23 febbraio 2020

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22.01.2020

«Chievo, è ritorno al futuro Pellissier resta l’immortale»

Riccardo Meggiorini. una delle anime del Chievo di Michele Marcolini FOTOEXPRESSMartino Melis
Riccardo Meggiorini. una delle anime del Chievo di Michele Marcolini FOTOEXPRESSMartino Melis

Sardegna, l’isola delle meraviglie. «Qui vivo il mio sogno. Alleno l’under 17 del Cagliari (ed è anche coordinatore tecnico ndr), questa è la mia terra, la mia casa. Poi c’è Verona nel cuore. Li ci sono altri affetti. E quando posso, torno». Martino Melis, 46 anni, in passato si è vestito di Chievo ed Hellas. Quasi quattro stagioni cadette con il club della Diga. Sei anni e mezzo, non sempre facili, con il Verona. Melis, però, oggi parla da doppio ex di Ceo ed Empoli, la partita che arriva venerdì. Melis, il Chievo? «Pensavo potesse essere un passo più in su. Ma la B è ancora molto lunga». L’Empoli? «Sincero: sono un po’ deluso. Mi aspettavo molto di più. Ma i giochi non sono ancora fatti». Marcolini era al suo debutto. Impressioni? «Ottimo lavoro, buon impatto. Conosce bene l’ambiente. Credo che fin qui abbia avuto le letture giuste». Dove arrivano? «Il primo posto è già andato, e il Benevento non lo prende più nessuno. Dal secondo posto in giù, è bagarre. Vedo una classifica molto corta. Se ne vinci due, sogni. Ma, se ne perdi due: rischi grosso. Dalle stelle alle stalle, ci si impiega davvero poco tempo». L’Empoli, in passato, ha lanciato Sarri. In serie B vede già qualcuno che potrebbe essere considerato successore dell’attuale tecnico della Juve? «No, nessun Sarri. Anche perché il calcio articolato di Sarri è difficile da proporre in questo campionato di serie B». Cosa serve? «Tanta corsa e forza fisica. Si bada al sodo». Il Chievo ha tutto? «Il Chievo, visto da qui, ha talento e qualità. Penso a due come Giaccherini e Meggiorini. Prima o poi ti inventano qualcosa. Rappresentano incontestabile valore aggiunto. Però...». Ecco, cosa...« «Però la B ti impegna a fondo. E per arrivarci, in fondo, servono energie fresche e l’entusiasmo dei ragazzini. Marcolini credo stia lavorando su questo equilibrio». Nuovi Sarri, dunque, niente? «No, però a me Stroppa piace molto. E proprio per questo credo che il Crotone sia la vera rivelazione del campionato. Corrono, si divertono, hanno idee, vincono. E ti sorprendono». Pure il Pordenone, però, ha sorpreso molti «Stavo arrivando anche lì. Il Pordenone arriva dal basso, ma ha gruppo consolidato ed un progetto di gioco che ha dato garanzie in passato». Il Chievo dove va? «Il Chievo...ritorna al futuro. Mi pare stia rinascendo, appoggiandosi alle virtù del passato. E ai suoi uomini di sempre». Per esempio? «Non esiste un Chievo senza Campedelli e Pellissier. Se chiudo gli occhi e penso al Chievo, appaiono loro due. Il presidente e l’Immortale. Sergio non è solo la bandiera della società, ma un esempio vivente di forza, resistenza e tutto quello che di buono dev’esserci nel calcio di chi lotta in provincia. E non solo». Si è dimenticato di qualcuno? «Sì, il Cittadella di Venturato, abituato a fare miracoli. Prendono giovani e ragazzi da lanciare. E, puntualmente, si trovano là davanti a lottare per la A. Bravi, bravissimi anche loro». •

Simone Antolini
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
60
Lazio
56
Inter
54
Atalanta
45
Roma
39
Napoli
36
Milan
36
Hellas Verona
35
Parma
35
Bologna
34
Cagliari
32
Sassuolo
29
Fiorentina
29
Torino
27
Udinese
27
Lecce
25
Sampdoria
23
Genoa
22
Brescia
16
Spal
15
Atalanta - Sassuolo
Bologna - Udinese
1-1
Brescia - Napoli
1-2
Fiorentina - Milan
1-1
Genoa - Lazio
Hellas Verona - Cagliari
Inter - Sampdoria
Roma - Lecce
Spal - Juventus
1-2
Torino - Parma