09 aprile 2020

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27.01.2020

Ceter resta, Millico in salita Attesa per Crnigoj e Renzetti

Damir Ceter in gol contro il Perugia: il colombiano a gennaio non lascerà il Chievo FOTOEXPRESSVincenzo MillicoHervin Ongenda
Damir Ceter in gol contro il Perugia: il colombiano a gennaio non lascerà il Chievo FOTOEXPRESSVincenzo MillicoHervin Ongenda

Appunti a penna, altri a matita. L’agenda di Sergio Pellissier è strapiena. Punti fermi, altri meno. A cinque giorni dalla fine del mercato il Chievo sta prima di tutto convincendosi di essere competitivo anche senza un altro attaccante. L’idea, a lungo in sospeso, è stata rafforzata dagli ultimi due spezzoni di partita di Ceter. Determinante col Perugia, con la faccia giusta ad Empoli. Prima in partenza, poi in sospeso, ora sicura pedina strategica da qui a fine stagione. Ceter ha spazzato molti degli interrogativi che l’avevano a lungo avvolto, cresciuto col tempo ed all’apice del rendimento guarda caso quando il Chievo s’è sentito dire dal Bologna che per prendersi Vignato non c’era poi tutta questa fretta. Anzi, meglio lasciarlo dov’è per altri sei mesi mentre però a Veronello nel frattempo era già piombato Ongenda. Al tirar delle somme uno in più davanti c’è, anche se non lo stoccatore di cui magari ci sarebbe stato bisogno. Quel killer dell’area che non è ancora Djordjevic, il più vicino per caratteristiche ad infilarsi quei panni. Ma Ceter continua a lievitare e l’apporto di Ongenda non potrà che innalzarsi, anche se in teoria soprattutto un doppione di Vignato. La coperta non sarà magari copertissima in valore assoluto ma le proiezioni - anche nel breve periodo - non sono poi così male. BLOCCO TORO. L’orientamento di massima di affidarsi ai prodotti di casa è stato ulteriormente rafforzato dall’atteggiamento ancora molto fermo del Torino che non intende prestare Millico se non dopo un allungamento di contratto diventato parecchio faticoso. E dopo le sette sberle prese dall’Atalanta le priorità del Toro non sono certo il rinnovo della sua giovane punta che in fondo una mano a Mazzarri potrebbe anche darla. Vigile il Chievo, non si sa mai, ma senza troppi affanni. In fondo Meggiorini e Djordjevic, il ragionamento di fondo, sono coppia di primissima fascia per la B e l’ultimo Vignato può davvero spaccare in due ogni partita. Di sicuro l’apertura verso una nuova punto passa da una cessione, ad oggi poco probabile. A meno che in extremis non si muova Pucciarelli, chiuso nella zona dei trequartisti ma anche fuori dalle rotazioni nell’area della seconda punta. PAZIENZA FINITA. Pellissier ha anche altro a cui pensare, al di là dei gol. Deve capire prima di tutto se Crnigoj tirerà la corda ancora a lungo, dopo essersi promesso al Chievo ma non del tutto. Dopo aver lasciato intendere di preferire Verona a Livorno senza mai compiere l’ultimo passo. Dal Lugano s’è staccato ormai, ma il silenzio di questi giorni non è certo un inno all’ottimismo. Dovrà essere Crnigoj a questo punto a lanciare un segnale, più che il Chievo che il posto per la mezzala di sinistra gliel’ha tenuto ma che da quella parte può contare già su Giaccherini, su un Esposito in deciso progresso, volendo su Segre com’è stato ad Empoli, su Obi, su Di Noia e su Morsay, con cui da giorni c’è l’accordo fino al 2023. Il tempo di volare in Svezia per il definitivo trasloco, poi anche lui sarà agli ordini di Marcolini così come Renzetti, per il quale c’è già l’accordo con la Cremonese sulla base di un contratto fino a fine stagione. Coperta la sinistra, in uscita sicura è Brivio con la Triestina soprattutto pronta a muoversi con decisione. La priorità era quella legata al terzino mancino, più che al centravanti. PARTENZE IN SERIE. Il Chievo non si muoverà più in difesa, rassicurato dalle recenti prestazioni di Leverbe ora più vicino di Rigione ai titolari Cesar e Vaisanen. Le attenzioni saranno soprattutto nelle uscite, considerato che da luglio l’organico del Chievo è rimasto spropositato. Troppi giocatori. Della mediana non farà parte Bertagnoli, per il quale sono in corsa Albinoleffe, Virtus e Arzignano, che ha fatto un sondaggio anche per Grubac anche se, da straniero, non garantisce i premi sulle valorizzazioni dei giovani che per molte squadre di Lega Pro hanno invece importanza vitale. Lontani da Veronello anche Ivan e Pina Nunes. Per uno verrà sondato il mercato di Lega Pro, per il portoghese quello estero. Trattative da avviare e chiudere necessariamente da qui a venerdì. Fra le altre partenze verso Rieti è diretto Isufaj, verso Trapani invece Mbaye. Nel frattempo il cellulare di Pellissier rimarrà sempre acceso. Guardandosi in giro, senza affanni, ma anche senza esitazione alcuna se fra un rimbalzo e l’altro dovesse capitargli l’occasione da afferrare al volo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro De Pietro
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