17 settembre 2019

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14.03.2019

«Cattivi e arrabbiati Il Chievo resta vivo»

Mehdi Leris in intervento acrobatico FOTOEXPRESSIl tecnico del Chievo Mimmo Di Carlo
Mehdi Leris in intervento acrobatico FOTOEXPRESSIl tecnico del Chievo Mimmo Di Carlo

Il Diavolo ha lasciato il segno. «Ma oggi è solo un ricordo. Dobbiamo fare i conti con il tempo. E con noi stessi. Il ko con il Milan ci ha fatto male. Ma non molliamo nulla. Arrivati a questo punto, ci siamo abituati a tutto». Mehdi Leris, un pomeriggio di sole a Veronello. L’attaccante ventenne del Chievo vive in salita. «Cercando comunque di sorridere. Perché un buon clima aiuta lo spogliatoio ad andare avanti». Domenica c’è l’Atalanta ed un antico refrain: si deve vincere per sperare. Si deve vincere per non accorciare la sentenza che vede il Chievo già mezzo retrocesso. Si deve vincere per tenere vivo il sogno dell’impresa. Che a questo punto diventerebbe a dir poco clamorosa. Leris, a -12 dalla salvezza farà freddissimo. Come si scalda il cuore? «Il -12 non lo sentiamo. La classifica è un inganno per chi, come noi, crede ancora che non sia finita. Conta l’approccio». E il vostro qual è? «Undici partite alla fine, trentatre punti a disposizione. C’è ancora tempo per provare a realizzare qualcosa di grande. Il passato è solo un disturbo. Noi ci proviamo». Ma resta il fatto che su 27 partite ne avete vinta solo una. I numeri dicono quasi sempre la verità. E raccontano di un Chievo in grave difficoltà «Solo una vinta, certo. Ma quante altre avremmo meritato di portarne a casa? Abbiamo fermato Napoli, Inter, Lazio. Pure tanti episodi ci hanno dato contro. Per dire: io ragiono su quello che può accadere e non su quello che è stato». L’Atalanta è feroce «Gioca bene. Anzi, la considero una delle squadre più interessanti del torneo. Efficace, spettacolare: il fatto è che il Chievo a Bergamo ha bisogno di tre punti. E ce li possiamo prendere». Di Carlo sembra essere pila ricaricabile. Come fa a rialzarsi ogni volta che cade? «Crede in quello che fa. Non ha mai dubitato. E dovrà essere così fino a quando sarà possibile pensare razionalmente alla salvezza». Lei era finito in prestito alla Juve (Primavera). Ma poi non è stato riscattato. Il ritorno a Verona come l’ha vissuto? «Bene, molto bene. Perché qui sono in famiglia. E quindi sono tornato a casa mia. Mi è stata data la possibilità di giocare in serie A. Quest’anno anche di più rispetto alla scorsa stagione. Non vedo quale dovrebbe essere il rammarico. Qui vedo solo opportunità». Alla Juve è stato allenato da Fabio Grosso. Lo sta seguendo alla guida dell’Hellas? «Grosso è un campione del Mondo. Noi ragazzini lo vivevamo con grande rispetto. Un mito per molti. Preparato. C’era solo da imparare. Un allenatore di spessore. Porto la mia esperienza, naturalmente». C’era pure Kean. Anche lui passato da Verona. Oggi capace di ritagliarsi spazio nella Juve di Ronaldo «Moise esploderà. Ha grandi potenzialità. Deve solo maturare. In allenamento capivi che aveva qualcosa di diverso dagli altri». Oltre a Kean, chi esploderà in futuro tra i giovani più in vista di oggi? «Molti sono già in tampa di lancio. Penso a Dembelé del Barcellona, Sancho del Borussia, Cutrone del Milan e Jovic dell’Eintracht». •

Simone Antolini
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Inter
9
Bologna
7
Juventus
7
Napoli
6
Atalanta
6
Torino
6
Milan
6
Roma
5
Lazio
4
Genoa
4
Hellas Verona
4
Sassuolo
3
Cagliari
3
Brescia
3
Parma
3
Spal
3
Udinese
3
Lecce
3
Fiorentina
1
Sampdoria
0
Brescia - Bologna
3-4
Fiorentina - Juventus
0-0
Genoa - Atalanta
1-2
Hellas Verona - Milan
0-1
Inter - Udinese
1-0
Napoli - Sampdoria
2-0
Parma - Cagliari
1-3
Roma - Sassuolo
4-2
Spal - Lazio
2-1
Torino - Lecce
1-2