato speculare quindi, perché «120 minuti potrebbero essere lunghi. Dobbiamo solo cercare giocare la nostra partita in maniera serena, consapevole, convinta, sapendo che di là troviamo un avversario forte, partito per vincere il campionato e che anche a gennaio ha fatto un mercato importante». Ergo «il pronostico per me è cinquanta e cinquanta».

 

PUNTO DI PARTENZA. Aglietti, secondo costume, si sottrae pure a facili giustificazioni precostituite: «È stato un periodo vissuto tra tante difficoltà», ricorda, «e impegni concentrati. Ma sono e sono state le difficoltà di tutti, non solo nostre. Piuttosto», aggiunge, «io vedo che la mia squadra ha avuto una crescita individuale e collettiva, altrimenti certe partite non le avremmo portate in fondo. I playoff sono una grande soddisfazione ma non sono un traguardo, piuttosto dev’essere un punto di partenza». A prescindere dalle assenze ormai strutturali (Giaccherini, Vaisanen) e dal pericolo di non poter disporre di Damir Ceter, uscito con qualche problemino fisico dalla contesa con il Pescara di venerdì. L’alternativa più spendibile, in caso di rinuncia forzata al colombiano (o suo dirottamento in panchina) porterebbe a impiegare Garritano come ala. Soluzione sperimentata anche quattro giorni fa con risultati più che apprezzabili. Fondamentale non mollare l’osso: «Abbiamo le nostre chance», annuncia “Aglio”, «e ce le vogliamo giocare fino in fondo». •

Francesco Arioli
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Serie A

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RISULTATI
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6
Milan
6
Hellas Verona
6
Juventus
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Sassuolo
4
Atalanta
3
Lazio
3
Inter
3
Benevento
3
Fiorentina
3
Genoa
3
Cagliari
1
Roma
1
Udinese
0
Bologna
0
Parma
0
Torino
0
Spezia
0
Sampdoria
0
Crotone
0
Bologna - Parma
Cagliari - Lazio
0-2
Crotone - Milan
0-2
Inter - Fiorentina
4-3
Napoli - Genoa
6-0
Roma - Juventus
2-2
Sampdoria - Benevento
2-3
Spezia - Sassuolo
1-4
Torino - Atalanta
2-4
Hellas Verona - Udinese
1-0