08 aprile 2020

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06.02.2020

Calzedonia a picco, festa Padova al Forum

Crisi Calzedonia, con Padova un’altra sconfitta SERVIZIO FOTOEXPRESSUn attacco di Sebastian Solè murato da Marco Volpato FOTOEXPRESS
Crisi Calzedonia, con Padova un’altra sconfitta SERVIZIO FOTOEXPRESSUn attacco di Sebastian Solè murato da Marco Volpato FOTOEXPRESS

Calzedonia va a picco. Quarta sconfitta consecutiva e il morale sotto ai piedi. Dopo essere stata demolita domenica a Civitanova con una squadra di riserve, Verona, dopo avere recuperato energie dall’influenza che l’aveva falcidiata, era chiamata al riscatto contro Padova in uno scontro diretto importantissimo per la classifica e in chiave play off. I ragazzi di Stoytchev, però, nonostante il sestetto titolare, sono partiti ruggendo ma poi si sono squagliati dimostrando di non reggere il confronto nei momenti cruciali. E di non avere la determinazione per restare in partita quando le cose si mettevano male. La sensazione è stata quella di una squadra che non ci credeva, un po’ molla, quasi fosse stata impegnata in un’amichevole quando invece si giocava un importante scontro diretto. Il servizio non ha inciso, ed è uno dei punti deboli di Verona, l’attacco ha fatto una fatica incredibile a mettere palla a terra, mentre il muro non ha lasciato il segno. Calzedonia ha fatto vedere un bel gioco solo a tratti, ma alla lunga - pur combattendo punto a punto per metà del primo set (dove si è poi sbriciolata sotto il servizio di Casaro, che ha segnato i break decisivi), e giocando alla pari fino alla fine del secondo - non ha retto la sfida quando il pallone iniziava a scottare, patendo oltre misura la grinta degli avversari, che al confronto dei gialloblù sembravano leoni. Fin troppo, tanto che qualche cartellino in più l’arbitro avrebbe pure potuto tirarlo fuori, soprattutto quando Hernandez si è infuriato con Asparuhov colpevole di avere esultato troppo energicamente per un servizio sparato fuori. La Kioene, organizzatissima e gestita con grande carattere dal capitano Travica, ha battuto duro dai nove metri, è andata a segno a ripetizione con Ishikawa, Randazzo e, soprattutto con Hernadez, il bomber del match alla fine premiato migliore in campo. Ma in particolare modo ha tolto ossigeno a Verona difendendo tutto. Calzedonia adesso deve guardarsi allo specchio, ritrovare energie e determinazione per rimettersi subito in pista. Padova e Ravenna stanno scappando in classifica e oggi una tra Monza e Piacenza staccherà i gialloblù, ancora fermi a 18 punti. E non c’è tempo per leccarsi le ferite: sabato c’è un altro scontro bollente. Al Forum arriva Vibo Valentia, la squadra dell’ex Baranowicz che all’andata segnò l’inizio del ciclo negativo di Verona. Da lì in poi subì tre sconfitte di fila e mancò la partecipazione alla Coppa Italia poiché chiuse il girone di andata al nono posto (si classificavano le prime otto). Adesso si ripropone la stessa situazione (anche se rispetto all’andata è già a -4). In palio stavolta però ci sono i play off. Calzedonia non può fallire l’appuntamento, è l’unico obiettivo che deve centrare. Per cui sabato (in campo alle 15)deve vincere. E lo stesso deve fare nei tre successivi impegni, tutti scontri diretti e vale a dire contro Monza, Ravenna e la Top Volley. Il campionato è entrato nel vivo e in queste tre gare si deciderà la stagione. •

Marzio Perbellini
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
63
Lazio
62
Inter
54
Atalanta
48
Roma
45
Napoli
39
Milan
36
Hellas Verona
35
Parma
35
Bologna
34
Sassuolo
32
Cagliari
32
Fiorentina
30
Udinese
28
Torino
27
Sampdoria
26
Genoa
25
Lecce
25
Spal
18
Brescia
16
Cagliari - Roma
3-4
Juventus - Inter
2-0
Lazio - Bologna
2-0
Lecce - Atalanta
2-7
Milan - Genoa
1-2
Napoli - Torino
2-1
Parma - Spal
0-1
Sampdoria - Hellas Verona
2-1
Sassuolo - Brescia
3-0
Udinese - Fiorentina
0-0