23 agosto 2019

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21.07.2019

The Boys, ora i super eroi sono bastardi

Una foto di scena di «The Boys»
Una foto di scena di «The Boys»

La verità è che i soliti supereroi, pieni di poteri e virtù, sono venuti ormai a noia e sono anche poco credibili. E così perchè non farne dei bastardi pieni di vanità, dei super influencer amati e divinizzati, ma senza alcuna etica? The Boys la serie tv di Evan Goldberg, Eric Kripke e Seth Rogen, in onda dal 26 luglio su Amazon Prime Video, racconta proprio questo. E lo fa in otto puntate che mettono in campo un irriverente anti-superhero drama, basato sull’omonimo fumetto di Garth Ennis e Darick Robertson, che segue la più umana, filosofica e realistica delle idee: poteri e virtù non vanno affatto d’accordo. Cosa succederebbe, dunque, se questi vanitosi supereroi usassero i propri poteri e il proprio status per corrompere, accordarsi con aziende di poco rispetto o perpetrare abusi di ogni tipo? Servirebbe qualcuno per tenerli a bada. Ed è qui che entrano in gioco i Boys del titolo, un gruppo di persone che unisce le proprie forze per contrastare i Seven, i sette supereroi-canaglia pagati dall’agenzia multimiliardaria Vought International, una società che riesce a coprire tutte le loro malefatte. Tutto inizia quando l’eroe A-Train (Jessie Usher), dotato di super velocità, travolge in una sua corsa il corpo di Robin (Jess Salgueiro), lasciando al suo fidanzato, Hughie (Jack Quaid), le sole mani della ragazza che stava stringendo, mentre il resto del corpo si liquefa. È vero il supereroe si scusa, ma appena un po’ e non basta. Da qui la vendetta di Hughie, con il sostegno della misteriosa figura interpretata da Karl Urban, e anche la nascita del primo nucleo di resistenza umana verso i supereroi bastardi. Tra le cose belle di The Boys il fatto che è girato in un mondo in cui i super dotati sono in tanti (partecipano anche a talent a loro dedicati) e fanno parte della vita di tutti i giorni. Ci sono centinaia di individui con superpoteri e solo i più forti sono sotto contratto con le ambite industrie Vought capaci di proporre a un sindaco di una piccola città un supereroe economico, ma comunque di prestigio, da acquistare. Tra gli interpreti di questa serie di grande attualità e spesso ultraviolenta (imperdibile la scena in cui, grazie a una tartaruga, si trova un sistema per far fuori A-Train), Tomer Capon (Fauda), Jennifer Esposito (New York Taxi), Elisabeth Shue (CSI), Erin Moriarty (Jessica Jones), Antony Starr (Banshee), Dominique McElligott (L’ultimo Tycoon), Chace Crawford (Gossip Girl), Laz Alonso (The Mysteries of Laura), Karen Fukuhara (Suicide Squad) e Simon Pegg (Ready Player One). •

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