17 agosto 2019

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13.01.2019

Barbara D’Urso rimette il camice Gran ritorno della Dottoressa Giò

Barbara D' Urso nei panni della "Dottoressa Giò"
Barbara D' Urso nei panni della "Dottoressa Giò"

Il primo minuto, anticipato da diversi siti, è già drammatico: la dottoressa Giò sta andando incontro ad un’amica quando un’auto la travolge, scaraventandola per aria e facendola poi sbattere esanime e sanguinante contro un’altra vettura. E non pare affatto un incidente. Un ritorno dai contorni tragici quindi quello del medico protagonista della fortunata serie di una ventina di anni fa e interpretato da Barbara D’Urso, conduttrice di punta di Mediaset. Nei nuovi 4 episodi della fiction (si parte oggi in prima serata su Canale 5) prodotta da Picomedia con la regia di Antonello Grimaldi, scritta da Cristiana Farina, Roberta Colombo, Eleonora Fiorini e Giorgia Mariani, la protagonista è al centro di una storia a metà tra il genere medico e quello d’indagine, dove vengono affrontate tematiche attuali, prima fra tutte la violenza contro le donne, un tema caro a Barbara d’Urso, 62 anni a maggio, in tutti i programmi da lei condotti. In questi anni, la dottoressa Giorgia Basile, per tutti Giò, ha raggiunto l’apice della carriera diventando primario di un reparto di ginecologia e ostetricia di un policlinico romano. Ha avuto soddisfazioni dalla sua vita professionale, meno da quella privata (nella serie precedente aveva perso un bambino per difendere una paziente e il suo matrimonio era andato a rotoli). Non si è più sposata, ha avuto poche relazioni senza farsi troppo coinvolgere, e soprattutto non ha avuto figli, anche se un po’ lo sono tutti quelli che ha fatto e continua a far nascere. Ma anche il lavoro le ha provocato qualche problema: Giò è stata temporaneamente allontanata dalla sua professione e dall’ospedale dopo essere entrata in conflitto con il potentissimo e ambiguo professore Sergio Monti (Christopher Lambert) che l’ha accusata di essere responsabile, perché inadempiente, del suicidio della moglie all’interno del suo reparto. La dottoressa, che in realtà è a conoscenza delle violenze alle quali l’uomo sottoponeva la moglie, riesce a dimostrare la sua estraneità e viene per questo motivo reintegrata. Da quel momento ha due obiettivi: costruire un centro di aiuto per le donne vittime di violenze fisiche e psicologiche e dimostrare cosa sia successo realmente alla moglie del collega. •

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