20 febbraio 2020

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17.01.2020

Orgoglio Calzedonia, la Sir Safety trema

Asparuh Asparuhov in ricezione, dietro  Federico BonamiLuca Spirito e Wilfredo Leon si contendono palla SERVIZIO FOTOEXPRESS
Asparuh Asparuhov in ricezione, dietro Federico BonamiLuca Spirito e Wilfredo Leon si contendono palla SERVIZIO FOTOEXPRESS

Calzedonia vende cara la pelle e conquista un punto d’oro contro Perugia, la seconda forza del campionato, che, dopo avere visto l’abisso, negli ultimi due set ritrova Leon e taglia il traguardo al tie break, ma non senza patemi. La corazzata di Vital Heynen, partita benissimo, sembrava destinata a fare macerie di Verona. Ma l’illusione è durata un set, il primo, vinto 16-25 senza praticamente sudare e con i gialloblù con la testa ancora negli spogliatoi. A referto numeri preoccupanti per i ragazzi di Stoytchev: 39% in attacco e 35 in ricezione. Nel secondo, però, la musica cambia, Spirito ingrana, si accendono Solè e Boyer e Verona ribatte punto su punto fino a un finale infuocato dove, dopo avere annullato due set point agli avversari, passa alla prima occasione 27-25. Il palazzetto si infiamma, i gialloblù iniziano a martellare e la terza frazione è una marcia trionfale: la Sir Safety s’incrina in un capovolgimento di ruoli dove a dirigere l’orchestra ora c’è Calzedonia: 58% sia in attacco sia in ricezione, con Spirito che può smistare palloni a tutti i suoi bombardieri dentro la linea dei tre metri. Dall’altra parte della rete, invece, è notte fonda, Atanasijevic non pervenuto con il 29% e Leon sbaglia troppo. Sul 2-1 i gialloblù pregustano il trionfo, ma gli umbri, tirano fuori gli artigli e De Cecco inizia a sbizzarrirsi; Lanza (migliore in campo) e Leon a mettere giù palloni pesanti. È un assolo delle Sir Safety e Stoytchev, visto l’andazzo, mette in panchina Boyer, Solè e Asparuhov (che si fa pure male) per Kluth, Aguenier e Chavers (che dà una gran murata ad Atanasijevi). Li preserva per il tie break. Dove, però, è ancora Perugia a comandare. Leon, che a metà partita era stato pure sostituito da Piccinelli, inizia a bombardare e per Verona non c’è scampo. I 3500 del Forum comunque applaudono, Verona sorride. Calzedonia ora è ottava in classifica anche se, d’ora in poi, meglio non guardare più la graduatoria, non ha senso: ci sono troppe squadre racchiuse in pochi punti e una vittoria o una sconfitta possono stravolgerla ad ogni giornata. I gialloblù intanto devono pensare a vincere a Piacenza, la prossima avversaria, uscita dal derby emiliano sconfitta 3-0 da Modena ma facendo dannare la squadra di Giani. Domenica al PalaBanca non sarà una passeggiata, ma è una partita da non sbagliare. Come non lo sarà quella al Forum del 5 febbraio con Padova. In mezzo, il 2 febbraio, la trasferta contro la Lube; prima ci saranno quindici giorni senza scendere in campo: la partita del 26 gennaio contro Trento, infatti, è stata posticipata e Verona, dopo la sfida con la Gas Sales, dunque non giocherà per due settimane. Un’occasione in più per Stoytchev per preparare la breve ma intensa cavalcata per centrare i play off, l’obiettivo più importante della stagione. Sperando che nel frattempo arrivi pure Kazyiski. •

Marzio Perbellini
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
57
Lazio
56
Inter
54
Atalanta
45
Roma
39
Hellas Verona
35
Parma
35
Milan
35
Napoli
33
Bologna
33
Cagliari
32
Sassuolo
29
Fiorentina
28
Torino
27
Udinese
26
Lecce
25
Sampdoria
23
Genoa
22
Brescia
16
Spal
15
Atalanta - Roma
2-1
Bologna - Genoa
0-3
Cagliari - Napoli
0-1
Juventus - Brescia
2-0
Lazio - Inter
2-1
Lecce - Spal
2-1
Milan - Torino
1-0
Sampdoria - Fiorentina
1-5
Sassuolo - Parma
0-1
Udinese - Hellas Verona
0-0