28 settembre 2020

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14.08.2020

Venezia, la politica si prende il festival

Pierfrancesco Favino in una scena di «Padre nostro» di Claudio Noce
Pierfrancesco Favino in una scena di «Padre nostro» di Claudio Noce

ROMA È record. Sui diciotto film in concorso in questa 77a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (2-12 settembre) più della metà, ben dieci, sono a sfondo politico. C’è davvero di tutto, dalla figlia di Marx alle lotte di classe in un distopico Messico, dalla tragedia dello smembramento della Jugoslavia fino agli effetti di un attentato terroristico nell’Italia anni Ottanta. Ecco alcuni dei titoli. «Miss Marx» di Susanna Nicchiarelli racconta la vita ai limiti di una delle figlie del filosofo ed economista, Eleanor. Brillante e appassionata, lottò per i diritti delle donne e l’abolizione del lavoro minorile, amava la letteratura, soprattutto Shakespeare, e il teatro. «Wife of spy» di Kiyoshi Kurosawa. Giappone, 1940. Un mercante di Kobe si reca nella Manciuria occupata dai giapponesi. Per caso assiste a un evento che lo convince di aver scoperto una cospirazione. Sua moglie, però non vuole che riveli la scoperta, per il suo stesso bene e per difendere il loro amore. «Padre nostro» di Claudio Noce ha come protagonista Valerio, dieci anni. La sua vita di bambino viene sconvolta quando, insieme alla madre, assiste all’attentato ai danni di suo padre Alfonso da parte di un commando di terroristi. «And Tomorrow The Entire World» di Julis Von Heinz. La Germania è colpita da una serie di attacchi terroristici neofascisti. La ventenne Luisa si unisce al movimento Antifa che vuole reagire a tutto questo con coraggio. La ragazza cerca però anche di fare colpo su Alfa, attivista di cui si è innamorata. «Nuevo orden» di Michel Franco. Lotta di classe in Messico. Mentre si sta svolgendo una festa di compleanno in una grande villa gremita di importanti esponenti dell’aristocrazia messicana, in città scoppia una violenta rivolta del popolo contro le forze dell’ordine. I rivoltosi arrivano ad attaccare la villa stessa. «Quo vadis, Aida?» di Jasmila Zbanic Nel 1995, durante le guerre che portarono allo smembramento della Jugoslavia, l’esercito serbo prende la città bosniaca di Srebrenica, dove Aida, traduttrice Onu, vive con marito e figli. Aida crede di essere al sicuro nel campo base Onu dove lavora, ma la sua è solo una falsa certezza. «Sun Children» di Majid Majidi racconta del dodicenne Ali e dei suoi tre amici che lavorano duramente per sopravvivere e sostenere le loro famiglie commettendo pure piccoli crimini per fare soldi in fretta. Tutto cambia quando Ali viene incaricato di trovare un tesoro nascosto. •

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