29 settembre 2020

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18.07.2020

Chievo da incubo
Crolla nel finale
Play off più lontani

Lo sguardo affranto di Emanuel Vignato a fine partita FOTOEXPRESS
Lo sguardo affranto di Emanuel Vignato a fine partita FOTOEXPRESS

 Follia, disastro, suicidio, blackout collettivo. Decida il lettore come meglio definire la notte più buia e imprevedibile del Chievo targato Aglietti, travolto da un impensabile destino in una terribile notte di luglio. E preso a ceffoni proprio quando tutto - partita, classifica, prospettive - pareva essersi rimesso (e con indiscutibile merito) al posto giusto. Al «Romeo Menti» di Castellammare di Stabia, in un’atmosfera resa vagamente surreale dalla presenza (rumorosa) degli ultras dietro la curva delle «vespe» e di almeno un centinaio di tifosi sui balconi dei palazzi vicini, i gialloblù si lasciano sfilare da sotto il naso una partita già vinta e stravinta. Quella che avrebbe riportato la squadra in zona playoff, restituito credibilità alle ambizioni di promozione, ridato ossigeno all’ambiente al culmine di un periodo non proprio esaltante. Anzi.

 

Ebbene, tutto quanto è evaporato in una manciata di minuti. Quelli che hanno permesso ai campani, ormai moribondi, di riattivare le corde dell’orgoglio e di risalire la corrente con la forza dei nervi. In estrema sintesi: due a zero per il Chievo al minuto 76, tre a due per la Juve Stabia al minuto 85. Un deja vù, sul piano strettamente numerico, dell’harakiri dell’andata (ricordate, nel gelo del Bentegodi?). Ma ancora più clamoroso per le modalità con cui la gara è stata ribaltata. Chiaro che, oltre agli effetti sul campionato - zona promozione ancora più distante - «Aglio» dovrà adesso ragionare su come raddrizzare il morale al gruppo, scopertosi all’improvviso fragile fragile. Saranno stati anche gli effetti del calcio di luglio.

 

Sarà stata anche la magia del pallone - vissuta però dal lato più scomodo - però il ko di ieri potrebbe rivelarsi la pietra tombale sulla strada della Serie A. A meno che negli ultimi tre turni non si completi una svolta al contrario. Oggi difficile da ipotizzare. Il «Menti» ha naturalmente raccontato anche altro. Per esempio che Filip Djordjevic, eroe per tre quarti del tempo, è tornato centravanti ispirato e feroce. Una vera disdetta che la sua doppietta sia stata sbriciolata dalla rimonta stabiese. Ma sul podio dei buoni merita di finire anche Emanuel Vignato, imprendibile fino al 99’, straordinario per colpi e continuità. E poco sotto va citata anche la prova di Garritano, che probabilmente all’atto della sostituzione mai avrebbe potuto immaginare un seguito così amaro. E siccome le disgrazie non vengono mai sole, è necessario annotare anche l’infortunio occorso a Giaccherini, accasciatosi improvvisamente nel finale del primo tempo. Lacrime e dolore e il ginocchio sinistro che mette tutti in allarme. Recupero, il suo, appeso al destino. Un po’ come quello del Chievo intero. •

Francesco Arioli
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Napoli
6
Milan
6
Hellas Verona
6
Juventus
4
Sassuolo
4
Atalanta
3
Lazio
3
Inter
3
Bologna
3
Benevento
3
Fiorentina
3
Genoa
3
Cagliari
1
Roma
1
Udinese
0
Torino
0
Spezia
0
Sampdoria
0
Crotone
0
Parma
0
Bologna - Parma
4-1
Cagliari - Lazio
0-2
Crotone - Milan
0-2
Inter - Fiorentina
4-3
Napoli - Genoa
6-0
Roma - Juventus
2-2
Sampdoria - Benevento
2-3
Spezia - Sassuolo
1-4
Torino - Atalanta
2-4
Hellas Verona - Udinese
1-0