08 aprile 2020

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24.02.2020

Il match con Ravenna verso il rinvio, attesa per l’arrivo di Kaziyski

Matey Kaziyski alla fine di una partita dello scorso campionatoCalzedonia esulta dopo un punto FOTOEXPRESS
Matey Kaziyski alla fine di una partita dello scorso campionatoCalzedonia esulta dopo un punto FOTOEXPRESS

Il giorno della verità. Stamattina in Giappone i Jtekt di Matey Kazinsky affronteranno nella semifinale play off i Suntory Sunbirds. Dovessero perdere, il Kaiser sarebbe a Verona già martedì. Altrimenti arriverà dopo la finale che è in programma il 29, saltando così l’incontro di campionato contro Ravenna. Quando tutti invece si augurerebbero di vederlo in campo. Non serve dirlo, alla Bluvolley tengono le dita incrociate, vogliono il Kaiser a Verona il più presto possibile così da poterlo schierare già domenica nell’importantissima sfida contro la Consar. Già, il match con i romagnoli. Ma si giocherà poi? Per l’emergenza Coronavirus tutti i campionati in Veneto e in Lombardia sono stati fermati. Al momento, per quanto riguarda la Superlega, non ci sono comunicazioni ufficiali, ma tutti si aspettano che in settimana arrivi lo stop. È molto probabile. Quasi certo. Ma questo - per vedere il bicchiere mezzo pieno in un momento piuttosto difficile e di grande confusione - permetterebbe a Stoytchev di poter contare su Kaziyski a prescindere. Quindi anche contro Ravenna. E non è una speranza da poco: Calzedonia è nona in classifica, ha finora perso tre scontri diretti contro Piacenza, Padova e Monza e non può permettersi di perdere anche quello contro Ravenna, perché rischierebbe di restare fuori dai play off come lo è stata, alla fine del girone di andata, dalla Coppa Italia (si qualificavano le prime otto classificate). Con Kaziyski in campo i gialloblù sperano di rimediare alla poca incisività che hanno sia in attacco ma, soprattutto, in battuta. Due fondamentali dove Matey potrebbe fare la differenza. Come la fece lo scorso anno: il suo arrivo impresse un deciso cambio di marcia alla squadra allora allenata da Grbic che, da lì in poi, dopo un avvio di stagione difficile, iniziò a macinare tutt’altra pallavolo. C’è il pericolo però di caricare sulle spalle dello schiacciatore bulgaro di 35 anni, grande amico di Stoytchev con il quale a Trento fece la storia della pallavolo, di troppe aspettative. Non è detto che con lui in banda possa alla fine cambiare qualcosa: intanto perché rispetto all’anno scorso (arrivò alla fine del girone di andata) non avrà a disposizione troppe partite per entrare a pieno regime (probabilmente salterà pure l’ultima con Milano visto che dovrà rientrare in Giappone per giocare la coppa dell’Imperatore). E poi perché in questi ultimi cinque incontri che restano ci sono anche Trento e Modena da affrontare. Insomma, vero che la classifica è corta, ma è pure innegabile che Monza e Padova stanno andando a pieno ritmo, e Piacenza, che insegue a 4 punti, è in grande crescita. Quello che è certo è che sarà un finale di stagione infuocato in casa gialloblù. •

Marzio Perbellini
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2-0
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2-0
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