24 febbraio 2020

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29.12.2019

«Il campionato fa 90» La storia del calcio a quiz

Luca Bizzarri, Mia Ceran e Paolo Kessisoglu nel photocall del programma «Il campionato fa 90»
Luca Bizzarri, Mia Ceran e Paolo Kessisoglu nel photocall del programma «Il campionato fa 90»

Da tre stagioni saldamente al timone di «Quelli che calcio». Ora anche padroni di casa de «Il campionato fa 90», grande festa in prima serata che Rai2 dedica ai 90 anni della nascita del girone unico della Serie A. «Noi esperti di calcio? Si, ma esperti ’scemì. Quelli seri sono a Rai Sport», ridono Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, mentre con Mia Ceran sono pronti a sciorinar domande nel quiz «alla Rischiatutto» che questa sera ripercorrerà questi primi 90 anni del massimo campionato, tra Storia e storie, personaggi e persone, partite memorabili, goal straordinari, episodi di costume e squadre fenomenali. «Sarà un modo per divertirsi ma anche per guardare come siamo cambiati», raccontano, «per rivedere pagine storiche del Campionato, l’Italia che eravamo e quella che siamo diventati». In gioco a sfidarsi a suon di domande, filmati e pulsanti, sono nove ex calciatori, protagonisti della serie A dagli anni Sessanta a oggi: Giuseppe Boninsegna, Oscar Damiani, Eraldo Pecci per gli anni 60-70; Evaristo Beccalossi, Giuseppe «Nanu» Galderisi e Bruno Giordano per gli anni 80-90, Federico Balzaretti, Luca Toni e Nicola Ventola per gli anni 2000-10. Le immagini del repertorio Rai accompagneranno il racconto e i quesiti del quiz, mentre in studio arriveranno presidenti, allenatori, ex giocatori, giornalisti e tifosi eccellenti con anche Marco Civoli, Neri Marcorè, Melissa Satta, Bruno Pizzul, Lorenzo Minotti. E si riderà con Ubaldo Pantani nei panni di un grandissimo campione. «La prima partita della mia vita? In realtà non fu piacevolissima», ricorda Paolo, come Luca tifoso sfegatato del Genoa. «Avrò avuto 15 anni e andai allo stadio con mio padre per l’apertura di campionato: un Genoa-Udinese che perdemmo 0-5. Ma a quei tempi non c’erano tanti mostri sacri, le frontiere non erano aperte come oggi e pur di applaudire un campione appena arrivato come Zico, valeva la pena anche soffrire e prendere cinque reti». «Io ricordo invece un pomeriggio a casa di un amichetto», aggiunge Luca. «Avevo 10 e lui tentava di convincermi a tifare Sampdoria, ma la squadra perse davanti al Verona di Dirceu e non ci riuscì». Nessun dubbio invece sulla partita del cuore, quella storica che si vorrebbe vivere e rivivere. «Liverpool - Genoa, Coppa Uefa del ’92», ovvero quando i rossoblu furono la prima squadra italiana a battere gli inglesi nel mitico stadio dell’Anfield Road per due reti a zero. Un altro calcio, anche un’altra Italia, da riscoprire con i filmati storici della Rai. «Rivedendo quelle clip», prosegue Paolo, «mi ha colpito un calciatore che si puliva da solo i tacchetti degli scarpini. Oggi è compito, forse, dell’assistente del quinto magazziniere». •

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