25 febbraio 2020

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29.10.2019

«Viva RaiPlay », per Fiorello comincia una nuova sfida

Fiorello riparte con «Viva RaiPlay»
Fiorello riparte con «Viva RaiPlay»

ROMA «Il “Buonasera signori e signore“ sarà abolito, non c’è più sera, mattina o pomeriggio, è un contenuto che può essere visto in qualunque orario». Con 18 show live pensati per la app di RaiPlay, Rosario Fiorello a quasi 60 anni torna e stravolge di nuovo le carte in tavola. La app con nuova grafica, menu semplificato e ricerca più intuitiva sbarcherà su tutti i device ma, soprattutto, RaiPlay diventerà un vero e proprio canale Ott che proporrà sia programmi in diretta che contenuti on demand e vere e proprie esclusive: si parte il 4 novembre con «Viva RaiPlay» di Fiorello, «testimonial» dell’operazione che andrà in onda alle 20.30 anche su Rai1 (fino all’8) per poi proseguire, dal 13 novembre, solo sulla piattaforma ogni mercoledì giovedì e venerdì, mentre nel week-end Rai Radio2 proporrà alle 11 «Il meglio di VivaRaiPlay!». La presentazione negli studi di via Asiago con l’ad della Rai Fabrizio Salini, lo stesso Fiorello e la direttrice di Rai Digital e RaiPlay Elena Capparelli. «A questo progetto ha lavorato tutta la Rai, tutti hanno collaborato», ha detto Salini, convinto che uno degli obblighi del servizio pubblico sia «puntare all’alfabetizzazione digitale. E Fiorello è uno dei numeri uno per quanto mi riguarda». Fiorello rivela che quando Salini gli propose Rai Play rispose: «What else? In realtà - aggiunge lo showman - gli dissi subito che era interessante». Facendo un appunto: a suo avviso il nome era sbagliato sin dall’inizio. «Ricorda ’replay’: se si fosse chiamato RiaFlix sarebbe stato straordinario». Poi chiede sornione: «Ma De Santis non c’è?», riferendosi al direttore di Rai1. Per poi darsi una risposta da solo: «Lo so io: è con Foa a fare i caroselli in Umbria, pare che San Francesco lacrimasse moijto». «Questo di VivaRaiPlay - aggiunge Fiorello - è un inizio, come la tv a colori, la terza rete. A volte mi sorprendo di come faccio ad accettare certe cose. Ho 60 anni, mi piacciono le sfide, se mi avessero chiesto di fare un programma di 4 puntate su Rai1 avrei detto di no, sarebbe stato facile, ma non altrettanto interessante». •

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