25 gennaio 2020

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05.03.2019

Ciao Dylan, «bello e dannato» Luke Perry morto dopo l’ictus

ROMA Luke Perry non ce l'ha fatta. È morto a 52 anni l'attore diventato celebre per il ruolo di Dylan McKay nella serie tv culto «Beverly Hills 90210», dopo essere stato colpito da un ictus nella giornata di mercoledì scorso. L'attore è morto ieri infatti al St. Joseph's Hospital di Burbank, in California, dove era stato ricoverato dopo il malore che lo aveva colpito mentre si trovava nella sua abitazione di Sherman Oaks. Coy Luther Perry III, questo il suo vero nome, era nato a Mansfield l’11 ottobre del 1966, figlio di un operaio e di una casalinga. Deciso a fare l'attore si era trasferito quindi a Los Angeles e aveva ottenuto i primi ruoli nelle soap opera «Destini» e «Quando si ama», alla fine degli anni Ottanta. Ma è nel 1990 che arriva il vero colpo di fortuna, quando viene ingaggiato per interpretare Dylan McKay nella serie tv «Beverly Hills 90210», tra le più amate di sempre, il ruolo di un ragazzo problematico ispirato, nelle intenzioni iniziali degli autori, alla figura di James Dean. Nella serie culto che ha tenuto incollati allo schermo migliaia di adolescenti e non solo di tutto il mondo, affascinati dalle vicende di Brenda, Kelly, Brandon e appunto Dylan, lui interpreta il rampollo di una famiglia miliardaria: un classico bello e dannato, capace di far innamorare migliaia di ragazzine, con diversi problemi tra cui quelli con l'alcol e quelli con la famiglia stessa e un atteggiamento da duro dietro al quale però si nasconde un'anima comunque fragile e gentile. Il personaggio piace al pubblico fin dalle prime puntate, Perry diventa una star assulta e recita in quasi tutte le stagioni a partire dal 1990 fino al 1995, poi dopo un periodo d'assenza torna a furor di popolo nel cast dal 1998 al 2000. Luke così diventa un idolo dei teenager, «Beverly Hills 90210» p la serie un cult più amata degli anni Novanta. Ma Perry deciderà di non partecipare allo spinoff della serie, realizzato nel 2008. «Sarò legato a lui per tutta la mia vita - disse una volta, parlando del personaggio per cui verrà ricordato da moltissimi fan colpiti per la sua perdita - ma va bene così. Dylan McKay l'ho creato io, è mio». •

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