25 febbraio 2020

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27.12.2019

Calzedonia non tradisce, Sora al tappeto

Asparuhov gioca il pallonetto su  Miskevich e DI MartinoSebastian Solè in attacco contro il muro di Caneschi
Asparuhov gioca il pallonetto su Miskevich e DI MartinoSebastian Solè in attacco contro il muro di Caneschi

Un sospiro di sollievo e una boccata di ossigeno a pieni polmoni: Calzedonia caccia i fantasmi, batte Sora 3-1, conquista tre punti importantissimi e risupera in classifica Ravenna e Monza, piazzandosi così al settimo posto a quota 17 a una lunghezza da Padova. Che a sorpresa ha battuto Modena, altrimenti Verona avrebbe potuto andare alla lunga pausa di campionato per il torneo di qualificazione olimpica (la prossima sfida per i gialloblù prevista al Forum per giovedì 16 gennaio alle 20.30 contro Perugia) addirittura al sesto posto. D’altra parte, in una graduatoria così affollata, dalla sesta alla settima posizione ci sono cinque squadre in sei punti, e ogni giornata può determinare terremoti. Anche per questo a Veroli era fondamentale vincere. Per non sprofondare nelle retrovie. Un passo falso contro la Globo Banca avrebbe potuto avere esisti pesanti, soprattutto sotto il profilo psicologico. E non era così scontato battere l’ultima in classifica in una trasferta che presentava diverse insidie. Il ko nello scontro diretto contro Milano aveva lasciato strascichi amari, soprattutto per il riflesso sulla graduatoria che il ko in casa contro l’Allianz aveva determinato: gialloblù noni alla fine del girone di andata e per la prima volta dopo sette anni fuori dalla Coppa Italia, primo obiettivo della stagione. Un boccone davvero indigesto per la dirigenza Bluvolley, che lo ha dovuto digerire proprio alla cena di Natale organizzata nel dopo partita con stampa, sostenitori e sponsor. Un momento di amarezza che adesso si è però in parte dissolto. Verona infatti non ha tradito: a Sora, dove si è visto in campo pure un buon Chavers, ha conquistato l’intera posta in palio trascinata da un grande Boyer, migliore in campo e migliore realizzatore del match con 27 punti. Calzedonia si è imposta facendo leva sul servizio. E finché la battuta è andata bene, come nel primo (Boyer) e nel quarto (Muagututia) set, i gialloblù hanno veleggiato tranquilli. I problemi, semmai, sono arrivati, invece, quando si è inceppata (22 errori). Lì sono riemersi i fantasmi, come nel secondo e, soprattutto, nel terzo set. Nella seconda frazione Calzedonia, che pure era partita bene, si è appannata ed è addirittura finita sotto 21-18, prima di riemergere, agganciare grazie a un formidabile Boyer (22-22 e 23-23), e imporsi con una battuta velenosa e provvidenziale di Birarelli per l’ace del 24-26. Nel terzo, però, Sora, nonostante un Miskevich non al massimo (33%, poi temporaneamente sostituito da Van Tilburg, che forse ha avuto problemi al ginocchio), ha iniziato a martellare con Joao Ferreira e Grozdanov, i migliori dei laziali, i quali hanno infilato ripetutamente il muro gialloblù (ma bene anche Caneschi) conquistando nettamente il terzo set. Verona, crollata pure in attacco, pareva essere sul punto di spegnersi. E invece, nel quarto, si è rianimata ritrovando una buona fase break con la battuta di Muagututia, i fendenti di Boyer e tanta presenza a muro con Cester (3). •

Marzio Perbellini
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Serie A

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RISULTATI
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Inter
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Roma
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Napoli
36
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36
Hellas Verona
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Brescia
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Spal
15
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1-1
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Fiorentina - Milan
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Genoa - Lazio
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Hellas Verona - Cagliari
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Roma - Lecce
4-0
Spal - Juventus
1-2
Torino - Parma