23 febbraio 2020

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17.01.2020

Altro identikit per l’attacco Il Chievo muove per Asencio

Asencio firma il suo ultimo contratto col Pisa PISACHANNEL.TVL’ultima new entry a Veronello: Hervin Ongenda FOTOEXPRESS
Asencio firma il suo ultimo contratto col Pisa PISACHANNEL.TVL’ultima new entry a Veronello: Hervin Ongenda FOTOEXPRESS

Una scommessa forte Raul Asencio. Mai davvero integratosi a Pisa, bravo ad Avellino, anonimo col Benevento, obiettivo del Chievo che un attaccante con quelle caratteristiche vorrebbe tanto prenderlo. Forte fisicamente, di talento, prima punta che sa occupare l’area ma anche muoversi sull’intero fronte. Spagnolo di Villareal, brasiliano d’origine, svezzato in Italia dal Genoa dove ha fatto sfracelli alla Primavera. SULL’USCIO. Da Pisa se ne andrà di sicuro Asencio, dopo mesi bui ed un’avventura partita col piede sbagliato. Già dai primi attimi, dopo una trattativa complicata a cui s’è aggiunta subito la panchina nell’amichevole coi dilettanti del Montecatini che proprio non gli è andata giù. Mai in linea con l’ambiente, mai scattato il feeling col tecnico D’Angelo che gli ha concesso soltanto tre spezzoni di partita senza mai una maglia fra i titolari dopo una stagione da comprimario al Benevento da vice di Coda e i promettenti lampi di Avellino, preso per mano soprattutto da Novellino. Il Genoa, società con cui il Chievo è sempre andato molto d’accordo, non vede l’ora di riprenderselo per piazzarlo in B dove in tanti stanno facendo la corte ad Asencio fra Pescara, Cosenza ed Entella. Il prodotto è di qualità, a 21 anni con tanti margini ancora da scoprire. Anche se il Chievo ha bisogno di gol certi per l’immediato. CAMBIO DI RITMO. La caccia alla punta è priorità assoluta, anche se prima Pellissier dovrà liberare qualche posto perché il reparto ora è piuttosto affollato specie dopo l’arrivo di Ongenda. Nella lista dei potenziali acquisti resta il ventisettenne Stefano Pettinari, di proprietà del Lecce e merce pregiata della cadetteria non proprio così sicuro di rimanere a Trapani che del resto non vorrebbe privarsene per alimentare le sue speranze di salvezza. Pure lui obiettivo del Pescara, dove ha vissuto la sua stagione migliore sfondando il muro della doppia cifra, anche lui uno di quelli che il Chievo sta sorvegliando passo dopo passo anche se per ora la strada è piuttosto in salita. Da qui la virata verso Asencio, per cui la strada è meno complicata. In sospeso pure Vincenzo Millico, perché il Torino vorrebbe allungargli il contratto ma solo alle sue condizioni, quindi all’ingaggio attuale che non è proprio quel che vorrebbero il ragazzo e il suo agente Gaetano Paolillo. A Pellissier non rimane che attendere, forte del patto col Toro che il prestito al Chievo l’ha promesso da tempo. Ma via Galvani non può aspettare in eterno. PASSO FORMALE. Emanuel Vignato domani col Perugia sarà ancora un giocatore di proprietà del Chievo. Prima di definirne l’acquisto il Bologna deve infatti procedere ad un aumento di capitale già messo in preventivo. Solo a quel punto la società formalizzerà l’operazione. Al Chievo andrà una cifra di poco superiore ai due milioni. Vignato giocherà fino a fine stagione come prestito del Bologna, secondo l’identico iter seguito anche col Napoli per Inglese. ALTRI TASSELLI. Continua il dialogo con la Sampdoria per il ritorno di Andrea Seculin, unica alternativa a Semper per la porta. Valutazioni in corso, con un campo che s’è ormai ristretto ad un profilo unico. Da un momento all’altro dovrebbe sbloccarsi anche il passaggio al Chievo di Domen Crnigoj, ormai un ex del Lugano, necessario valore per la zona mancina del centrocampo. Per il mestiere di terzino sinistro piace sempre Francesco Renzetti, 32 anni tra una settimana, in scadenza di contratto con la Cremonese. AI SALUTI. Potenziali innesti, ma anche inevitabili partenze. La prima è Andras Schafer, ventenne mezzala nel giro dell’Under 21 d’Ungheria mai entrato nelle rotazioni di Marcolini e piazzato dal Genoa a Veronello dopo averlo preso dall’MTK Budapest. Schafer andrà al DAC Dunajska Streda, seconda nel massimo campionato slovacco alle spalle dello Slovan Bratislava. Per lui solo una presenza, con la Primavera contro il Bologna, mai utilizzato in prima squadra dove non è andato oltre a quattro panchine senza mai vedere il campo. Ormai staccato dal Chievo anche Pina Nunes, pure lui diretto all’estero, così come Ivan che piace al Ravenna e all’Imolese in Lega Pro. In sospeso fra gli attaccanti anche la posizione di Ceter, Rodriguez e Pucciarelli, anche se il mercato delle punte come sempre si metterà a correre solo negli ultimissimi giorni di mercato. Il Chievo ha già Djordjevic, Meggiorini, Vignato ed Ongenda. Reparto forte ma da potenziare. Dopo il Perugia sarà tutto più chiaro. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro De Pietro
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